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25 gennaio 2021 - Gastroenterologo a domicilio: un progetto di successo

Tre anni intensi di lavoro con risultati straordinari tanto da essere menzionati dalla prestigiosa rivista Digestive and Liver Disease, una pubblicazione internazionale di Gastroenterologia ed epatologia dove sono presenti le maggiori associazioni italiane che si occupano dell’argomento. “Il progetto di integrazione ospedale-territorio della gastroenterologia, ha mostrato numeri eccezionali – spiega il professore Fusaroli responsabile della UOC di Gastroenterologia dell’Azienda Usl di Imola – Questa è la sanità del futuro, che si svolge principalmente sul territorio perché crescono le malattie croniche che non necessitano di un ricovero ospedaliero, ma di una presa in carico domiciliare. Una sfida subito accettata dalla nostra unità operativa che ha sempre fatto dell’innovazione tecnica, tecnologica ed organizzativa il suo cavallo di battaglia.

Partiamo dai numeri: “Da luglio 2016 a dicembre 2019 - continua il professore Fusaroli - il nostro team di assistenza domiciliare ha eseguito 266 sostituzioni di sonde di nutrizione gastrostomica (acronimo GFT). Tra queste, 31 procedure urgenti sono state escluse. Di conseguenza, 235 sostituzioni domestiche GFT hanno costituito il nostro gruppo di studio”.
Tutte le 235 sostituzioni GFT elettive sono state eseguite in sicurezza a casa del paziente.Di queste, 230 procedure (97,8%) non hanno richiesto ulteriori interventimentre cinque pazienti sono stati inviati in ospedale per escludere eventuali rischi.
Il tempo medio della procedura domiciliare è stato di 27 minuti compreso il viaggio di andata eritorno del team di gastroenterologia tra l'ospedale e la casa dei pazienti. La distanza media coperta dal team di gastroenterologia è stata di 20 Km.

Un progetto di integrazione ospedale-territorio del tutto innovativo, che ha dato ottimi risultati e che oggi può dirsi a tutti gli effetti consolidato.“Un servizio che oltre ad andare incontro ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, evita molti accessi in pronto soccorso e ricoveri non necessari. Necessita di un’ottima organizzazione dellerisorse e di una forte capacità di lavorare in équipe multiprofessionale (medici specialisti e infermieri territoriali). Sono infatti un medico gastroenterologo ed una infermiera che, due o tre volte alla settimana, a seconda delle esigenze, escono sul territorio per effettuare queste consulenze domiciliari o presso le strutture residenziali per anziani. – prosegue il professore Fusaroli – I pazienti a cui il servizio è dedicato sono in genere molto anziani e con comorbilità complesse ed impossibilitati a spostarsi autonomamente da casa per venire in ospedale. Nella maggior parte dei casi sono già seguiti dall’assistenza domiciliare infermieristica o integrata, ma è sempre il medico di medicina generale che attiva il nostro servizio, sia verso il domicilio che per anziani ospiti di strutture. La richiesta viene valutata dallo specialista gastroenterologo e quindi si programma l’accesso, con tempi che dipendono dalla priorità della situazione clinica. Spesso, se il gastroenterologo non ha maivisto prima il paziente, viene organizzata una prima visita di valutazione generale e di inquadramento. Svolta la consulenza, il referto viene trasmesso all’assistenza domiciliare infermieristica integrata o alla struttura ospitante ed il curanteviene informato della visita domiciliare, perché è fondamentale che la nostra attività si integri pienamente con quella dei colleghi che hanno in carico il paziente. Anche i famigliari care givers sono importanti, infatti spesso richiediamo la loro presenza durante le nostre visite, sia per la gestione dei consensi, sia per fornire loro alcune informazioni generali sulla gestione delloro caro”. Quando possibile il servizio risponde anche alle urgenze dell’ultima ora, anche se il servizio nasce come programmato e non sempre è fattibile.

“E’ importante che questo patrimonio culturale di attività clinica al domicilio si sviluppi sempre più diffusamente –conclude il professore Fusaroli – Siamo stati i primi a sperimentare questa nuova esperienza e siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti”.

il team dei gastroenterologi

Ultimo aggiornamento pagina:
29 Gennaio 2021
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