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17 Ottobre 2007 - Incidenti domestici? Non caschiamoci!! Venerdì 19 e 26 ottobre due incontri nei centri sociali sui rischi da evitare in casa

Le sicure mura domestiche sono un mito da sfatare. Quello degli incidenti in casa è infatti un fenomeno di proporzioni allarmanti, in Italia come all'estero. Secondo l'Istat nel nostro paese le persone che hanno dichiarato di essere state coinvolte nelle loro abitazioni in un incidente domestico sono circa 4 milioni l'anno, una stima è al ribasso, se si considera che una frazione degli infortunati dichiara di aver avuto più di un incidente nel corso dell'anno e che i dati sono rilevati presso i Pronto Soccorso degli Ospedali, a cui chiaramente non tutti ricorrono.

Nonostante le cifre parlino chiaro, gli incidenti domestici non provocano nell'opinione pubblica lo scalpore dei 220mila incidenti stradali né l'indignazione del milione di incidenti sui luoghi di lavoro. Eppure solo in Italia sono oltre 8000 l'anno i morti per incidente domestico.
Tra le categorie più a rischio troviamo i bambini e gli anziani, e proprio a questi ultimi sono rivolti due incontri promossi dal Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl e dal Comune di Imola che si svolgeranno il 19 ed il 26 ottobre prossimi rispettivamente al Centro Sociale San Prospero (Via San prospero 50) e al Centro Sociale Ponticelli a partire dalle ore 15,00.

"Le cause degli incidenti domestici sono svariate - spiega Serena Lanzarini, medico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl - e spesso interagiscono tra loro. Tra i problemi maggiori c'è la mancata percezione del rischio. Nella nostra casa ci sentiamo sicuri e quindi ci permettiamo troppo spesso distrazioni e superficialità, talvolta unite a scarsa conoscenza o inosservanza delle norme di sicurezza. Chiaramente poi l'evoluzione tecnologica rende le nostre case sempre più fornite di apparecchiature e strumenti evoluti, ma anche potenzialmente rischiosi. Il punto è arrivare a riconoscere il pericolo e a ridurre i rischi: in casa come in strada o al lavoro esistono precisi comportamenti da tenere e il fatto che nessuno li imponga non significa che debbano essere ignorati. Tra gli incidenti più comuni troviamo le cadute, gli urti, i tagli, le ustioni e le folgorazioni elettriche, che possono provocare danni più o meno gravi a seconda dei casi. Vi sono poi alcune situazioni molto pericolose, come le intossicazioni da monossido di carbonio provocate da cattivo funzionamento di caldaie o stufe a gas e dalla insufficiente aerazione dei locali. Il monossido di carbonio è un gas invisibile ed inodore, estremamente tossico e pericoloso. Per evitare incidenti di questo tipo è necessario far svolgere con regolarità le verifiche degli impianti termici e non otturare le prese d'aria di superficie ricavate nelle parete esterne. In generale è comunque fondamentale la corretta manutenzione e la verifica periodica di tutti gli impianti, termici ed elettrici dell'abitazione e l'utilizzo di oggetti a marchio CE, che garantiscono il rispetto delle norme di sicurezza europee e di elettrodomestici con marchio IMQ".

E proprio per favorire la verifica dei requisiti di sicurezza degli impianti, nel corso degli incontri nei centri sociali il Dipartimento di Sanità pubblica raccoglierà le adesioni dei proprietari delle abitazioni che desiderano una verifica gratuita dei propri impianti da parte dei tecnici dell'Ausl di Imola.

 
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