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La valorizzazione delle risorse umane

Le più recenti Leggi nazionali (L. n.133/2008; Leggi finanziarie degli ultimi anni; L. n.122/2010) prevedono, per tutte le Pubbliche Amministrazioni restrizioni sul versante delle assunzioni e della spesa per il personale. Anche la Regione Emilia-Romagna è intervenuta ripetutamente con disposizioni specifiche che prevedono l'obbligo di contenere il costo del personale nei limiti di quello sostenuto nell'anno precedente, a condizione che sia garantito l'equilibrio economico complessivo. Nell'ultimo triennio l'Azienda è stata fortemente impegnata a dare attuazione al percorso delle cosiddette "stabilizzazioni", ovvero al passaggio di numerosi professionisti dalla posizione di personale a contratto libero professionale a personale dipendente a tempo indeterminato. Ciò ha comportato un significativo incremento del numero di personale dipendente (passato da 1.706 dipendenti a tempo indeterminato e determinato del 2007 a 1.792 unità nel 2010), ma con una spesa complessiva, a fronte della contrazione del personale "precario", rimasta sostanzialmente invariata.
Si può quindi sostenere che nell'arco di validità del precedente Piano strategico l'Azienda abbia fatto importanti investimenti sul piano del personale e della dotazione organica, finalizzato sia ad un incremento della stessa sia ad una sua migliore qualificazione.
Si è così raggiunta una dimensione complessiva di personale che, nell'arco del prossimo triennio, difficilmente potrà essere ulteriormente incrementata ma dovrà, bensì, essere mantenuta e diversamente qualificata in base ed in relazione ai percorsi di integrazione e di riorganizzazione programmati.
A questo proposito le modificazioni intervenute a livello legislativo - L. 26 febbraio 1999, n. 42 e L. 10 agosto 2000, n. 251- aprono nuove possibilità allo sviluppo dei servizi sanitari attraverso la valorizzazione del personale infermieristico e tecnico. Tale valorizzazione consiste in un allargamento delle competenze che sfrutti pienamente il carattere professionale del personale infermieristico. In questa direzione molti processi clinici possono essere ridisegnati, attribuendo responsabilità adeguate ai livelli decisionali esercitati, pur nell'ambito di un sistema di responsabilità che deve vedere le diverse componenti professionali che accentuano gli scambi informativi sui singoli casi, sul piano clinico-assistenziale. L'allargamento delle competenze del personale infermieristico e tecnico tiene conto delle evidenze presenti in letteratura, identifica le aree di esercizio della professionalità infermieristica e le relazioni con le altre professionalità, utilizzando gli strumenti del case management e del disease management. Risulta fondamentale l'integrazione tra le diverse figure professionali che operano sul paziente e la formazione specifica funzionale al raggiungimento delle competenze richieste per i nuovi ruoli.

Altrettanto importante è la questione della responsabilità gestionale e professionale, intesa come ruolo che i Direttori di Dipartimento e delle Strutture Complesse, Semplici e i titolari degli incarichi professionali devono svolgere per il corretto uso delle risorse, in questo caso umane. Occorre quindi investire sul tema dell'integrazione all'interno dei Dipartimenti e tra i Dipartimenti, ricercando la massima sinergia strutturale ed organizzativa, in modo tale che ciascun operatore sia utilizzato nel modo più proficuo possibile sia per la propria soddisfazione professionale sia per la qualità del servizio reso all'utenza.


Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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