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Inaugurazione mostra permanente delle opere donate dal prof. Umberto Zanetti all'Ausl di Imola

Si è tenuta lunedì 23 settembre la cerimonia di inaugurazione dell'esposizione permanente "dalle origini al mito", composta da 20 delle 36 opere donate dal Maestro Umberto Zanetti all'Ausl di Imola (ulteriori 16 opere restano esposte presso i reparti di Chirurgia e Day Service Medico dell'Ospedale Santa Maria della Scaletta).

Alla cerimonia erano presenti, oltre al Professor Zanetti e alla moglie, i Direttori generali e sanitario dell'Azienda, Maria Lazzarato e Gianbattista Spagnoli, il Vicesindaco di Imola Roberto Visani, l'Assessore alla cultura del Comune di Dozza Claudia Ceroni e Monsignor Signani, vicario del Vescovo di Imola.

La direttrice Lazzarato ha ringraziato il Prof Zanetti per le importanti donazioni in opere d'arte effettuate in questi anni che arricchiscono il patrimonio artistico aziendale, di centrale importanza per le istituzioni pubbliche di un territorio.

Il Prof. Zanetti ha espresso la sua grande soddisfazione per queste donazioni rivolte alla sanità locale, prima delle tante donazioni effettuate dall'artista ad istituzioni ad essere rivolte ad un ospedale. "Il colore è un'emozione e donare è un piacere ancor più grande che riceve" ha sottolineato Zanetti, che ha quindi scoperto la targa che intitola la sua mostra permanente ed ha guidato i presenti in una visita delle opere esposte tra i corridoi e gli uffici della Direzione generale, spiegando in dettaglio le proprie tecniche pittoriche e di ricerca artistica, incentrate sul colore ricavato da minerali naturali.   
 
Le donazioni di Zanetti all'Ausl di Imola  
Il Prof. Zanetti dona all'Ausl un  primo gruppo di 7 opere indirizzate alla UOC di Chirurgia ed inaugurate con il nuovo reparto nell'ottobre del 2011. Il valore di questa prima donazione è di 13.750 euro.
Nello stesso periodo il Professore dona ulteriori 13 opere, di cui 7 vengono specificatamente indirizzate dal Maestro all'abbellimento del nuovo Day Service Medico, e 6 che ritroviamo nella mostra permanente inaugurata oggi presso la Direzione Generale di Viale Amendola. Il valore di questa seconda donazione, anch'essa del 2011, è di oltre 19mila euro.
Nel giugno scorso il Professor Zanetti con la consueta liberalità che lo caratterizza in decide poi di arricchire ulteriormente il patrimonio artistico aziendale donando 14 opere di particolare rilevanza artistica e del valore complessivo di oltre 146mila euro.
A fronte di quest'ultimo generoso atto, la direzione aziendale dell'Ausl di Imola ha ritenuto di creare un'esposizione permanente di 20 delle 36 opere donate in totale all'Azienda da Zanetti, che il Maestro ha voluto intitolare "Dalle origini al mito".
Un patrimonio artistico che appartiene a tutta la cittadinanza del Circondario imolese ad imperituro segno della grandezza dell'artista che ha scelto questo territorio come propria casa.
 
L'artista 
Umberto Zanetti, nato a Bologna nel 1930, vive da molti anni a Dozza.
Pittore autodidatta, discende da una famiglia di artisti; ma sono soprattutto l'amore per la natura ed in particolare la passione per i minerali a stimolare la sua ricerca artistica. Lo studio della mineralogia e della paleontologia lo porta a ricercare, sia in Italia che all'estero, reperti oggi raccolti in una vasta collezione in cui pesci fossili si alternano ad ammoniti, quarzi e lapislazzuli di ogni forma e dimensione.
In questo modo Zanetti scopre la sua vera identità di pittore che si rapporta costantemente alla natura: dalle pietre ricava direttamente i colori, i minerali e i fossili sono parti integranti nelle sue opere così come la simbologia formale che permea il suo lavoro richiama in parte la paleontologia.
L'artista giunge, attraverso un lungo percorso di sperimentazione, alla selezione di una cinquantina di minerali scelti per il loro modo di reagire al tempo e di rapportarsi alla luce, dunque per le loro valenze materiche e cromatiche. Questi elementi scientifico-conoscitivi entrano a far parte del processo creativo dell'artista; ed è proprio in quel momento che Zanetti abbandona ogni approccio razionale per seguire "la logica animata dal cuore" perché, come egli stesso afferma, "quando comincio non so dove approderò e quale viaggio le forme e i colori mi faranno fare". L'artista intraprende un percorso emotivo che lo porta a recuperare una simbologia ancestrale, per cui la sua arte percepita come astratta può, più propriamente, dirsi simbolista. I diversi supporti utilizzati (pietra, metallo, vetro, legno, pergamena) hanno consentito all'artista di indagare il rapporto luce-colore attraverso un'ampia gamma cromatica in cui non viene meno l'elemento simbolico, le ocre ad evocare il mondo antico, il blu dei lapislazzuli a suggerire un moto gioioso, il rosso cinabro ad indicare la stabilità e lo spessore di un sentimento profondo.
Zanetti, pittore estraneo a correnti e tendenze, identifica come suoi maestri Mirò ma soprattutto Klee e Kandisky cui lo ha avvicinato la lettura critica di Arturo Carlo Quintavalle. 

 
 
 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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