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6 marzo 2014 - L'Ausl di Imola dona attrezzature dismesse all'Associazione Surgery For Children

I materiali sono stati spediti la scorsa settimana all'Ospedale non governativo di Lacor (Uganda)

Un defibrillatore monitor, un aspiratore chirurgico, 3 monitor parametrico, due lampade scialitiche, 5 ventilatori polmonari, un elettrobisturi e connessi materiali di consumo: sono queste le attrezzature sanitarie inviate la scorsa settimana all'Ospedale chirurgico di Lacor, in Uganda come donazione dell'Ausl di Imola.

"Queste attrezzature non potevano più essere utilizzate nel nostro ospedale perché obsolete per gli standard richiesti nel nostro paese, ma ancora perfettamente funzionanti e preziose per Ospedali come quello di Lacor - spiega il Direttore sanitario dell'Ausl di Imola Gianbattista Spagnoli - Per questo motivo l'Ausl di Imola ha deciso di rispondere positivamente alla richiesta della Fondazione Corti Onlus, creata per sostenere il Lacor Hospital di Gulu, nell'Africa sub-equatoriale che ha provveduto poi a proprie spese all'invio del container in Uganda. Una cosa che poteva essere fatta e, grazie alla collaborazione di tanti operatori dell'Azienda, è stata fatta".

La Fondazione Corti, Onlus italo-canadese che sostiene l'Ospedale di Lacor, ha quindi ringraziato la direzione generale e di presidio e tutti gli operatori dell'Ausl che hanno collaborato alla predisposizione e all'invio dei materiali, in particolare i settori dell'ingegneria clinica e del blocco operatorio, che si sono adoperati per verificare le attrezzature, imballarle e associarle ai manuali d'uso.

"Il St Mary Hospital di Lacor è un grande ospedale non profit nella savana del nord Uganda. La regione, dopo 30 anni di conflitti, è in condizioni di povertà estrema e, ancor oggi, migliaia di bambini ed adulti muoiono per malattie facilmente curabili in Italia - spiega il Dr Raffaele Aspide, anestesista rianimatore dell'Ausl di Imola e volontario dell'Associazione Surgery for children, che periodicamente si reca come volontario in missione in questo ospedale - L'obbiettivo delle nostre missioni è riuscire a dare assistenza a questi bambini, in particolare curando chirurgicamente le malformazioni congenite, una chirurgia elettiva e complessa per un paese che nella sua capitale, Kampala, conta 1 solo chirurgo pediatra. In Uganda la popolazione è costituita da oltre 40 milioni di persone, il 50% circa ha meno di 15 anni e i bambini malformati sono spesso emarginati insieme alle loro madri per paura di malefici o discriminati a scuola e dentro la tribù. L'ospedale di Lacor è diretto e gestito da solo personale locale e la Fondazione Corti italo-canadese che ne è il principale sponsor evita attentamente di influenzarne le scelte. Spesso quando parliamo di solidarietà pensiamo a qualcosa di complesso, lontano e a volte poco chiaro: in realtà l'Africa è piena di donne e uomini dal nord del mondo, molti pensionati, che vanno a dare il loro contributo semplicemente mettendo a disposizione il loro know how. Con questa donazione dell'Ausl di Imola anche il nostro territorio ha dato il proprio contributo ad una gara di solidarietà che non deve fermarsi".

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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