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7 marzo 2014 - Maltrattamenti nei confronti delle donne. I dati 2013 dell'Ausl di Imola

La violenza nei confronti delle donne è un fenomeno sempre più allarmante e in ascesa, che agisce in diversi contesti sociali, culturali ed economici, e riguarda qualsiasi tipo di abuso, non solo violenza sessuale, ma anche maltrattamenti psicologici, fisici ed economici, perpetrati nei confronti delle donne, per lo più in ambito familiare. In un mondo dove il linguaggio della violenza è diventato normale, il rischio della desensibilizzazione nei confronti del dolore altrui è alto e il silenzio di donne è ancora forte, soprattutto se non sono garantite sul tipo di aiuto che possono ricevere. 

Nel 2013 sul nostro territorio sono state 27 le donne vittime di violenza prese in carico dal Consultorio familiare dell'Ausl di Imola, 182 quelle che hanno avuto almeno un accesso al Pronto Soccorso. Molte di queste donne hanno però avuto più accessi a questo servizio di emergenza, anche se talora non esplicitando la violenza.

Una violenza si perpetra in più del 53% dei casi tra le mura domestiche, e se in 52 casi non ne viene specificato l'autore, nei restanti si tratta nel 95% di un maschio, nel 91% di una persona conosciuta e in circa la metà di un famigliare o di un convivente. 

La fascia di età più rappresentata è quella tra i 25 ed i 44 anni, con 85 casi, seguono 49 casi tra i 45 ed i 64 anni, 24 tra i 18 ed i 24 anni, 8 sopra i 64 anni e 16 minorenni.

Quasi 7 donne su 10 sono italiane (110).
 
Dati che costituiscono la punta dell'iceberg del fenomeno del maltrattamento, troppo spesso non denunciato esplicitamente dalle donne.

Il protocollo di presa in carico delle donne maltrattate, progettato da un tavolo di lavoro interdisciplinare tra tutti i servizi dell'Ausl coinvolti, l'Asp e le Forse dell'Ordine e recentemente condiviso con le Associazioni Perle Donne e Trama di Terre, ha stimolato la discussione tra gli operatori ed aumentato la sensibilità sul tema, garantendo l'accompagnamento delle donne lungo un percorso precisato ma non stereotipato, che tiene conto della specificità dei vissuti traumatici e della complessità degli interventi, in cui l'aggiustamento continuo e "su misura" dell'involucro composto dalla rete degli operatori costituisce ingrediente fondamentale per l'efficacia degli interventi stessi.  

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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