testata per la stampa della pagina
Home /
condividi

La Comunità per il Welfare: è aperta la partecipazione di tutti e ciascuno per costruire insieme i progetti di comunità

18 maggio 2018 - Un incontro con la comunità per attivare la co-costruzione di un welfare partecipato, dinamico e responsabile a cui tutti e ciascuno portino ed apportino bisogni e possibili soluzioni.

Questo l'obiettivo del confronto sul Piano Sociale e Sanitario 2017-2019 che si è svolto il 15 maggio scorso al Cassero di Castel San Pietro T., alla presenza di molti rappresentanti di istituzioni, associazionismo, cooperazione, sindacati e di singoli cittadini.

Dopo i saluti del Sindaco ospite, Fausto Tinti, che ha espresso soddisfazione e ringraziato la platea per l'ampia partecipazione, i lavori sono stati aperti da Stefano Golini, Sindaco di Mordano e referente per le politiche di welfare del Nuovo Circondario Imolese che - partendo dalle parole chiave presenti nel piano regionale: "partecipazione", "welfare comunitario, dinamico e responsabile" - ha sottolineato come il nostro territorio abbia già saputo in passato interpretare questa filosofia di co-costruzione comunitaria, ricordando la fase di deistituzionalizzazione manicomiale degli ultimi anni '90 ed il percorso successivo, che anche nei momenti critici ha evidenziato un tessuto sociale capace di integrazione, innovazione e dinamismo, fino ad arrivare alle recenti esperienze di Smart Community, Opera Anziani e ComunitAperte, laboratori di comunità che hanno confermato queste caratteristiche. 
   
Sono quindi intervenuti il direttore generale dell'Ausl di Imola Andrea Rossi e la responsabile dell'Ufficio di Piano del Nuovo Circondario Imolese Sonia Cicero che hanno rappresentato la filosofia del Piano Sociale e Sanitario regionale, sottolineando come si voglia aprire una nuova stagione di progettazione che superi il ritualismo che ha caratterizzato gli ultimi anni dei Piani di Zona.

Gli strumenti operativi della nuova programmazione sono delle schede attuative di intervento, il cui format è stato messo a punto dalla Regione, che declinano obiettivi ed azioni prioritarie da sviluppare nell'arco di un triennio, ed indicatori per la misurazione dei risultati.

Queste schede sono da declinare sul territorio attivando gruppi di lavoro, composti da attori della comunità ed operatori istituzionali, in grado di generare nuove idee e nuovi modi di metterle in atto.   

La proposta di metodo è stata quella di fornire fin da subito nomi cognomi e riferimenti di ciascun "responsabile di scheda", in modo da facilitare i cittadini interessati nell'individuazione delle persone da contattare ed attivare tempestivamente aggregazioni di cittadini intorno a temi di interesse tra i tanti proposti.
Supporto del caregiver famigliare, medicina di genere; invecchiamento attivo e in salute, contrasto al gioco d'azzardo, contrasto alla povertà, consolidamento e sviluppo dei servizi sociali territoriali, riuso e distribuzione dei beni alimentari, sono solo alcuni dei "titoli" che nei prossimi mesi dovranno riempirsi con idee ed azioni di una comunità che si impegna a costruire il proprio benessere.   

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO