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Tempi di attesa per i ricoveri chirurgici: Imola segue il trend regionale, diminuiscono i tempi e migliorano le performance

5 Dicembre 2018 - I tempi di attesa per i ricoveri chirurgici programmati diminuiscononella nostra Regione e l'Azienda Usl di Imola segue il trend. "Un percorso estremamente complesso e con obiettivi ambiziosi - ricorda Sergio Venturi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna -, consapevoli che è uno dei punti che qualificano maggiormente il servizio sanitario pubblico".

L'Azienda sanitaria di Imola è costantemente impegnata nel rispetto dei tempidi attesa di erogazione delle prestazioni, come da obiettivi stabiliti dalla DGR 272/2017.
Ogni intervento chirurgico, inserito in lista di attesa, è assegnata una classe di priorità che esprime il limite temporale entro il quale è consigliabile effettuare l'intervento stesso: classe A: entro 30gg; classeB: entro 60gg; classe C: entro 180 gg; classe D: entro 365 gg.
Durante tale periodo di tempo il paziente può anche chiedere delle sospensioni per motivi personali che, opportunamente registrate, gli consentono di mantenere la prenotazione.

Entrando nel merito delle performance aziendali di seguito riportiamo i dati relativi all'Azienda Usl di Imola al rispetto dei tempi di attesa per le prestazioni chirurgiche oggetto di monitoraggio regionale (fonte Bancadati SDO, Regione Emilia-Romagna, dati aggiornati al mese di ottobre2018 ).

Il 98% delle patologie neoplastiche è operato entro 30gg (standard 90%)
Nel dettaglio: tumore della mammella 100%; tumore del colon retto 100%; tumore utero 100%; tumore della prostata 91,2% entro la classe di priorità indicata.

Il 96% degli interventi per protesi d'anca è effettuato entro 180gg (standard 90%).

L'84% degli altri interventi monitorati,
ovvero a ngioplasticacoronarica percutanea transluminale (PTCA), tonsillectomia, biopsia percutanea del fegato, emorroidectomia, riparazione di ernia inguinale, sono effettuati entro la classe di priorità assegnata.
In particolare: angioplastica 84%; tonsillectomia 97,1%; biopsia percutanea del fegato 100%; emorroidectomia 81,6 %; riparazione di ernia inguinale 76,5%.


Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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