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08 gennaio 2019 - Il picco influenzale previsto per fine mese. Soddisfazione per i risultati della campagna di sensibilizzazione e di quella vaccinale

Il picco influenzale non è ancora arrivato. A differenza dello scorso anno, quando l'influenza mise a letto moltissimi italiani tra Natale ed Epifania, nell'ultima settimana del 2018 il numero di casi di influenza segnalati continua a crescere in modo molto graduale rispetto alla scorsa stagione. Gli esperti prevedono un picco tra fine gennaio ed inizio febbraio, ma con una incidenza minore rispetto alla scorsa stagione.

Buone le adesioni alla campagna vaccinale anti-influenzale nel circondario. "Pur non avendo ancora dati consolidati, le dosi acquistate dall'Ausl di Imola quest'anno, che in buona approssimazione sono quelle somministrate, sono state 27.200 (13.500 di vaccino split tetravalente e 13.700 di vaccino adiuvato trivalente, raccomandato per gli ultrasettancinquenni). Lo scorso anno le dosi somministrate furono 23.587, un numero sensibilmente inferiore pur determinando un tasso tra i migliori in regione" - spiega il Dr. Roberto Rangoni, responsabile prevenzione malattie infettive del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl di Imola. "Un ulteriore elemento che fa ben sperare è che i virus influenzali circolanti quest'anno sono in gran parte A (H1N1 e H3N2) e quindi sono ben correlati con i ceppi vaccinali somministrati".
 
Un buon risultato di protezione certamente favorito anche dall'estesa campagna di sensibilizzazione svolta dai Comitati aziendali degli Utenti (CCM e CUF) insieme ad alcuni medici di medicina generale.
Tra ottobre e dicembre 2018 sono state ben 20 le incursioni, nei centri sociali, alle tombole, ai pranzi e alla cene sociali ed agli incontri associativi organizzati sul territorio.

"Visti i buoni risultati dello scorso anno, abbiamo scelto di proseguire con questa formula smart, che ci ha permesso di incontrare le persone durante i tanti eventi ricreativi già previsti, per spiegare loro l'importanza di aderire alla campagna vaccinale - racconta il direttore di distretto Alberto Minardi - Pochi minuti "rubati" al divertimento, in cui un medico di famiglia, alcuni cittadini volontari del CCM ed io stesso, abbiamo invitato i presenti, in particolare gli ultrasessantacinquenni o con patologie croniche, e quindi con indicazioni alla vaccinazione, a presentarsi dal loro medico per effettuare la vaccinazioni, spiegandone l'importanza e consegnando un volantino informativo. Considerando le presenze a ciascun appuntamento, sono stati circa 2700 i cittadini che hanno ricevuto questo messaggio di sensibilizzazione, in una sorta di "educazione tra pari e di comunità" che ci pare il modo migliore per stare davvero accanto ai nostri cittadini per informarli correttamente e con grande semplicità su come prendersi cura della propria salute. Per questa azione di comunità, vorrei davvero ringraziare tutti i volontari dei Comitati aziendali, i medici di famiglia, le comunità parrocchiali, gli organizzatori degli eventi ed i cittadini che ci hanno sempre accolto benissimo". (nelle foto il dr Minardi e i volontari del CCM-CUF ad alcune incursioni).


Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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