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Nella foto il direttore amministrativo dell'Ausl di Imola con i rappresentanti delle Associazioni di volontariato coinvolte

Conferenza stampa - Azioni integrate per il Trasporto dei pazienti in dialisi.

14 febbraio 2020 - Una conferenza stampa per dare il quadro completo dell’organizzazione del trasporto dei pazienti in dialisi dal domicilio al territorio e viceversa, ma soprattutto per sottolineare il prezioso e fondamentale supporto del volontariato per questa attività, estremamente complessa organizzativamente e che non può mai essere derogata, costituendo la base di una terapia salvavita.

Il trasporto per il trattamento dialitico dal domicilio del paziente al centro di trattamento è peraltro un servizio entrato nei livelli essenziali di assistenza nel 2017, ma la nostra Regione e l’Azienda USL di Imola lo garantiva già da molti anni.

I pazienti che devono sottoporsi a emodialisi (attualmente 83 persone, a cui se ne aggiungono 6 in dialisi peritoneale svolta al domicilio) si recano in Ospedale tra le 2 e le 3 volte la settimana, in un turno o del mattino o del pomeriggio.
Circa la metà di questi pazienti possono recarsi autonomamente o essere accompagnate dai propri famigliari in ospedale, ma per chi non può organizzarsi da solo, è compito dell’Azienda Sanitaria ricercare soluzioni per garantire il trasporto, anche con il coinvolgimento dei Comuni di residenza dei pazienti ed attraverso sinergie con soggetti non istituzionali presenti nel territorio, quali appunto le associazioni di volontariato.
Per le persone in particolari condizioni cliniche o di mobilità (7 persone ad oggi) viene garantito il trasporto in ambulanza, organizzati dalla Centrale Operativa Unica per i trasporti sanitari, grazie alle convenzioni con Croce Rossa Imola e Pubblica Assistenza Paolina. 

Il rapporto con Unitalsi sottosezione imolese per il trasporto dei pazienti in trattamento dialitico residenti ad Imola e in Vallata
L’esperienza di gestione del trasporto dei pazienti in dialisi con il supporto del volontariato compie proprio in questi giorni 15 anni. Si è avviata infatti a metà del febbraio 2005, su stimolo della delegazione imolese dell’ANED (Associazione Nazionale EmoDializzati) e con la prima convenzione tra Ausl di Imola ed Unitalsi sottosezione di Imola, che prevedeva il trasporto dei pazienti in dialisi residenti sul territorio di Imola e Vallata, da parte dei volontari Unitalsi con mezzo attrezzato dell’Ausl di Imola. Nel tempo, la convenzione, sempre rinnovata, ha visto alternarsi l’utilizzo di mezzi dell’ASP e di Unitalsi stessa, mantenendo però al proprio centro la preziosa attività degli autisti volontari. Attualmente sono 15 i pazienti trasportati da Unitalsi, che nell’ultimo triennio ha messo a disposizione di questo servizio 10 autisti volontari e percorso circa 60mila km (2017: 669 viaggi/18.015 km; 2018: 801 viaggi/19.673 km; 2019: 840 viaggi/19921 km).   
  
AUSER IMOLA: nuova convenzione per il trasporto dei pazienti residenti nel territorio di medicina    
Dall’inizio del 2020 l’organizzazione dei trasporti per persone in trattamento dialitico si è arricchito della convenzione dell’Ausl con AUSER Imola, indirizzata agli 11 (al momento) pazienti provenienti dal territorio di Medicina.La convenzione prevede che gli autisti volontari di Auser organizzino il servizio con mezzi dell’Associazione. L’impegno, preventivato sulla base dell’attuale piano di accompagnamenti, prevede viaggi settimanali per circa 950 km (di cui 740 con automezzo attrezzato e 210 conautomezzo non attrezzato) e circa 20 ore di attività dei volontari, che rapportati in 1 annodeterminano un totale di circa 50.000 km e di circa 1.000 ore di impegno volontario. 

CASTEL SAN PIETRO TERME: trasporto garantito dalla convenzione del Comune con l’associazione di volontariato TRA.DIS.AN
Sono 6 i pazienti provenienti da Castel San Pietro Terme che necessitano del supporto del volontariato per il trasporto in dialisi. Per questo territorio il servizio è garantito da una convenzione tra il Comune di Castel San Pietro e l’Associazione TRA.DIS.AN, fondata nel 2011 e nella quale sono confluiti gli autisti volontari che anche precedentemente svolgevano questo servizio, sotto la gestione di Solaris. Ogni anno vengono percorsi circa 17.000 km, 1.150 viaggi per cui sono impiegati 30 volontari per circa 700 turni. 

Appare quindi chiaro il fondamentale impegno delle Associazioni di Volontariato nel servizio di trasporto delle persone in dialisi, un supporto di cui – oltre all’Azienda, hanno sempre reso atto i coordinatori locali dell’Associazione Emodializzati, che ad Imola conta 26 associati (dato 2019) e che hanno sempre posto particolare attenzione alla qualità di questo servizio.Proprio in questa direzione, nei prossimi mesi sarà somministrato un questionario definito a livello regionale, che intende indagare la soddisfazione della cura nei trasporti a favore dei pazienti dializzati e che si inserisce nell’ambito di un più globale monitoraggio, da parte della Regione delle linee guida che regolano questo servizio, condivise l’ANED, Associazione di riferimento dei pazienti dializzati sul territorio dell’Emilia Romagna

 
Mezzo attrezzato per il trasporto dei pazienti in dialisi acquistato con le donazioni dei cittadini

Un nuovo mezzo attrezzato donato dalla comunità


Con l’ultima convenzione, sottoscritta il 1 febbraio 2020, l’Azienda ha concesso ad Unitalsi in comodato d’uso un Fiat Doblò attrezzato del costo di oltre 17mila euro, recentemente acquistato grazie alle donazioni dei cittadini all’Azienda.Ogni anno l’Azienda Sanitaria di Imola riceve donazioni in danaro dai cittadini, spesso in ricordo dei propri congiunti deceduti, per circa 90mila euro. In genere sono fondi che vengono espressamente dedicati dai donatori a progetti o reparti specifici, in alcuni casi però sono versati su un fondo generale per il potenziamento dei servizi. Da questo e dal fondo dedicato alla Nefrologia e Dialisi è stata recuperata la somma necessaria per l’acquisto del Doblò che è quindi un regalo di tutta la nostra comunità.

 
Nella foto un momento della conferenza
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