

Tre importanti donazioni a favore dei reparti di Urologia, Cardiologia e Gastroenterologia. Prosegue la consolidata collaborazione tra la Fondazione e l’Azienda USL di Imola a sostegno della sanità pubblica del territorio.

Imola, 30 ottobre 2026 – La consolidata collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e l’Azienda USL di Imola si traduce ancora una volta in un importante investimento a sostegno della sanità pubblica del territorio. Grazie alle più recenti donazioni della Fondazione, per un valore complessivo di oltre 313 mila euro, l’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola ha potuto potenziare le proprie dotazioni tecnologiche nei reparti di Urologia, Cardiologia e Gastroenterologia, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e sostenere il lavoro dei professionisti della salute. Le nuove apparecchiature sono state al centro della visita effettuata oggi da una delegazione della Fondazione, guidata dalla Presidente Silvia Poli, che ha incontrato i professionisti dei tre reparti per conoscere da vicino le tecnologie acquisite e le loro applicazioni nei percorsi di diagnosi e cura. I tre progetti riguardano il rinnovo della strumentazione per la chirurgia endoscopica urologica, il potenziamento degli strumenti per lo studio del ritmo cardiaco e le procedure di elettrofisiologia e l'acquisizione di un sistema digitale di radioscopia per le procedure endoscopiche sulle vie biliari e pancreatiche. Interventi differenti, accomunati dall'obiettivo di sostenere la qualità, la sicurezza e l'appropriatezza delle cure, valorizzando le competenze delle équipe ospedaliere.
Per l'Urologia, il progetto ha visto il rinnovo della strumentazione destinata agli interventi mini-invasivi per il trattamento dei calcoli delle vie urinarie e delle patologie della prostata e della vescica.
La Cardiologia ha acquisito un nuovo sistema Holter ECG, completo di postazione di analisi e registratori, e un poligrafo con stimolatore, destinati rispettivamente al monitoraggio prolungato del ritmo cardiaco e alle procedure di elettrofisiologia.
Per la Gastroenterologia, il nuovo sistema digitale di radioscopia ad arco a C consente di supportare le procedure endoscopiche sulle vie biliari e pancreatiche (ERCP), migliorando la qualità delle immagini e la radioprotezione dei pazienti e degli operatori.
Non si tratta soltanto di nuove apparecchiature: investire nelle tecnologie dell'ospedale pubblico significa contribuire a rafforzare la qualità e la sicurezza delle cure, sostenere la capacità di offrire risposte sanitarie qualificate sul territorio, riducendo, laddove possibile, la necessità di spostamenti per i pazienti, e migliorare le condizioni di lavoro delle équipe ospedaliere.


Un impegno che si rinnova nel tempo
Le donazioni si inseriscono nel consolidato rapporto di collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e l'Azienda USL, un legame che negli anni ha consentito di sostenere il progressivo aggiornamento delle dotazioni tecnologiche dell'ospedale cittadino e di contribuire al miglioramento dei servizi sanitari a disposizione della comunità.
La Salute pubblica rappresenta infatti uno degli ambiti di intervento ai quali la Fondazione riserva da sempre particolare attenzione. Un impegno che ha assunto un riconoscimento formale nel 2026, con l'inserimento del settore tra quelli rilevanti dell'attività istituzionale, e che si traduce ogni anno in un sostegno concreto alle esigenze della sanità locale. Attraverso un dialogo costante con l'Azienda USL, la Fondazione interviene nell'acquisizione di apparecchiature e strumentazioni sanitarie sulla base delle necessità rappresentate dai diversi reparti ospedalieri. Le richieste vengono esaminate e valutate dalla Commissione Medica interna alla Fondazione, che contribuisce a individuare gli interventi da sostenere, tenendo conto delle esigenze cliniche, dell'utilità delle tecnologie proposte e delle risorse disponibili. Un modello di collaborazione consolidato, che permette di orientare gli investimenti verso necessità concrete, valorizzando le competenze dei professionisti sanitari e contribuendo a mantenere elevata la qualità dell'assistenza sul territorio. In questo percorso si inseriscono anche interventi di particolare rilievo, come il sostegno al noleggio del robot chirurgico da Vinci Xi, che, pur non rientrando tra le donazioni oggetto della presentazione odierna, rappresenta un ulteriore esempio dell'attenzione della Fondazione verso l'innovazione tecnologica e lo sviluppo delle possibilità di cura offerte dall'ospedale imolese. L'obiettivo è contribuire a rafforzare una sanità pubblica moderna, qualificata e vicina ai cittadini, nella consapevolezza che investire nella salute significa investire nella qualità della vita e nel futuro dell'intera comunità.
«La salute delle persone e la qualità dell'assistenza sanitaria rappresentano da sempre una priorità per la nostra Fondazione – dichiara Silvia Poli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola – Un impegno che nel 2026 ha trovato un riconoscimento formale con l'inserimento della Salute pubblica tra i nostri settori rilevanti, ma che affonda le proprie radici in una lunga tradizione di attenzione e vicinanza all'ospedale e alla comunità imolese. Da molti anni sosteniamo con continuità l'Azienda USL di Imola, destinando annualmente risorse all'acquisizione di attrezzature e tecnologie sanitarie, sulla base delle esigenze espresse dai reparti e delle valutazioni della nostra Commissione Medica. È un metodo di lavoro consolidato, fondato sul dialogo e sulla collaborazione con i professionisti della sanità, che ci consente di indirizzare le risorse verso interventi concreti, capaci di migliorare la qualità delle cure e le possibilità di diagnosi e trattamento offerte ai cittadini. Le donazioni che presentiamo oggi, per un valore complessivo di oltre 313 mila euro, si inseriscono in questo percorso, così come altri importanti investimenti sostenuti dalla Fondazione, tra cui il noleggio del robot chirurgico da Vinci, che testimonia la volontà di contribuire anche all'introduzione delle tecnologie più avanzate nel nostro ospedale. Crediamo che sostenere la sanità pubblica significhi investire nel benessere dell'intera comunità e nel futuro del nostro territorio. È una responsabilità che sentiamo profondamente nostra e che intendiamo continuare a esercitare, nella convinzione che poter contare su un ospedale moderno, qualificato e vicino alle persone rappresenti un patrimonio fondamentale per tutti».
«Queste donazioni rappresentano un contributo importante alla qualità della nostra sanità pubblica e testimoniano, ancora una volta, quanto sia prezioso il legame tra l'Ospedale di Imola e la comunità di cui è espressione – dichiara Agostina Aimola, direttrice generale dell'Azienda USL di Imola –. Le nuove tecnologie ci consentono di rafforzare le capacità diagnostiche e terapeutiche in tre importanti ambiti specialistici, sostenendo le competenze delle nostre équipe e migliorando la qualità e la sicurezza dei percorsi di cura. L'innovazione tecnologica ha valore quando si traduce in migliori opportunità di cura per le persone. È questa la prospettiva che guida il nostro lavoro: investire nelle professionalità, nelle tecnologie e nell'organizzazione dei servizi per garantire una sanità pubblica sempre più qualificata, accessibile ed equa. Desidero ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, la presidente Silvia Poli e tutti i Consiglieri per la continuità e la concretezza di un impegno che si rinnova nel tempo, fondato sull'ascolto dei bisogni dei servizi sanitari e su una visione condivisa del futuro della sanità pubblica locale». La visita ai reparti ha rappresentato anche un'occasione di confronto diretto con le équipe sanitarie, consentendo alla delegazione della Fondazione di approfondire le caratteristiche delle apparecchiature donate e di conoscere i benefici attesi dalla loro introduzione nell'attività clinica quotidiana. Un momento che conferma il valore di una collaborazione costruita nel tempo, nella quale le risorse della Fondazione e le competenze dell'Azienda sanitaria concorrono a un obiettivo condiviso: offrire alla comunità imolese servizi sanitari sempre più qualificati, accessibili e rispondenti alle esigenze del territorio.
Urologia
Strumentazione endoscopica per interventi sempre più mirati Valore della donazione: 59.238 euro
Il progetto di rinnovo della strumentazione per la Sala Operatoria di Urologia riguarda un sistema per nefroscopia percutanea, 4 ureterorenoscopi semirigidi e resettori bipolari.
Tali strumenti sono dedicati, rispettivamente, al trattamento endoscopico di calcoli renali e delle vie urinarie e a interventi su patologie della prostata e della vescica, con un costo di circa 60mila euro.
Il beneficio atteso è ampliare le possibilità di trattamento mini-invasivo presso l’Ospedale di Imola, con potenziali vantaggi su dolore postoperatorio, recupero e durata della degenza, in funzione della situazione clinica.
Cardiologia
Più strumenti per riconoscere le aritmie e sostenere le procedure specialistiche Valore della donazione: 148.230 euro
Il progetto comprende un nuovo sistema Holter ECG, con stazione di analisi e 14 registratori, che hanno sostituito la dotazione ormai obsoleta ed un poligrafo con stimolatore per le procedure di elettrofisiologia. L’Holter consente la registrazione del ritmo cardiaco durante la vita quotidiana, per individuare alterazioni che possono non manifestarsi nel breve tempo di un elettrocardiogramma standard.
La documentazione tecnica di Eclipse Pro descrive, a seconda della configurazione, monitoraggi sino a 72 ore a 12 derivazioni o sino a 14 giorni a tre canali.
Il sistema Pathfinder SL supporta l’analisi dei tracciati da qualsiasi postazione terminale.
Il poligrafo WorkMate Claris acquisisce e visualizza segnali cardiaci durante gli studi elettrofisiologici; lo stimolatore EP-4 consente stimolazioni diagnostiche controllate. Insieme costituiscono un supporto tecnico per lo studio del sistema elettrico cardiaco e le procedure specialistiche. Il valore della donazione ammonta a circa 148.000 euro.
Gastroenterologia
Radioscopia digitale per le procedure sulle vie biliari e pancreatiche Valore della donazione: 106.140 euro
Il progetto prevede un sistema mobile di radioscopia digitale ad arco a C da destinare alla sala endoscopica della Gastroenterologia. La tecnologia è utilizzata per supportare le ERCP (colangiopancreatografie endoscopiche retrograde), procedure specialistiche che permettono di intervenire sulle vie biliari e pancreatiche con l’ausilio combinato di endoscopia e immagini radiologiche. La nuova apparecchiatura, che sostituisce la dotazione precedente, ha migliorato la qualità e la stabilità delle immagini, la precisione delle manovre, l’integrazione con i sistemi della sala e la radioprotezione delle persone assistite e delle équipe.