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Altri contenuti - Prevenzione della Corruzione e Trasparenza

Art. 43, c. 1, Dlgs 33/2013
Delib. Civit n. 105/2010 e 2/2012
Art. 1, cc. 3 e 14, L. 190/2012
Art. 18, c. 5, Dlgs 39/2013

 

Codice di comportamento per il personale operante presso l'Azienda Usl di Imola

pubblicato il 11 giugno 2018

 

Disposizioni ANAC 13/11/2019 Relazione Anticorruzione

Comunicato Presidente ANAC 21/11/2018 - Relazione Anticorruzione

Disposizioni ANAC 11/12/2017 Relazione Anticorruzione

Disposizioni ANAC 5/12/2016 Relazione Anticorruzione

Disposizioni ANAC 25/11/2015 Relazione Anticorruzione

Disposizioni ANAC 12/12/2014 Relazione Anticorruzione

 
 

Segnalazione di illeciti da parte dei dipendenti (cd. whistleblowr)

La legge 6.11.2012, n. 190 recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione", introduce, per la prima volta nel nostro ordinamento, una disposizione specificamente diretta alla regolamentazione del "c.d. whistleblowing" nell'ambito del pubblico impiego.
L'art. 1, comma 51, legge n. 190/2012, novella infatti il D.Lgs. 30.03.2001, n.165, "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", introducendo dopo l'articolo 54 una nuova disposizione, l'articolo 54-bis, intitolato "Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti" che testualmente recita:

  1. Fuori dei casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile, il pubblico dipendente che denuncia all'autorità giudiziaria o alla Corte dei conti, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia.
  2. Nell'ambito del procedimento disciplinare, l'identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell'addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione, l'identità può essere rivelata ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell'incolpato.
  3. L'adozione di misure discriminatorie è segnalata al Dipartimento della funzione pubblica, per i provvedimenti di competenza, dall'interessato o dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell'amministrazione nella quale le stesse sono state poste in essere.
  4. La denuncia è sottratta all'accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni" Il modulo per la denuncia è disponibile nel presente sito, allegato n. 1.

Inoltre, in relazione alla determinazione n. 6/2015 dell'ANAC, è offerta l'opportunità al pubblico dipendente di inviare direttamente all'ANAC le segnalazioni per mezzo della compilazione e trasmissione del fac-simile, allegato n. 2, che è possibile scaricare con le modalità sotto riportate.
 Il Responsabile della   Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

 
 

N.B.: Per inviare la segnalazione all'Anac occorre salvare sul desktop il modulo sottoriportato e procedere alla compilazione e invio tramite il pulsante in fondo al documento.

 
 

Deliberazione n. 93/2017 Regolamento in materia di informazione scientifica sul farmaco nelle strutture dell'Azienda Usl di Imola

Dal maggio 2017 l'Azienda USL di Imola ha approvato un regolamento inerente gli incontri di informazione scientifica su farmaci e dispositivi medici in modo tra rendere trasparenti i rapporti tra i propri dipendenti e le aziende farmaceutiche ed assicurare la non interferenza tra attività di informazione scientifica ed attività assistenziale, in attuazione della Delibera Regionale n.2309/2016.


Ultimo aggiornamento pagina:
26 Novembre 2020
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