1. Vai ai contenuti
  2. Vai al menu principale
  3. Vai al menu di sezione
  4. Vai al footer
testata per la stampa della pagina
condividi

Contenuto della pagina

I programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce


Screening Epatite C

Dal 21 marzo parte nel nostro territorio la campagna di scrreening per l'epatite C. Riguarderà i nati dal 1969 al 1989, i soggetti seguiti dai Servizi pubblici per le Dipendenze (SerD), indipendentemente dall’anno di nascita e dalla nazionalità, e i detenuti in carcere: 1 milione 300 mila persone circa, in Emilia-Romagna.

L’attività di sperimentazione dello screening si concluderà entro il 31 dicembre 2022.
La chiamata, per tutti i cittadini che destinatari dell’iniziativa, avverrà tramite il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e l’invio di un sms.
Nell’invito verrà descritta la modalità di accesso, e precisamente tramite prenotazione della prestazione HCV REFLEX (con prelievo di sangue venoso) attraverso lo sportello Cup, il numero verde Cup, CupWeb/Fse e App per coorte di età, senza bisogno di prescrizione su ricetta e senza pagamento ticket.

La proposta di adesione allo screening potrà avvenire anche in occasione di esami ematici già prescritti per altri motivi, durante l’effettuazione del prelievo. In questo caso è prevista la consegna dell’informativa e del modulo di consenso in formato cartaceo direttamente all’interessato.

Sul campione ematico verrà effettuato un primo esame sierologico, ed eventualmente i successivi approfondimenti necessari. Il cittadino riceverà sul Fse l’esito dello screening se negativo.
In caso di esito positivo, verrà preso in carico dal centro specialistico di riferimento, individuato dall’Azienda sanitaria, che lo contatterà e fisserà la visita specialistica (sempre senza prescrizione, né pagamento di un ticket). Durante la visita dovrà anche essere redatta la certificazione per ottenere l’esenzione per patologia (016), qualora il paziente decida di avvalersene. Successivamente il paziente riceverà sul Fse l’esito del referto.

I SerD, dal canto loro, continueranno l’attività già in corso per la ricerca di HCV nei soggetti che seguono, di qualunque età siano. In caso di esito positivo, verrà garantito, da parte del medico SerD, l’invio del paziente a una visita specialistica e il follow up del trattamento. Anche all’interno degli istituti penitenziari proseguirà l’attività di screening per HCV, già in corso, e la presa in carico specialistica per i casi risultati positivi.

 

Screening colon retto

screening tumore colon retto è semplice, gratuito, funziona

Da Novembre è più facile partecipare allo screening del colon retto. Consegna più comoda, rapida e sicura dei campioni

Il carcinoma colo-rettale, in Europa, è la neoplasia più diffusa, sia nelle donne che negli uomini. Da quando è attivo il Programma di Screening  la mortalità è diminuita del 30%, un dato che può solo migliorare, visto che ad oggi, nella nostra Regione, solo il 50% circa delle persone aderisce all’invito proposto dalle Aziende USL

Lo sviluppo della neoplasia colo-rettale, in genere è preceduto dalla comparsa di piccole lesioni nell'intestino, benigne se asportate precocemente . E’ dunque importante aderire al programma di Screening, per individuare le lesioni pre-tumorali ed  intervenire precocemente con trattamenti efficaci. Le donne e gli uomini residenti o domiciliati in Emilia-Romagna, nella fascia di età 50-69 anni sono invitati ogni due anni ad eseguire un test di ricerca del sangue occulto fecale, tramite una lettera spedita a casa dall’ Azienda USL.

Con questa lettera di invito e la tessera sanitaria, i cittadini devono recarsi presso una qualsiasi farmacia del territorio per il ritiro del kit per l’esecuzione del test.

A partire dall’inizio del mese di novembre, sul nostro territorio è attiva una nuova organizzazione per la consegna dei campioni biologici per lo screening del colon retto, più comoda, veloce e sicura.
Le farmacie, infatti, distribuiscono ai pazienti provette già dotate di un barcode ed associate a livello informatico con la tessera sanitaria del cittadino

In questo modo, non appena raccolto il campione seguendo le istruzioni allegate alla lettera di invito (attenzione perché dopo la raccolta, il campione può essere conservato in frigorifero per un massimo di 48 ore, ma la cosa migliore è consegnarlo il prima possibile), i cittadini compilano con il loro nome, cognome e data di nascita la parte scrivibile dell’etichetta posta sulla provetta, inseriscono la provetta nel sacchetto verde in dotazione, e la depositano in un contenitore dedicato disponibile presso i punti raccolta.
Una facilitazione importante rispetto al passato, quando era necessario consegnare il campione ad uno sportello-operatore, in fasce orarie prefissate e ristrette, talora dovendo attendere il proprio turno in fila. Oggi invece le fasce orarie di deposito sono molto più ampie e la consegna estremamente rapida.

1.Sala Prelievi /Ospedale Vecchio di IMOLA - Dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 11.30
2.Portineria Casa della salute CASTEL SAN PIETRO TERME - Dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 13 -sabato dalle 7 alle 12
3.Portineria Casa della salute MEDICINA - Dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 13 - sabato dalle 7 alle 10
4.Casa della Salute Vallata del Santerno – Via dell’8° Centenario, 4 Borgo Tossignano - Dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 12.30 -sabato dalle 7 alle 9

Se l’esame risulta negativo, ovvero non viene riscontrata la presenza di sangue nelle feci, viene inviata a domicilio e sul FSE una lettera di risposta negativa e si riceverà un nuovo invito a distanza di 2 anni; qualora invece venga riscontrata la presenza di sangue nelle feci, si viene contattati telefonicamente dal Centro Screening per programmare gli approfondimenti previsti dal Percorso Regionale.

Per informazioni e dubbi è possibile contattare telefonicamente il Centro Screening dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11.00 al numero verde 800449288 o inviare una mailall’indirizzo: colonscreening@ausl.imola.bo.it

 

Screening tumori femminili

"Lunga vita alle signore!": cambia lo screening per prevenire i tumori del collo dell'utero

In Emilia-Romagna l'Hpv test diventa il test per le donne tra i 30 e i 64 anni, mentre il Pap-test resta il test offerto alle donne tra i 25 e i 29 anni.
Un cambiamento graduale, a partire dalle donne di età 50-64 anni, che favorisce diagnosi ancora più precoci ed eventuali cure più tempestive (vai alla pagina dedicata della Regione Emilia Romagna)

 

Prevenzione del tumore del seno, il percorso gratuito per valutare il rischio familiare ed ereditario

Si affianca al programma di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della mammella. L'obiettivo è offrire alla donna la possibilità di valutare e scegliere attentamente, con i medici coinvolti, gli interventi più vicini ai propri bisogni e più adeguati alla situazione. A sostegno del percorso, la Regione Emilia-Romagna ha realizzato un opuscolo con informazioni sul percorso di valutazione e su eventuali interventi di diagnosi e cura.
Per maggiori informazioni consulta l'opuscolo e vai alla pagina dedicata

 
Sede e recapiti

Centro Coordinamento Screening
Presso
Polo Territoriale Città di Imola
primo piano scala A
V.le Amendola, 8
40026 IMOLA (BO)

Screening per la prevenzione del tumore al collo dell'utero
HPV test e Pap-test
800385 365
screeningpaptest@ausl.imola.bo.it

Screening per la diagnosi precoce del tumore alla mammella
Mammografia
0542 604150
mammoscreening@ausl.imola.bo.it

Screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del colon retto
800 449 288
(dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11.00)
colonscreening@ausl.imola.bo.it
Fax 0542.604153

Screening Epatite C
800 449 288
(dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11.00)
colonscreening@ausl.imola.bo.it
o presso l’Ospedale Vecchio di Imola (viale Amendola 8 ingresso Portineria Principale primo piano dal lunedì al venerdì dalle ore 11.30 alle ore 12.30)

 
 
Ultimo aggiornamento pagina:
04 Aprile 2022
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO