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Tre tigli per la salute: all’Ospedale di Imola il progetto nazionale “Un albero per la salute”

Piantati tre alberi grazie alla collaborazione tra Azienda USL di Imola, FADOI, Carabinieri Forestali e Comune di Imola. L’iniziativa promuove una visione della salute che mette in relazione le persone, l’ambiente e gli ecosistemi.

Tre nuovi tigli sono stati messi a dimora all’Ospedale di Imola nell’ambito dell’edizione 2026 di “Un albero per la salute”, il progetto nazionale promosso da FADOI – Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri – Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.

L’iniziativa ha portato negli spazi dell’ospedale tre giovani alberi, alti da uno a un metro e mezzo, messi a disposizione dal Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Pratovecchio. Un gesto concreto che unisce l’attenzione per il verde nei luoghi di cura alla sensibilizzazione sul rapporto tra ambiente e salute.

Il progetto si inserisce nell’approccio One Health, che riconosce la stretta interdipendenza tra la salute delle persone, quella degli animali e la salute degli ecosistemi. La tutela della biodiversità, la qualità dell’ambiente e la sostenibilità sono infatti elementi importanti per la prevenzione e la promozione della salute pubblica.

“La salute non si tutela soltanto attraverso la cura delle malattie, - spiega Agostina Aimola, direttrice generale dell’Azienda USL di Imola - . È importante anche promuovere ambienti sani e sostenibili, a partire dai luoghi di cura. Con questa iniziativa vogliamo richiamare l’attenzione sul legame tra ambiente e benessere delle persone. I tre tigli sono un segno concreto di questo impegno e un investimento simbolico in una cultura della salute attenta anche alle generazioni future”.
Alla giornata hanno partecipato il direttore sanitario Paolo Tarlazzi, il dottor Federico Lari, direttore della UOC Medicina Interna dell’AUSL di Imola e presidente FADOI Emilia-Romagna, e Alba Natali, assessora del Comune di Imola, insieme ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e ai professionisti coinvolti nell’organizzazione.

“L’approccio One Health ci ricorda che non possiamo considerare la salute delle persone separatamente da quella dell’ambiente in cui vivono, - sottolinea Federico Lari - . La prevenzione passa anche dalla consapevolezza dei fattori ambientali che influenzano il benessere individuale e collettivo. Portare questo messaggio all’interno dell’ospedale significa coinvolgere professionisti, pazienti e cittadini in una riflessione che riguarda tutti”.

La partecipazione del Comune di Imola ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni nella promozione della sostenibilità e nella cura degli spazi condivisi.

“La presenza di nuovi alberi in un luogo importante per la comunità come l’ospedale è un segnale concreto di attenzione verso l’ambiente e il benessere delle persone, - aggiunge Alba Natali, assessora del Comune di Imola - . Come Comune, crediamo nel valore della collaborazione tra istituzioni per promuovere una cultura della sostenibilità e della cura dei beni comuni. Anche attraverso gesti semplici come la messa a dimora di tre tigli possiamo contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza del legame tra qualità dell’ambiente e qualità della vita”.

Per il Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio erano presenti il Cap. Vito Fazio, ilMar. Ord. Antonio Zoccola e l’OTI Filippo Bandelloni, divulgatore ambientale. Ha partecipato inoltre il Mar. Ord. Benito Follo, comandante del Nucleo Carabinieri Forestale di Imola.
“La tutela e la conservazione della biodiversità richiede conoscenza, consapevolezza e condivisione, - conclude il capitano Vito Fazio - . Attraverso progetti come “Un albero per la salute” contribuiamo a condividere la consapevolezza del legame tra la conservazione degli ecosistemi anche in ambiente urbano e il benessere delle comunità. Piantare un albero è un gesto concreto, ma anche un’occasione per far conoscere questi valori e renderli parte della vita quotidiana”.

La collocazione dei tigli è stata definita in collaborazione con il Servizio tecnico aziendale, tenendo conto delle condizioni necessarie per favorirne lo sviluppo nel tempo e della possibilità di rendere il verde visibile e fruibile da pazienti, familiari, operatori e da tutte le persone che frequentano l’ospedale.

Il progetto prevede inoltre la possibilità di seguire nel tempo gli alberi attraverso un sistema di geolocalizzazione, che consente di documentare la crescita delle piante e di mantenere viva l’attenzione sui temi della biodiversità, della sostenibilità e del rapporto tra ambiente e salute.

Con i tre nuovi tigli, l’Ospedale di Imola aderisce a un progetto che va oltre la piantumazione e richiama il valore di una visione integrata della salute, in cui la cura delle persone e la tutela dell’ambiente sono strettamente connesse.

 

Ultimo aggiornamento pagina:
27 Ottobre 2026
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