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21 ottobre 2010 - L'Ausl di Imola si presenta in Provincia

Bilancio di Missione 2009 e tempi di attesa in Commissione Sanità
 
La riunione della 5° Commissione Consiliare della Provincia di Bologna ha avuto stamane come ospite e relatore il Direttore generale dell'Ausl di Imola, Maria Lazzarato, che, alla presenza dell'Assessore Provinciale alla Sanità Giuliano Barigazzi, ha illustrato ai consiglieri una sintesi del Bilancio di Missione 2009 dell'Azienda ed un report sull'andamento dei tempi di attesa e sulle strategie aziendali messe in atto per il loro contenimento.

"Ritengo che quella di oggi sia stata un'occasione importante per rendicontare ai rappresentanti della Provincia sugli obiettivi raggiunti dall'Ausl di Imola e sulla sua collocazione all'interno del sistema provinciale e regionale della sanità, di cui siamo grati alla Commissione - ha affermato la Dr.ssa Maria Lazzarato - Ho presentato ai Consiglieri gli obiettivi più rilevanti raggiunti nel 2009, soprattutto grazie all'attivazione del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione e come richiesto mi sono soffermata su uno dei temi più discussi, quello dei tempi di attesa, spiegando le linee di indirizzo previste nel piano di contenimento ed i primi risultati raggiunti".

L'Azienda di Imola ha scelto di investire risorse per snellire i tempi della diagnostica, sia richiedendo prestazioni aggiuntive ai professionisti interni al di fuori dell'orario di servizio sia rivolgendosi al privato accreditato. "Pur sussistendo delle criticità che impongono ulteriori ridefinizioni dei percorsi per patologia e una più precisa separazione delle prime visite dai controlli - ha commentato Lazzarato - l'Ausl di Imola negli ultimi mesi ha migliorato i propri indici di performance nei settori strategicamente definiti come prioritari, come la diagnostica radiologica (RMN) ed ecografica".
L'attivazione del DEA ha portato a una sostanziale riorganizzazione dell'intero ospedale di Imola, con una aumento del filtro ai ricoveri medici impropri e una conseguente maggiore disponibilità verso il settore chirurgico, vera vocazione dell'Ospedale imolese. "L'apertura di un grande Pronto Soccorso non ha significato, come qualcuno aveva previsto, un aumento degli accessi impropri. Questo anche grazie al parallelo lavoro attuato sul territorio, con la creazione degli ambulatori di continuità assistenziale diurna dei medici di medicina generale, supportati da altrettanti ambulatori infermieristici, che garantiscono una presenza di 10-12 ore al giorno dei medici di base per i bisogni di salute dei cittadini".

Soddisfazione della Direzione dell'Ausl per l'esito della Commissione: "I consiglieri hanno dimostrato molto interesse ed attenzione per la nostra relazione. Ritengo importante questo rapporto con il livello provinciale del sistema sanità in cui la nostra Azienda ha e deve mantenere una sua precisa collocazione".

 

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