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I rischi degli impianti e apparecchi a gas

CONSIGLI UTILI ALLA SICUREZZA

Se la fiamma del gas non brucia correttamente a causa di una scorretta aerazione, può formarsi l'ossido di carbonio, un gas inodore molto velenoso.
per scongiurare tale situazione:

 
  • cucina e locale caldaia devono essere aerati tramite una presa d'aria di superficie a norma, ricavata da una presa esterna
  • i prodotti della combustione delle caldaie devono essere convogliati verso l'esterno, tramite apposite canne fumarie o condotti di scarico
  • i fornelli a gas devono scaricare i prodotti della combustione attraverso una cappa collegata alla canna fumaria oppure un aspiratore elettrico, posto sulla parete esterna della cucina
 
cucina

In generale, in cucina utilizzare apparecchi dotati del maggior numero possibile di dispositivi di sicurezza (termocoppie, manopole autobloccanti, ecc...) e chiudere sempre la valvola di intercettazione del gas quando si lascia incustodita l'abitazione per molto tempo.

 
 

REQUISITI DELLE TUBAZIONI

I tubi del gas in gomma che alimentano gli apparecchi devono:

  • essere marcati IMQ e con indicazione della data di scadenza (5 anni)
  • essere di lunghezza massima di 1,5 m
  • non essere soggetti a sforzi di trazione e torsione
  • non presentare strozzature ed essere facilmente ispezionali lungo tutto il percorso
 

Nel caso di allacciamento di apparecchi fissi o ad incasso, i tubi devono essere di rame o acciaio, anche flessibili.

 

VERIFICHE DELLE TUBAZIONI

I tubi flessibili non metallici devono essere verificati periodicamente ed è necessario assicurarsi che:

  • non sia superata la data di scadenza (5 anni)
  • sul tubo non appaiano tagli, screpolature, abrasioni su tutta la superficie, in particolare in corrispondenza delle fascette stringitubo
  • il tubo non appaia deteriorato, indurito o eccessivamente plastico
 
tubi

VERIFICHE PERIODICHE DEGLI IMPIANTI TERMICI

Il DPR 412 del 26/08/1993 ha previsto la predisposizione di appositi "libretti di centrale" (per gli impianti di potenzialità uguale o superiore a 35 KW) o di "libretti di impianto" (negli altri casi) su cui devono essere annotati tutti gli interventi manutentivi, previsti con periodicità annuale, effettuati da tecnici abilitati.

 
 

COSA FARE, COSA NON FARE

Piccole fughe di gas:

  • il caso classico è il soffio d'aria oppure il liquido fuoriuscito da una pentola, che spengono la fiamma, con il gas che continua ad uscire. In questi casi è sufficiente chiudere il rubinetto del gas e aerare il locale aprendo le finestre
  • se la perdita deriva da un difetto del tubo di collegamento oppure della caldaia o dei fornelli, è opportuno il controllo da parte di personale specializzato. una prima verifica può essere fatta su tubi e giunture usando acqua saponata: l'eventuale uscita di gas sarà segnalata dal formarsi di bollicine
 

Mai cercare le fughe di gas passando sui tubi con fiammiferi o accendini accesi.

 

Grosse fughe di gas:

  • non accendere la luce o altri apparecchi elettrici (ogni scintilla può provocare scoppi)
  • aprire le finestre
  • chiudere subito il rubinetto o la bombola del gas
  • se il gas è fuoriuscito da una bombola Gpl, "muovere" l'aria a livello del pavimento (il gas tende a concentrarsi in basso)
  • avvisare un tecnico specializzato per l'individuazione e la riparazione del guasto
 

AVVELENAMENTO DA OSSIDO DI CARBONIO

Quando non c'è sufficiente aerazione oppure il "bruciatore" è sporco, la fiamma del gas "brucia male" e può produrre ossido di carbonio (CO).
L'ossido di carbonio non si vede e non ha odore, ma può portare alla morte!!
 
In caso di intossicazione i sintomi sono:

  • sonnolenza, confusione mentale e mal di testa
  • seguono nausea e vomito, senza che la persona intossicata si renda conto di cosa stia accadendo
  • succesivamente il sonno diventa più profondo e si passa al coma e alla morte
  • la persona intossicata si riconosce dal colore rosso delle guance e dalle labbra color ciliegia
 

Cosa fare per soccorrere una persona intossicata da ossido di carbonio?

  • entrando nel locale trattenere il respiro o proteggersi naso e bocca con un fazzoletto e aprire subito porte e finestre
  • chiedere aiuto e senza perdere tempo trascinare l'intossicato all'esterno
  • controllare che la persona respiri, altrimenti praticare, se si è in grado la respirazione artificiale e chiamare subito l'ambulanza
  • se la persona è svenuta, tenerla sdraiata per ridurre il consumo di ossigeno, ruotarle la testa di lato per facilitare la fuoriuscita del vomito e coprirla con coperte o indumenti in attesa dell'ambulanza