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Inaugurazione 8° Sala Operatoria donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola

 Si è tenuta oggi la cerimonia di inaugurazione della nuova sala chirurgica allestita presso il blocco operatorio dell'Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola.
Hanno presenziato, tra gli altri, il Sindaco di Imola Daniele Manca, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Sergio Santi e il Direttore Generale dell'Ausl di Imola, Maria Lazzarato.

Con la realizzazione dell'8° sala operatoria diviene completo il Blocco Operatorio dell'Ospedale S. Maria della Scaletta: un totale di 8 sale per 830 mq. di superficie, che da giugno a dicembre 2011 sono stati oggetto di lavori di manutenzione straordinaria per un costo complessivo di circa 1 milione 400mila euro, di cui:

- 300.000,00 euro donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e dedicati interamente all'acquisto delle attrezzature e alla realizzazione della struttura dell'8° sala operatoria, che da sola ha un costo complessivo di 397mila euro
- 1 milione da fondi regionali
- 97.000,00 da fondi propri aziendali  

I lavori sul blocco hanno visto la realizzazione degli impianti, assistenze edili e predisposizioni necessarie per l'allestimento del locale anestesia e sala operatoria n. 8 e la ristrutturazione dell'impianto di condizionamento dell'aria a servizio delle sale operatorie n. 1, 2, 3, 4 e dei locali adiacenti o funzionalmente annessi.

Per un Presidio Ospedaliero a vocazione fortemente chirurgica come quello di Imola (mediamente oltre il 40% dei ricoveri è infatti di tipo chirurgico), la realizzazione dell'8° sala operatoria, in funzione dal 24 settembre scorso, è un prezioso tassello che garantisce un Blocco Operatorio di alto livello tecnologico a disposizione delle équipe chirurgiche (approfondimento sulle unità operative chirurgiche).

Le caratteristiche dell'8° sala
Tra le prime sale operatorie del nostro Paese con queste peculiari caratteristiche e specificità tecniche,  l'8° sala operatoria imolese è completamente prefabbricata (pavimento, pareti e soffitto) e questo, oltre a garantire una rapida tempistica di realizzazione (da luglio a settembre) ha garantito un'elevatissima qualità strutturale, la massima asetticità, la facilità nella manutenzione e nelle eventuali modifiche future e la tenuta nel tempo. Nel contempo essa è stata dotata delle più moderne tecnologie ad installazione permanente quali sistemi pensili, lampade scialitiche, ecc.. che per le loro caratteristiche la rendono adatta ad un impiego chirurgico multidisciplinare (per tutte le discipline chirurgiche), all'avanguardia tecnologica, in cui poter eseguire gli interventi più critici in garanzia di massima sicurezza e qualità per i pazienti. Questa sala dispone inoltre di un avanzatissimo sistema di "integrazione delle immagini", in grado di consentire il teleconsulto/conferenza in "real time" e la gestione delle immagini diagnostiche necessarie durante gli interventi, in particolar modo in quelli effettuati con tecnica videolaparoscopica. (Vedi anche dettagliate note tecniche in allegato)

Grazie alla rapida messa in opera e alla flessibilità di utilizzo di questa sala, nei 6 mesi di lavori di ristrutturazione del blocco operatorio è stato possibile mantenere sempre attive 4 sale su 8. Per minimizzare la riduzione di attività l'Azienda ha quindi messo in atto una riorganizzazione, aprendo sedute operatorie extra al pomeriggio e al sabato.   

Tutto ciò ha garantito un ottimo mantenimento dell'attività complessiva del blocco operatorio con l'effettuazione, nel 2011, di 9.702 interventi complessivi, di cui 5.823 a Imola e 3.879 a Castel San Pietro, contro i 9.953 interventi del 2010 (di cui 6014 ad Imola con 7 sale aperte regolarmente nell'anno). Va inoltre considerato che negli ultimi anni si è avuto un aumento della complessità degli interventi chirurgici svolti ad Imola (chirurgia toracica; chirurgia protesica anca, ginocchio, spalla; interventi oncologici su rene e vescica, ecc...) che chiaramente comportano maggiori tempi di utilizzo delle sale (dati di utilizzo sale e interventi chirurgici 2011 vs 2010)

In generale sul blocco operatorio del Presidio Imolese (8 sale su Imola e 3 sale su Castel San Pietro Terme) operano circa 50 medici, 12 anestesisti e 45 operatori dell'assistenza.

 
 

 LA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO PER L'AUSL DI IMOLA
 
Oltre ai 300mila euro per l'acquisizione dell'8° sala operatoria, anche nel 2011 la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha contribuito ad alcuni progetti dell'Ausl.
Ricordiamo infatti che la Fondazione finanzia con 75.500/00 euro l'invio gratuito a domicilio dei referti di laboratorio (a cui annualmente si aggiunge il contributo di 21mila euro della Cassa di Risparmio di Imola). Quello dell'invio gratuito dei referti è un servizio che l'Azienda Usl può offrire solo grazie a questi contributi e che i cittadini imolesi gradiscono molto, in quanto permette loro di ricevere comodamente a casa propria la busta del referto senza doversi recare personalmente al centro prelievi o al laboratorio.
Nel 2011 sono stati inviati a domicilio dei cittadini del Circondario oltre 167mila referti. 

 La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha inoltre rinnovato anche nel 2011 il proprio contributo a favore di progetti rivolti a bambini con diagnosi di disturbo dello spettro autistico con una erogazione totale di 18mila euro. I progetti si pongono in continuità con quanto realizzato negli  anni precedenti e a cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha sempre fornito un contributo economico, e prevedono rapporti di consulenza/supervisione dei progetti riabilitativi elaborati dagli operatori del team autismo dell'U.O. di Neuropsichiatria dell'Ausl di Imola relativamente agli aspetti di analisi del comportamento, da parte di un esperto del settore.
La proposta si configura pertanto come un intervento specifico che integra le competenze di cui il servizio già dispone per i piani di trattamento cognitivo-comportamentali dei bambini con disturbi dello spettro autistico all'interno di quanto disposto e previsto dal PRI-A (Programma Regionale Integrato per l'assistenza a persone con disturbi dello spettro autistico).
Nel 2011 sono stati 11 i bambini che hanno usufruito direttamente dei workshop di supervisione, ma va ricordato che i progetti hanno in primis un intento di formazione teorica e pratica degli operatori del team di lavoro che ha forti risvolti su tutti i bimbi seguiti dal servizio.  
 
Infine, come oramai avviene da alcuni anni, anche a Natale 2011 la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato giocattoli a tutti i bimbi ricoverati presso la Pediatria di Imola nel periodo natalizio.