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ESTATE SERENI 2017

I consigli per contrastare il disagio climatico

Vivere bene l'estate è possibile, ma è necessario proteggersi dalle temperature elevate e dall'umidità.
Se questo vale per tutti, sono in particolare anziani, malati cronici e disabili i più esposti ai disturbi provocati dal caldo eccessivo che devono seguire alcune importanti regole. Leggi il comunicato sulle ondate di calore

 

Quando il caldo può essere un pericolo

Controllare giornalmente temperatura ed umidità (anche ascoltando le previsioni: alla televisione ne parlano ogni giorno). Con una temperatura che supera i 30° C ed un'umidità relativa oltre il 30% è necessario iniziare a stare attenti alle proprie reazioni fisiche e seguire accuratamente questi consigli.

 

Per una casa più fresca

  • Aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte.
  • Chiudere finestre, tapparelle e tende (molto utili quelle esterne) nelle ore più calde.
  • Cercare di stare nei locali meno esposti al sole e più freschi.
  • Rinfrescare gli ambienti con condizionatori. Attenzione: la temperatura dentro casa non deve mai essere più bassa di 6-7 gradi rispetto all'esterno, per evitare sbalzi termici pericolosi per la salute. Se si utilizzano condizionatori mobili, fare attenzione anche agli sbalzi tra le stanze rinfrescate e quelle più calde.
  • Il getto d'aria di condizionatori e ventilatori non deve essere troppo forte, e mai orientato verso le persone. 
  • Attenzione alla manutenzione dei condizionatori: è necessario svuotare spesso la vasca della condensa e pulire i filtri.
 

Per un'alimentazione corretta

Il pericolo maggiore che corriamo con il caldo è la disidratazione. E' perciò fondamentale bere tanto e mangiare cibi ricchi di acqua.

 
  • Bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate. La bevanda migliore è sempre l'ACQUA, a temperatura ambiente o fresca: almeno 2 litri (8 grandi bicchieri) al giorno.
  • Evitare gli alcolici e limitare the, caffè e altre bevande che contengono caffeina: agiscono come diuretici e favoriscono la disidratazione.

La sete è un segnale di allarme del nostro corpo che negli anziani spesso non funziona a dovere. Per questo si deve bere anche quando non si ha sete!!!

  • Mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata. Questi cibi sono una fonte di vitamine e sali minerali, oltre che di acqua.
  • Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse.
  • Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta.
  • L'uso di integratori alimentari va limitato e non deve sostituire i pasti normali, che devono essere frequenti (5 al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena) e leggeri.
  • Attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Per evitare intossicazioni, più facili con il caldo, gli alimenti devono essere sempre ben cotti, conservati in frigorifero e consumati in giornata.
 

Per un'igiene personale sana e rinfrescante

  • Aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, con acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea.
  • Cambiare frequentemente la biancheria intima.
  • Per chi è immobilizzato a letto, cambiare spesso posizione.
  • Per chi ha problemi di incontinenza, cambiare spesso i presidi igienici (pannoloni).
  • Dopo il bagno è anche bene idratare la pelle con prodotti adeguati (crema all'amido di riso, crema base, ecc.)
 

Per un giusto abbigliamento

  • Vestire abiti leggeri, chiari e non aderenti; in fibre naturali (cotone, lino, ecc..) che favoriscono la traspirazione.
  • Non usare capi sintetici: oltre a non fare traspirare la pelle, possono provocare irritazioni e pruriti.
  • Indossare cappello ed occhiali da sole quando si esce.
 

Per uscire di casa in tranquillità

Uscire di casa solo al mattino presto e dopo il tramonto, e solo se l'aria si è rinfrescata.
Evitare assolutamente di uscire di casa tra le 11 e le 17. In queste ore sole, calore, umidità ed ozono rendono pericolosa qualsiasi attività all'aperto.

 

Come reagisce l'organismo al caldo

 
  • L'organismo umano è predisposto per mantenere la sua temperatura intorno ai 37 gradi, limite compatibile con la salute.
  • Nei mesi più caldi, però, quando la temperatura e l'umidità aumentano e c'è poco vento, il corpo fa più fatica a disperdere il calore ed aumenta la sua temperatura. Per far fronte ad eventuali problemi causati da quest'aumento di calore occorre produrre sudore in modo che questo, evaporando, raffreddi la superficie corporea.
 

Fattori che contribuiscono a creare disturbi da calore

I principali fattori che creano disturbi da caldo sono:l'età (le persone anziane o debilitate sono più soggette a disturbi dovuti al caldo), la mancanza di abitudine a temperature elevate, il bere poco, l'assunzione di farmaci particolari (chiedere, eventualmente, informazioni al proprio medico), la limitazione di movimento negli anziani e l'esercizio fisico intenso e protratto nel tempo.

Attenzione a questi sintomi

Lingua e mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza, sono alcuni tra i sintomi provocati dalla disidratazione e presenti nel colpo di calore.

Cosa fare in presenza di tali sintomi

Chiamare subito il proprio medico.
Nel frattempo stendersi con le gambe sollevate, posandosi una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte. Bere acqua.

 

Per qualsiasi informazione è possibile contattare:

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Ausl di Imola: tel. 0542 604121

ASP Circondario Imolese:
Sede di Imola: tel. 0542 606711 
Sede di Castel S. Pietro T.: 051 6955222

 

Il Piano Caldo 2017

Con l'arrivo del caldo estivo, come accade ogni anno dal 2004, l'Azienda Servizi alla Persona del Nuovo Circondario Imolese, in stretta collaborazione con l'Ausl di Imola, i Comuni, le Associazioni di volontariato, la Protezione Civile, ecc... hanno attivato il "Piano Caldo" per la tutela della popolazione anziana e fragile, che comprende un costante monitoraggio, anche telefonico, dei soggetti in condizioni di fragilità individuati.

Esiste infatti una mappa dei soggetti a rischio, aggiornata periodicamente grazie al coinvolgimento dei Comuni, dei medici di famiglia, dei referenti dei servizi semiresidenziali e territoriali, della struttura ospedaliera e delle associazioni di volontariato, che comprende: gli anziani e le persone fragili già utenti dei servizi territoriali sia sociali che sanitari (ADI, ADP, servizio infermieristico, SAD, assegni di cura, centri diurni, ...) o segnalate da medici di famiglia, familiari, volontari ed associazioni; chi ha 75 anni ed oltre, vive solo e viene dimesso da un ospedale. 

La costruzione di questa mappa è uno strumento operativo-strategico indispensabile, sia nel breve che nel lungo periodo, per attivare piani di contrasto alla solitudine e all'isolamento, attivabili per qualsiasi emergenza anche a favore di persone che è opportuno siano destinatarie di azioni e monitoraggio, pur non essendo utenti di specifici servizi della rete, né necessitando di specifici servizi. Il costante aggiornamento della mappatura nei territori dei diversi comuni permette, grazie all'indispensabile collaborazione delle associazioni di volontariato, di monitorare durante l'intero anno, e non solo in estate, i soggetti più fragili.

I soggetti individuati in condizione di rischio e/o di fragilità, già utenti della rete dei servizi, vengono monitorati dagli operatori dei servizi stessi: a loro spetta il compito di curare l'informazione agli interessati ed alle famiglie, oltre che di mantenere e rafforzare comportamenti orientati alla soddisfazione dei bisogni correlati alle ondate di calore. Questo permette di adeguare i singoli piani di assistenza per rispondere tempestivamente e nel modo migliore alle diverse esigenze.

Per chi invece non è un utente della rete dei servizi, è previsto un monitoraggio telefonico mediante volontari, che provvedono all'eventuale segnalazione tempestiva ai servizi per le necessità riscontrate, così come a prestare aiuto per piccole attività quali accompagnamenti, fornitura farmaci, spese, piccole manutenzioni...

In caso di grave disagio climatico il piano prevede l'attivazione di interventi tempestivi dei servizi domiciliari, ospitalità programmata solo diurna presso le strutture residenziali e semiresidenziali del territorio con il coinvolgimento dei volontari e della protezione civile; ospitalità presso i centri sociali raffrescati, ecc...

I reparti ospedalieri segnalano al Punto Unico, per la eventuale attivazione dei servizi, la dimissione di soggetti di età superiore ai 75 anni, in condizioni di solitudine o di rischio, curando inoltre un'adeguata informazione sui comportamenti idonei a contrastare i disturbi provocati dal caldo eccessivo.