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calendario vaccinale
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Vaccinazioni nell'infanzia: informazioni generali

La Legge 31 luglio 2017, n. 119 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 5 agosto 2017 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale", ha introdotto le nuove indicazioni per quanto riguarda le vaccinazioni e la presentazione dei documenti necessari per l'iscrizione ai servizi educativi per l'infanzia. 

Le disposizioni prevedono dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni (ovvero 16 anni e 364 giorni), inclusi i minori stranieri, che sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Si estende quindi il novero delle vaccinazioni obbligatorie attualmente previste, includendo l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite, l'anti-varicella, in ragione della loro elevata contagiosità.

In Emilia-Romagna tutti i minori da 1 a 16 anni che risultavano non in regola con il calendario vaccinale (anche solo per un richiamo di uno dei 10 vaccini obbligatori), hanno ricevuto dalle Aziende sanitarie una lettera con l'appuntamento fissato. Quindi tutti hanno avviato un percorso di recupero, secondo l'iter previsto dalla legge.

Per quanto riguarda la scadenza del 10 marzo, la legge nazionale, e le successive circolari, stabiliscono chiaramente che vale solo per coloro che hanno presentato un'autocertificazione nei termini previsti entro l'11 settembre 2017 per nidi e materne ed il  31 ottobre 2017 per la scuola dell'obbligo.

I genitori che abbiano autocertificato lo stato vaccinale dei figli oppure autocertificato di aver richiesto un appuntamento, dovranno esibire il certificato vaccinale o l'appuntamento rilasciato dall'Ausl.
Il 10 marzo 2018, pertanto, non è la data di scadenza per controllare lo stato vaccinale e interrompere la frequenza, in quanto tutti i minori non ancora in regola sono in carico alle Ausl con il percorso di recupero già avviato.

Come vengono informati e chiamati i genitori dei bambini da regolarizzare
1)    Invio di una lettera con appuntamento per eseguire le vaccinazioni mancanti (tutte già consegnate)

2)    Qualora i genitori non si presentino a questo appuntamento e non forniscano alcuna giustificazione, invio di una lettera di invito ad un colloquio informativo sulle vaccinazioni, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno; in tal caso l'appuntamento viene fissato dopo almeno 45 giorni rispetto all'invio, per dare la possibilità ai genitori di ritirare la raccomandata nel limite dei termini previsti e per programmarsi conseguentemente.

3)    Qualora i genitori non si presentino al colloquio, oppure si presentino ma non acconsentano all'effettuazione delle vaccinazioni, viene avviata la procedura sanzionatoria, con formale contestazione dell'inadempienza ed invio di lettera di diffida a vaccinare il minore entro 20 giorni.
Contestualmente all'invio della lettera di diffida, per i bambini nella fascia 0-6 anni, la contestazione della inadempienza viene comunicata al Servizio Educativo/Scuola per l'infanzia, sia pubblici che privati, frequentati dal minore e questo comporterà la sospensione della frequenza

4)    Irrogazione della sanzione amministrativain caso di mancata somministrazione della vaccinazione a seguito di diffida.

 
 
 
 
 

FSE e certificati vaccinali

L'attivazione del fascicolo sanitario elettronico del minore dà la possibilità di avere sempre a disposizione il certificato vaccinale aggiornato anche in vista dei  prossimi anni scolastici.
Per attivare il fascicolo elettronico bastano pochi passaggi.
Ci si collega al sito www.fascicolo-sanitario.it, si clicca su "crea il tuo account" e si seguono le istruzioni di registrazione, che richiedono codice fiscale, AUSL di appartenenza, indirizzo di posta elettronica personale e quindi permettono di scegliere username e password personali. A questo punto viene inviata una mail che richiede la validazione dell'indirizzo di posta elettronica e fornisce le istruzioni per il completamento della procedura, indicando la necessità di recarsi ad un punto CUP dell'AUSL di Imola muniti di documento di identità e di una sua fotocopia che sarà ritirata allo sportello, di codice fiscale e dell'ID di registrazione trasmessi via mail. Il riconoscimento de visu agli sportelli Cup è necessario per garantire che solo l'interessato possa accedere al proprio fascicolo e solo dopo averlo effettuato si otterrà l'attivazione del FSE. E' però possibile delegare ad una terza persona, compilando e firmando un apposito modulo scaricabile dallo stesso sito www.fascicolo-sanitario.it e consegnandolo al CUP insieme a copia del documento di identità di delegato e delegante. Infine, è possibile delegare una terza persona all'accesso al proprio FSE (i genitori o tutori legali aprire ed accedere ai fascicoli personali dei figli/tutelati minorenni ma pure i figli maggiorenni possono essere delegati dai genitori alla gestione del loro FSE).

 

Raccolta dati sulla situazione vaccinale degli operatori scolastici, sanitari e sociosanitari

Estratto della Circolare recante prime indicazioni operative per l'attuazione del decretolegge n. 73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, recante "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci".

Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, gli operatori scolastici, sanitari e socio-sanitari devono presentare agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie presso cui prestano servizio, una dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale (Allegato 3 della Circolare).

Inoltre, si ricorda l'importanza della vaccinazione degli operatori sanitari e degli studenti dei corsi dell'area sanitaria, soprattutto quelli frequentanti i reparti a maggior rischio (quali ad esempio neonatologie, oncologie, geriatrie): a tale scopo è opportuno e necessario effettuare campagne di vaccinazione tra gli operatori sanitari e gli studenti frequentanti i reparti a maggior rischio, soprattutto per la promozione delle vaccinazioni per morbillo, parotite, rosolia, pertosse, varicella, epatite B e influenza, verificandone, laddove necessario, l'immunocompetenza.

Si raccomanda di dare la massima diffusione alla presente nota presso tutte le strutture sanitarie e scolastiche e i servizi educativi per l'infanzia della regione.

 

Per maggiori info:

 

L'autocertificazione

La Regione ha preparato un modulo di autocertificazione che i genitori possono utilizzare in casi particolari quando non si è in possesso di adeguata documentazione (per esempio, per minori recentemente trasferiti da altre regioni o con domicilio diverso dalla residenza e non noto all'Azienda Usl). In questo caso, entro il 10 marzo 2018 deve essere poi presentato il certificato vaccinale

 

Ultimo aggiornamento
13 febbraio 2018