

Storie e le opinioni dei ristoratori che hanno scelto di aderire a GINS FOOD. Condividono le loro esperienze, benefici e, per i più creativi, una ricetta sana e gustosa da provare!

Una pausa pranzo può essere gustosa, equilibrata e sostenibile. È questa la filosofia che guida Cucinot, piccolo locale nel centro storico di Imola che ha scelto di valorizzare la cucina vegetale attraverso ingredienti di stagione, produzioni locali e preparazioni artigianali. Abbiamo intervistato Matteo Dalpozzo, proprietario del locale e aderente al progetto regionale GINS Food, per scoprire come gusto, salute e attenzione all'ambiente possano convivere ogni giorno nello stesso piatto. .

Due parole per presentare Cucinot.
Cucinot è un piccolo locale nel cuore del centro storico di Imola, arredato in stile vintage e nordico. Proponiamo colazioni, pranzi e, in alcune occasioni, anche cene, con una cucina 100% vegetale.
Quando sono arrivato, il locale era già una realtà avviata. Il mio percorso personale mi ha portato però a riflettere sempre di più sulla qualità del cibo e sulla provenienza degli ingredienti. Ho voluto proporre un'alimentazione gustosa e diversa, capace di fare bene sia alle persone sia all'ambiente.
Qual è la filosofia che guida la tua attività?
Più che concentrarmi su ciò che si elimina, cioè i prodotti di origine animale, ho preferito valorizzare ciò che si sceglie: materie prime autentiche, stagionali e capaci di raccontare la ricchezza della natura, offrendo allo stesso tempo un'esperienza appagante.
Ogni ingrediente che entra in cucina è selezionato con attenzione: le verdure provengono principalmente da produttori del territorio faentino, i legumi sono di produttori locali, mentre farine, lievitati e caffè sono scelti con la stessa cura. Per il caffè acquisto personalmente i chicchi verdi, che vengono poi tostati.
Nel locale non utilizziamo prodotti o bevande industriali: ogni giorno valorizziamo le materie prime disponibili trasformandole in nuove proposte culinarie.

Spesso si pensa che una cucina vegetale sia meno appagante. Le recensioni dei clienti sembrano raccontare il contrario. Quanto conta il gusto?
Il gusto è fondamentale, così come tutti gli altri sensi coinvolti nell'esperienza del cibo. I vegetali rappresentano una straordinaria tavolozza di colori, consistenze e sapori che, grazie alle giuste tecniche di preparazione, permettono di creare piatti ispirati sia a cucine internazionali sia alla tradizione, che proponiamo soprattutto nel fine settimana.
Utilizziamo erbe aromatiche, spezie e tecniche di cucina provenienti da culture diverse, insieme a una selezione accurata di oli. L'olio extravergine di oliva resta comunque il pilastro della dieta mediterranea e della nostra tradizione.
Come si costruisce ogni giorno una pausa pranzo equilibrata?
Il menù cambia quotidianamente, seguendo la disponibilità delle materie prime e il ritmo delle stagioni. C'è sempre un primo, spesso a base di cereali in chicco, un secondo di legumi e due contorni.
La proposta più richiesta è il piatto unico, che riunisce queste preparazioni secondo il modello del "piatto sano": cereali, verdure e legumi, che rappresentano la componente proteica del pasto. Un pranzo completo, equilibrato e gustoso.

Oltre alla scelta delle materie prime, in quali altri aspetti la vostra ristorazione è sostenibile?
Serviamo acqua di rete filtrata, non utilizziamo plastica e, per l'asporto, impieghiamo esclusivamente contenitori compostabili. Cerchiamo inoltre di ridurre gli sprechi e l'impatto ambientale in ogni fase del servizio.
È possibile proporre anche una colazione all'insegna del benessere?
Assolutamente sì. Anche la colazione segue la stessa filosofia del pranzo. Prepariamo dolci artigianali con farine poco raffinate e ingredienti selezionati e collaboriamo con un fornitore che condivide il nostro approccio, dal quale riceviamo ogni giorno prodotti di boulangerie e lievitati vegan con lievito madre.
Li farciamo con creme preparate da noi, a base di frutta secca e fresca. Non utilizziamo succhi industriali o bevande confezionate: preferiamo estratti, bevande fermentate e preparazioni realizzate quotidianamente nel nostro laboratorio. Lo stesso vale per il caffè, che selezioniamo con particolare attenzione.
Che tipo di clientela frequenta il vostro locale?
È molto varia. Ci sono persone che seguono già un'alimentazione vegetale, clienti intolleranti al lattosio, ma anche molti onnivori alla ricerca di un pasto nutriente, ricco di ortaggi, legumi e cereali integrali o poco conosciuti, che spesso non trovano spazio nella cucina di tutti i giorni.
Avete aderito al progetto regionale GINS Food. Cosa vi ha convinto a partecipare?
Per noi aderire è stato naturale. Il nostro lavoro rispecchia pienamente lo slogan del progetto, "Pausa pranzo di sano gusto", perché condividiamo una visione della salute che comprende il benessere delle persone e quello dell'ambiente. Crediamo che ogni scelta alimentare possa contribuire a migliorare la qualità della vita e, allo stesso tempo, a ridurre l'impatto sul pianeta.


