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Riferimenti normativi





Misure organizzative dell'Ausl di Imola

6 aprile - Domani parte il drive trough per eseguire i tamponi alle persone clinicamente guarite

Ad Imola e a Medicina i due drive through aziendali per eseguire tamponi alle persone clinicamente guarite.
A partire da domaniad Imola e da mercoledì prossimo a Medicina, gli operatori dell’Igiene Pubblica dell’Ausl di Imola accoglieranno i pazienti oramai asintomatici e dopo l’identificazione faranno loro un tampone senza farli scendere dalla loro automobile. Una modalità rapida ed efficiente, già attivata da molte Azienda sanitarie della nostra Regione, che permette di effettuare molti tamponi in poco tempo e con una maggiore sicurezza per gli operatori.
In questa fase dell’epidemia diventa particolarmente importante che tutte le persone già clinicamente guarite, ossia senza più sintomi, possano effettuare i due tamponi in successione. Se il primo tampone risulta negativo, si effettua rapidamente il secondo; in caso contrario si effettua un ulteriore tampone a distanza di 7 giorni.
"Due successivi tamponi negativi certificano definitivamente la guarigione – spiega il dr. Gabriele Peroni, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola – Fortunatamente il numero dei clinicamente guariti è in costante crescita e crediamo che grazie al drive through ci sarà possibile garantire più velocemente il riscontro di laboratorio della maggior parte delle guarigioni rispetto al porta a porta, che resta invece la modalità prevalente per verificare eventuali nuovi contagi. A nome dell’Ausl di Imola, voglio ringraziare la Protezione Civile che anche stavolta ci ha supportato, allestendo per noi un gazebo presso il punto di transito di Imola, in modo da proteggere gli operatori ed i materiali sanitari da eventuali intemperie”. I punti di transito saranno allestiti presso l’Ospedale di Imola e la Casa della Salute di Medicina


3 aprile 2020 - Indicazioni ai cittadini con sintomi suggestivi di COVID 19, l'alert dell'Ausl di Imola

Ieri sera l’Azienda USL di Imola ha richiesto ai Sindaci del Nuovo Circondario Imolese di inviare un alert a tutta la popolazione per assicurarsi che chi presenta sintomi suggestivi di infezione da Covid 19 chiami tempestivamente il proprio medico di famiglia, che allerterà le équipe territoriali di continuità assistenziale dell’Azienda Usl (USCA) per una visita medica a domicilio e l’eventuale somministrazione di una terapia farmacologica, tanto più efficace quanto più avviata ad inizio dei sintomi.


Pertanto, i cittadini che presentano sintomi come febbre a più di 38, tosse, grande stanchezza, alterazioni del gusto e dell’olfatto, devono contattare al telefono il proprio Medico di Medicina Generale, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 o la Guardia medica nelle ore notturne, il sabato e la domenica al Numero verde 800040050.
Il medico di famiglia valuterà telefonicamente il paziente e definirà se attivare l’USCA.
L’équipe territoriale procederà alla visita domiciliare, effettuerà un tampone, e se il cittadino acconsente fornirà un kit con i farmaci.
Dopo 48/72 ore il cittadino sarà visitato presso l’Ospedale di Imola da un medico infettivologo per valutare il proseguo della terapia.

Va precisato che la terapia viene somministrata esclusivamente:
-       Da medici ed infermieri dell’Ausl di Imola, previa visita, eventuali prove diagnostiche e consenso del paziente
-       Solo su adulti sintomatici (febbre a più di 38 associata a tosse, grande stanchezza, alterazioni del gusto e dell’olfatto …)
-       Solo se il cittadino ha chiamato il proprio medico di famiglia e questi ritiene di attivare le Unità di Continuità Assistenziale oppure se è in isolamento domiciliare su indicazione dell’Ausl di Imola
-       In modalità del tutto gratuita

La terapia non si trova in farmacia e nessuno può presentarsi al domicilio delle persone richiedendo una qualsiasi forma di pagamento per fornirla.


31 Marzo - Ora si punta sul territorio. Terapia a domicilio, massimo contenimento del contagio intrafamiliare e sulle CRA si ricerca la massima sicurezza

Mentre continua il lavoro delle équipe domiciliari che portano le terapie nelle case delle persone sintomatiche (oggi sono 5 le USCA in turno su tutto il territorio) diventa tanto più fondamentale l’attività dei medici di famiglia, impegnati a triagiare telefonicamente i loro assistiti in isolamento domiciliare e a segnalare i nuovi casi sintomatici che necessitano di una visita tempestiva.

E’ quindi essenziale che i cittadini che presentano febbre superiore ai 38 gradi associata a sintomi quali stanchezza, tosse, raffreddore, difficoltà respiratorie, alterazioni del gusto e dell’olfatto, chiamino prontamente il loro curante per una prima valutazione telefonica. I medici di famiglia sono disponibili telefonicamente dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì, mentre nei notturni prefestivi e festivi è possibile riferirsi al Numero Verde di continuità assistenziale 800 040 050.

Nel frattempo, poiché in questa fase il contagio intrafamiliare diventa la nuova frontiera da combattere, l’Azienda USL di Imola ha attivato una convenzione con Euro Hotel Imola (Soc. Donatello Hotels s.r.l.) dove potranno essere ospitate fin da oggi persone residenti nel Circondario e dimesse dagli Ospedali perché clinicamente guarite ma non ancora negativizzate,  o persone in isolamento domiciliare il cui domicilio non ha le caratteristiche che garantiscono un idoneo distanziamento dai conviventi (ad es. mancanza di una camera e di un bagno completamente dedicati alla persona in isolamento).

“Come ha fatto rilevare recentemente lo stesso Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, è un ulteriore sacrificio che si chiede alle persone, ma che è fondamentale per rallentare questo peculiare meccanismo di diffusione del virus, che nei contatti intrafamiliari può trovare alimentazione – spiega Gabriele Peroni direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola”

Grande disponibilità da parte della Soc. Donatello Hotel s.r.l. che in pochi giorni ha aperto l’Euro Hotel e lo ha messo in funzione, organizzando l’assistenza alberghiera (pasti e cambio biancheria) in piena garanzia di sicurezza. 62 le camere disponibili, che si stimano del tutto sufficienti per il fabbisogno del territorio aziendale.

A maggior garanzia di sicurezza della Case Residenze Anziani, l’Azienda USL di Imola già da ieri ha bloccato le dimissioni dall’Ospedale di pazienti che sarebbero dovuti rientrare in CRA. “Gli anziani che hanno superato il periodo di acuzie in Ospedale per ora resteranno ricoverati nei reparti NoCovid dell’Ospedale di Imola, mentre si sta già lavorando per la riapertura del 4° piano della Casa della Salute di Castel San Pietro Terme, che dalla prossima settimana garantirà almeno 25 ulteriori posti letto per questi pazienti. “Già da alcune settimane sono state bloccate le nuove entrate da graduatoria esterna per garantire maggior sicurezza alle CRA – spiega Sonia Cicero Direttore Attività Socio Sanitarie dell’Ausl di Imola – Da ieri neppure gli ospiti delle CRA ricoverati ritorneranno in Residenza. Se ne prenderà cura l’Azienda sanitaria fino a fine emergenza”.

Tante le iniziative sul territorio avviate dall’Azienda USL di Imola per curare al meglio i cittadini, fermare la malattia prima dell’eventuale aggravamento ed evitare ulteriori contagi. “Siamo impegnati ogni giorno a fare, ma nel contempo programmiamo il passo successivo perché il virus può essere fermato solo precedendolo – conclude il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi – Puntiamo molto sulle cure domiciliari con il nuovo modello delle USCA di cui siamo stati lo studio pilota e crediamo che oggi che il contagio è in fase di rallentamento si debba agire con ancora più vigore sul territorio. Ai cittadini diciamo di stare a casa ma di chiamare subito il medico di famiglia ai primi sintomi di malattia simil influenzale. Il medico di famiglia sa bene come attivare l’USCA e fare partire il meccanismo di assistenza al domicilio”.

Se avete la febbre, chiamate il vostro medico di famiglia e noi veniamo da voi.       


26 Marzo - Partiranno domattina le Unità Speciali di Continuità Assistenziale per la sperimentazione della terapia precoce a domicilio

“Se avete la febbre, veniamo noi …” Partiranno domattina le Unità Speciali di Continuità Assistenziale per la sperimentazione della terapia precoce a domicilio.
Imola - Due le équipe formate da un medico di continuità assistenziale e da un’infermiera territoriale che domattina avvieranno le prime visite al domicilio dei pazienti residenti a Medicina con sintomi febbrili e respiratori, candidati ad aderire alla sperimentazione dell’intervento di profilassi terapeutica precoce con idrossiclorochina associata ad antivirali e/o antibiotici.
Il razionale scientifico della sperimentazione parte dall’evidenza di un aumento, in queste ultime settimane, dell’accesso ai PS di pazienti che necessitano di ricovero, per un peggioramento della malattia che stavano trascorrendo al domicilio.
A questo trend epidemiologico, si associa un’evidenza sul ruolo della terapia antivirale precoce con clorochina ed idrossiclorochina associata a farmaci anti virali e/o antibiotici.
Ecco perché si è deciso, in stretta collaborazione con la UOC di Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola diretta dal Prof. Pierluigi Viale, di avviare una sperimentazione per verificare se l’avvio di una terapia precoce possa evitare un certo numero di malattie gravi, risparmiando ricoveri, soprattutto in terapia intensiva.
La sperimentazione a Medicina.
Il centro abitato del comune di Medicina e la frazione di Ganzanigo, eccezionalmente colpite dall’epidemia di CoV-19 in corso, constano di circa 12.000 residenti che sono distribuiti su di un’area di circa 9 Kmq. Quest’area è chiusa e controllata dalle Forze dell’Ordine dal 15 marzoscorso, in base all’Ordinanza del Presidente della Regione. In questa zona, se si rapportano i casi accertati alla popolazione residente, si ottiene una incidenza cumulativa del virus molto più alta della media, pari a 10,5 casi x 1000 abitanti e con una mortalità dell’11,9%. Queste particolari condizioni ha reso la popolazione residente in quest’area particolarmente adatta come target dello studio.
“Attualmente sono circa 115 le persone con Covid19 accertato nell’area confinata di Medicina – spiega il dr Andrea Rossi, medico igienista, epidemiologo e direttore generale dell’Ausl di Imola – Poco più della metà sono ricoverate, per cui il target dell’intervento è di circa 150 persone traCovid positivi, loro contatti stretti che hanno iniziato a mostrare sintomi ma non ancora accertati e altri con sintomi suggestivi che sono stati segnalati dai medici di famiglia o che hanno contattato autonomamente l’Azienda USL”.
Queste persone saranno prima contattate telefonicamente dai 5 medici e dai 10 infermieri arruolati per questa sperimentazione per un primo triage telefonico, a cui seguirà una visita a domicilio. A seguito di una prima valutazione clinica, al paziente si chiede di aderire alla sperimentazione e, qualora accetti, gli viene consegnata la terapia per una settimana e viene eseguito il tampone (se caso non ancora accertato). La combinazione dei farmaci cambia a seconda di una serie di parametri rilevati in corso di visita e a seguito dell’effettuazione di alcuni esami diagnostici eseguiti al domicilio. Un primo controllo specialistico viene eseguito dopo 48, questa volta portando i pazienti in Ospedale.
“Ringraziamo il Prof Viale per questa proposta e per la collaborazione che ci sta garantendo, anche attraverso il supporto di due suoi infettivologi che da sin dai prossimi giorni seguiranno il progetto – conclude Rossi – Se il modello dimostrasse l’efficacia che speriamo nel diminuire i casi di malattia che progrediscono negativamente, si giustificherebbe ampiamente il grande sforzo organizzativo che stiamo mettendo in atto”.


25 marzo 2020 - Un Ospedale che cambia ogni giorno

Dopo l’allestimento della tenda pre-triage e l’ampliamento del Pronto Soccorso interno sull’area del PS Ortopedico; l’aumento dei posti di Terapia Intensiva da 6 a 12, con il trasferimento dell’Unità intensiva coronarica in Cardiologia; l’attivazione graduale di 2 interi piani dedicati ai malati Covid-19 (il 4° ed il 3° piano per un totale di 118 posti) ed il contestuale trasferimento delle chirurgie al 4° piano DEA (Ortopedia) e dei pazienti internistici “no Covid” al 6° piano (Medicina A- Geriatria), l’Ospedale si prepara ad una nuova rivoluzione interna necessaria per far fronte ai nuovi ricoveri ad alta intensità di cura attesi. 
La Terapia Intensiva - anche grazie ad alcune modifiche strutturali realizzate in due soli giorni e necessarie ad isolare la zona Covid da quella no-Covid - ha ampliato i posti dedicati alle persone con Coronavirus fino a 16, diminuendo la disponibilità per pazienti no-Covid da 8 a 5. All’interno della rete regionale che in questi giorni ha visto l’inserimento anche delle strutture private AIOP, posti di terapia intensiva no Covid sono comunque resi disponibili per il nostro territorio.   

Per graduare al meglio l’intensità di cura, l’open space Osservazione Breve Intensiva del PS diventa da  oggi reparto ECU (Emergency Care Unit). 
Questo nuovo setting di cura che si attiva nell'ambito dell'U.O. di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza diretta dal Dott. Rodolfo Ferrari sarà dotato di 8 posti letto e sarà dedicato  al monitoraggio ed al trattamento con tecniche di ventilazione non-invasiva dei Pazienti COVID-19 positivi (o sospetti tali) con polmonite interstiziale che siano refrattari all'ossigenoterapia convenzionale e non presentino indicazione alla ventilazione invasiva.  
Per attivare questo nuovo reparto subintensivo di 8 posti letto, in questi giorni si è svolta una intensa attività di formazione, che si è affiancata alla formazione sul campo che ogni giorno viene svolta su tutte le équipe dal pool igienisti-infettivologi per garantire precise conoscenze sulle pratiche di protezione individuale. 
L’ECU è già stata allestita con attrezzature dedicate (ecografi, ventilatori polmonari, emogas analizzatori, ecc..) in molta parte donate o acquisite grazie alle donazioni di cittadini, imprese ed associazioni. Iniziano intanto le prime dimissioni dal reparto medico Covid19 (15 negli ultimi due giorni).

Le persone dimesse - non ancora guarite, ma in condizioni cliniche che non necessitano più di ricovero per acuti – potranno essere poste in isolamento domiciliare o ricoverate nel reparto post acuti Covid19 dell’OsCo di Castel San Pietro Terme, istituito presso la SRCI dell’Osco di Castel San Pietro Terme (21 posti letto).
Questo reparto dal 26  marzosarà dedicato a pazienti Covid19 in dimissione da altri reparti che non possono restare al domicilio perché necessitano ancora di assistenza infermieristica o che non hanno le condizioni domiciliari adatte all’isolamento.Le persone ricoverate precedentemente nella Struttura Residenziale Cure Intermedie sono state ospitate temporaneamente presso le CRA del territorio, quando non dimissibili a domicilio.  

Nascono le USCA: come si riorganizza il territorio
Anche il territorio sta consolidando un’organizzazione per équipe territoriali costituite da medici di continuità assistenziale e da infermieri, che nelle prossime settimane eseguiranno interventi a domicilio su segnalazione dei medici di famiglia.
I cittadini che sono in isolamento domiciliare o che presentano sintomi similinfluenzali e respiratori potranno contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia, che sarà disponibile telefonicamente dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre nei prefestivi e festivi e nelle ore notturne è possibile riferirsi al Numero Verde di continuità assistenziale 800 040 050. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale saranno impegnate in una prima fase per un intervento sperimentale di profilassi farmacologica sui cittadini sintomatici residenti nel Comune di Medicina. 

Il Consultorio, un percorso in rete per chi attende un bimbo Il Consultorio familiare attiva dal 26  Marzoun servizio in rete di counseling telefonico sul percorso di accompagnamento alla nascita. Le ostetriche Agnese, Elisabetta, Fulvia, Gisella, Stefania telefoneranno alle donne regolarmente iscritte ai corsi per offrire un momento di pensiero, di confronto e di condivisione sulle tematiche della gravidanza, travaglio, parto, allattamento, puerperio e relazione della coppia dei neo genitori con il proprio bambino.
Nell'ottica della rete che unisce e sostiene, gli psicologi del Consultorio familiare offrono una consulenza psicologica  telefonica, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12, rivolta alle gestanti, puerpere e neo genitori.In questo momento così complicato, ma così importante della propria vita, può essere utile uno spazio di ascolto, dove  poter esprimere le proprie emozioni, pensieri e preoccupazioni.Il numero dedicato è lo 0542/604567. E' attiva anche una casella vocale, dove si può lasciare un messaggio per essere ricontattati.


22 Marzo 2020 - Da domani, lunedì 23 marzo, attivo il servizio di supporto psicologico dell’Ausl di Imola nell’Emergenza Coronavirus

Da domani mattinaparte un servizio importante rivolto a famigliari di persone ricoverate o in isolamento domiciliare, a pazienti ricoverati e ai cittadini che ne sentissero l’esigenza. Si tratta del servizio diconsulenza psicologicasmart, progettato ed attivato dall'equipe psicologica dell'Azienda USL di Imola.
Chi sentisse l’esigenza di questo supporto può chiamare telefonicamente o videochiamare per un colloquio con gli psicologi ,dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 16al numero 334/6687830
Il servizio è gratuito salvo per il costo della chiamata che è a carico del cittadino.


19 Marzo 2020 - Sospesi gli ambulatori di continuità assistenziale feriale diurna

Al fine di adottare ogni possibile misura per il contenimento e la gestione dell'epidemia da COVID-19 dal 20 marzo è sospesa l’attività degli ambulatori di continuità assistenziale feriale diurna (12-17) anche delle sedi di Imola e Castel San Pietro.  

Restano invece attivi nelle giornate prefestive e festive dalle 8 alle 20, con modalità di accesso regolato da chiamata telefonica, come da cartellonistica.

Alla Casa della Salute della Vallata è sospesa l’apertura coordinata feriale del Nucleo Cure Primarie, ma restano normalmente operativi i medici di famiglia che hanno l’ambulatorio nella Casa della Salute, negli orari segnalati e comunque sempre previa telefonata. 


18 Marzo 2020

ULTERIORE ORDINANZA AI SENSI DELL'ARTICOLO 32 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1978, N. 833 IN TEMA DI MISURE PER LA GESTIONE DELL'EMERGENZA SANITARIA LEGATA ALLA DIFFUSIONE DELLA SINDROME DA COVID-19. CONTRASTO ALLE FORME DI ASSEMBRAMENTO DI PERSONE.


15 marzo 2020 - Territorio di Medicina

Ordinanza del presidente della Regione d'accordo con Governo, Prefetto di Bologna, sindaco della Città metropolitana e d'intesa col sindaco di Medicina: non è più possibile uscire dal capoluogo Medicina e dalla frazione di Ganzanigo

Possono entrare i soli residenti ancora fuori dall'area circoscritta e chi lavora nei servizi pubblici e privati essenziali. La gravità della situazione nei dati comunicati alla Regione dal Direttore generale della Ausl di Imola e dall'Ordinario di Malattie Infettive dell'Università di Bologna: "Grave e rapida progressione nei pazienti ed elevata diffusibilità". Bonaccini: "Atto fra i più sofferti, ai cittadini di Medicina dico che non siete soli, ne usciremo insieme"


In relazione all’Ordinanza del Presidente della Regione d'accordo con Governo, Prefetto di Bologna, sindaco della Città metropolitana e d'intesa col sindaco di Medicina che definisce il divieto di entrare ed uscire dal capoluogo di Medicina e dalla frazione di Ganzanigo, l’Azienda USL di Imola ha riorganizzato l’assistenza territoriale per garantirla efficacemente e in massima protezione a tutti i cittadini e a tutti gli operatori sanitari.

Per i cittadini di Medicina capoluogo e Ganzanigo
- la Casa della Salute resterà attiva per i servizi essenziali già garantiti
In caso di necessità sanitaria i cittadini sono invitati a contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia/pediatra di libera scelta che fornirà loro le indicazioni necessarie.

- L’Ambulatorio di Continuità assistenziale feriale diurno e l’Ambulatorio di Continuità Assistenziale del sabato e prefestivi, dalle 8 alle 12 hanno sospeso l'attività, ma negli stessi orari è attiva un'équipe territoriale medico-infermieristica (medici di famiglia e infermieri territoriali) per l’assistenza a domicilio delle persone in isolamento domiciliare. Dalle 8 del sabato alle 8 del lunedì contattare la Continuità Assistenziale al Numero Verde 800 040 050.
Dalle 12 alle 20 del sabato e dalle 8 alle 20 della domenica è attivo l'Ambulatorio di Continuità Assistenziale con accesso regolato (si accede previo contatto telefonico al n. 800 040 050).
- E’ attiva una rete di assistenza socio-sanitaria che garantisce tutti i supporti necessari al domicilio delle persone ammalate o comunque in isolamento (dalla distribuzione dei farmaci in erogazione diretta e dei presidi, alla spesa alimentare, alla gestione dei rifiuti, ecc…).
- Gli operatori dell’Ausl di Imola residenti nella zona confinata saranno utilmente operativi all’interno della Casa della Salute per garantire i bisogni di salute della popolazione dell’area.
 
Per i cittadini residenti nelle frazioni del Comune di Medicina della cintura
I cittadini delle frazioni non interessate dall’Ordinanza, in caso di necessità sanitaria, dovranno contattare telefonicamente il proprio medico o pediatra di famiglia che fornirà loro le indicazioni necessarie. Le persone che avevano un appuntamento urgente o sollecito alla Casa della Salute di Medicina saranno richiamate per riprogrammare la prestazione in altra sede aziendale.
 
Per tutte le cittadine residenti a Medicina seguite nella gravidanza dal Consultorio Familiare.

Dal 16 al 31 marzo sono sospesi i controlli gravidanza, i test combinati e le ecografie del terzo trimestre. Le ecografie morfologiche saranno garantite previ accordi telefonici con le ginecologhe, come da indicazioni seguenti:

-         Lunedì dalle 9 alle 11 – Dr.ssa Ferlini – tel. 0542604003

-         Lunedì dalle 14 alle 16 - Dr.ssa Melchiorri – tel. 0542604190

-         Martedì dalle 14 alle 16 - Dr.ssa Benfenati – tel. 0542604190

-         Mercoledì dalle 14 alle 16 - Dr.ssa Melchiorri – tel. 0542604190

-         Giovedì dalle 9 alle 11 - Dr.ssa Angelini – tel. 0542604003

-         Venerdì dalle 9 alle 11 - Dr.sse Canedi e Tomaino – tel. 0542604003   

In generale, l’Ausl di Imola ha organizzato le proprie attività per garantire la massima accoglienza dei bisogni dei cittadini fuori e dentro l’area interessata dall’Ordinanza.
Le persone malate o in isolamento fiduciario domiciliare sono contattate quotidianamente dall’Azienda sanitaria ed hanno ricevuto un numero telefonico di riferimento per contattare loro stessi l’Ausl in caso di ulteriori problemi o necessità, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 


Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola

Nell’ottica di “stare sempre un passo avanti all’epidemia”, che è quella che ha guidato tutte le scelte organizzative aziendali in queste settimane, da oggi, lunedì 16 marzo:
- il reparto di Terapia Intensiva di Imola ha attivato 12 posti letto riservati a pazienti Covid positivi oltre agli 8 per pazienti no Covid.
- il Pronto Soccorso generale amplia i propri spazi, utilizzando anche l’area prima dedicata al PS Ortopedico che si trasferisce ai Poli C
- il reparto Covid19 (ex ORL) è già pronto ad ampliare i propri confini, fino ai 58 pl complessivi presenti al 4° piano


13 marzo - Le nuove misure organizzative per affrontare l’emergenza Coronavirus

Da lunedì 16 marzo viene sospeso l’accesso diretto a tutti gli ambulatori oculistici (Imola, Castel San Pietro Terme, Medicina) per visite urgenti e urgenti differibili.
Sarà possibile eseguire queste visite previa prenotazione da Cup Telefonico al Numero Verde gratuito 800 040606, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30 e il sabatodalle 8,30 alle 12.

Sempre da lunedì, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda USL di Imola (Viale Amendola 2, ospedale Vecchio di Imola) sospende l’accesso diretto al pubblico, ma continua a rispondere telefonicamente al n. 0542 604121 e alle richieste via mail urp@ausl.imola.bo.it. dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13.

Alla Casa della Salute di Medicina lo sportello per l'attivazione di ausili per incontinenza (pannoloni) viene temporaneamente sospeso. Per le urgenze è possibile telefonare ogni lunedì e mercoledì dalle 8 alle 12 al n. 0542 604339 e ogni giovedì dalle 15 alle 17, al n. 051 695526.

Alla Casa della Salute di Castel S. Pietro Terme, lo sportello attivazione ausili per incontinenza viene temporaneamente trasferito presso i poliambulatori di Analgesia, piano terra, Palazzina ambulatori.

ACCESSO PRONTO SOCCORSO
Infine si ricorda ai cittadini che prima di accedere al Pronto Soccorso dell’Azienda USL di Imola è sempre necessario eseguire il pre-triage presso la tensostruttura esterna. Pertanto, è fatto divieto di accesso diretto alla camera calda dalla rampa ambulanze.
Invitiamo tutta la popolazione alla massima collaborazione nel rispetto dei percorsi e delle regole di accesso al fine di ridurre al minimo i rischi correlati all’emergenza in corso.


12 marzo - Le nuove misure organizzative per affrontare l’emergenza Coronavirus

-sul territorio di Medicina
Da ieri è operativa a Medicina l’équipe territoriale composta da medici di medicina generale ed infermieri territoriali per la sorveglianza e la cura delle persone positive al Covid19 in isolamento domiciliare. 24 i pazienti contattati telefonicamente per la verifica delle loro condizioni di salute, ma anche di eventuali ulteriori necessità. La grande maggioranza di queste persone non hanno particolari problemi e solo in 4 casi il medico di medicina generale ha ritenuto di procedere la visita domiciliare, che non è comunque stata seguita da un ricovero.
E’ inoltre stata attivata una rete che vede coinvolti Comune di Medicina, Ausl, ASP, Protezione Civile, Sfera farmacie, Gruppo Hera e Conad per garantire i servizi essenziali al domicilio alle persone ammalate in isolamento.
L’Ambulatorio di Continuità Assistenziale feriale (12-17) della Casa della Salute di Medicina è invece stato temporaneamente sospeso per evitare che i cittadini si muovano da casa oltre che per garantire le risorse all’équipe territoriale. Nei giorni feriali, i cittadini sono invitati a contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta che darà loro le corrette indicazioni dopo aver valutato la situazione.
L’Ambulatorio di Continuità Assistenziale del sabatoe prefestivi, dalle 8 alle 12 sarà attivo, ma con modalità di accesso regolato. Saranno affissi cartelli con le indicazioni da seguire.
Nelle ore notturne e nelle giornate prefestive e festive resta attivo il Numero di Continuità Assistenziale 800 040 050
-gli ambulatori di continuità e gli ambulatori infermieristici territoriali ad Imola e Castel San Pietro Terme
Gli ambulatori di continuità assistenziale feriale dei medici di medicina generale e gli ambulatori infermieristici di Nucleo Cure Primarie, così come gli ambulatori prefestivi e festivi (8-20) ad Imola (via C. Sforza 3) e alla Casa della Salute di Castel S. Pietro Terme (Viale Oriani 1) in questa fase restano aperti, ma con modalità di accesso regolato. Saranno affissi cartelli con le indicazioni da seguire.
A Castel San Pietro Terme l’accesso storico di viale Oriani resterà chiuso dalle ore 12 e i cittadini dovranno accedere alla Casa della Salute dalla portineria.
-Centro AusiliImola
Il Centro Gestione Ausili (CGA) dell’Azienda USL di Imola, al fine di ridurre in maggior misura possibile le occasioni di mobilità e contatto tra i cittadini, damartedì 17marzo,sospende l’accesso diretto al servizio.
Gli ausili non saranno più ritirati dai cittadino presso la sede “Silvio Alvisi”, ma verrannoconsegnati a domicilioe sarà cura della ditta fornitrice telefonare per comunicare la consegna.
La fascia oraria telefonica a disposizione sarà ampliata: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 12, mercoledì dalle 14 alle 15, martedì e giovedì dalle 9 alle 11.
-Ospedale Santa Maria della Scaletta
In considerazione dell’evolversi della pandemia e della necessità di garantire all’Ospedale posti letto dedicati al ricovero di pazienti Covid positivi,da lunedì 16 marzotutte le attività chirurgiche non urgenti sono sospese, fatto salvo le emergenze.
I posti dedicati a questi pazienti in Terapia Intensiva passeranno gradualmente da 6 a 12 nei prossimi giorni.
La Protezione Civile ha consegnato oggiall’Ospedale di Imola i 6 ventilatori polmonari attesi. Parallelamente saranno potenziati gli organici medici ed assistenziali, grazie alle risorse liberate dalla sospensione delle attività chirurgiche.
Nella programmazione della rete territoriale ospedaliera per l’emergenza, entra anche l’Istituto di Montecatone (MRI SpA) che potrà garantire posti letto di Terapia Intensiva per pazienti non Covid per permettere ulteriori ampliamenti all’Area Critica del Santa Maria della Scaletta.
Attivo il reparto Covid del 4° piano (ex ORL) che in questa fase ricovera in camera singola persone sintomatiche in attesa del referto.


8 marzo - L’Ausl di Imola definisce le misure di contenimento dei contatti intraospedalieri. Garantite tutte le urgenze e le prestazioni non differibili e i controlli saranno valutati dai medici di riferimento

Imola,  domenica 8 marzo
In relazione all'evolversi dell'epidemia da Coronavirus si è reso necessario adottare misure organizzative di contenimento dei contatti, per la prevenzione del contagio nonché per garantire maggiori disponibilità di personale e strutture per affrontare al meglio l'emergenza sanitaria. 

Pertanto, la direzione generale dell'Ausl di Imola, dopo aver determinato fin da  ieri (7 marzo) la sospensione delle attività chirurgiche programmate (garantendo quelle urgenti e quelle legate a patologie oncologiche), ha definito  oggi, 8 marzo, di rallentare sostanzialmente anche l'attività degli ambulatori per esterni, con la sospensione di visite ed esami programmati (non urgenti, né indifferibili). 

Saranno infatti garantite le prestazioni (visite ed esami) urgenti 72 ore (U) ed urgenti differibili (B).  Le prestazioni di controllo saranno effettuate solo qualora i professionisti di riferimento le ritengano non rinviabili. In questo caso, il cittadino sarà comunque chiamato dalla struttura ed invitato a presentarsi all'appuntamento previa verifica telefonica del suo stato di salute generale. 

Il blocco delle attività ambulatoriali programmate è attivo anche per le prestazioni in libera professione e per le prestazioni aziendali erogate dai centri accreditati convenzionati con l'Azienda USL di Imola.

Sono sospese fino a data da destinarsi le attività di screening oncologico: mammografie di screening e HPV test e raccolte di campioni biologici per ricerca sangue occulto fecale. Anche gli ambulatori di Igiene Pubblica a libero accesso resteranno chiusi, mentre funzioneranno normalmente: l’Ambulatorio Vaccinazioni Pediatriche, le attività di donazione di sangue e le trasfusioni programmate.
Posticipati i salassi non urgenti e le somministrazioni di ferro per via endovenosa.

Le misure saranno attive a partire da  domani, lunedì 9 marzo.

L'Azienda contatterà i cittadini per avvertirli della sospensione delle attività e per definire le modalità di riprogrammazione. Si invita ad utilizzare il Cup Telefonico, Numero Verde gratuito 800 040606, il CUPWEB o il Fascicolo Sanitario Elettronico e a non recarsi di persona agli sportelli CUP-Cassa, che non potranno comunque prenotare prestazioni non urgenti


Guardia Medica: chiamare il Numero Verde 800 040 050 PRIMA di accedere all'ambulatorio

Per contenere il contagio ed evitare affollamento delle sale di attesa si chiede ai cittadini che necessitino del Medico di Continuità Assistenziale (Ex Guardia Medica) di contattare telefonicamente il Numero Verde 800 040 050 e di non recarsi direttamente agli ambulatori. 
Il Medico di Continuità assistenziale potrà così svolgere un primo filtro e dare indicazioni rispetto all'accesso diretto all'Ambulatorio di Continuità.
La Continuità Assistenziale è attiva nelle ore notturne, tutti i giorni dalle 20 alle 8 e nelle giornate del sabato e prefestivi  e domenica e festivi, dalle 8 alle 20

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