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Riferimenti normativi


Misure organizzative dell'Ausl di Imola

Le strutture residenziali per anziani e disabili lavorano alle procedure per la riapertura alle visite dei famigliari.

Importanti passi avanti nel ritorno alla nuova normalità, senza dimenticare le misure di sicurezza.
Le strutture residenziali per anziani e disabili lavorano alle procedure per la riapertura alle visite dei famigliari. I centri di prenotazione attivano agende per prime visite pneumologiche, oculistiche, dermatologiche e gastroenterologiche e i check point di primo livello delle Case della Salute riducono le attività.

Con l’avvio della seconda settimana di giugno sono molte le novità che preludono al ritorno ad una diversa normalità, che non deve e non può dimenticare le misure di prevenzione del contagio e di protezione individuale e collettiva.

Strutture residenziali per anziani e disabili
Tra le più attese dai cittadini e dagli stessi gestori, consapevoli del sacrificio che in questi mesi è stato richiesto agli ospiti e alle famiglie, la possibilità di riaprire le strutture residenziali per anziani e disabili alle visite dei famigliari.  Con Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il 12 giugno scorso sono state pubblicate linee guida regionali che definiscono puntualmente le modalità di organizzazione e gestione delle visite e che comprendono una check list di valutazione del rischio sulla base della quale ogni direzione di struttura dovrà, a propria volta, costruire la propria procedura interna, che dovrà tener conto delle caratteristiche specifiche.

Non mancherà il supporto dell’Azienda USL di Imola, pronta a collaborare e a condividere queste misure, come sempre e proficuamente è stato fatto fin dai primi momenti dell’emergenza. 

“I gestori pubblici e privati del territorio stanno già da tempo pensando a come riaprire in sicurezza e quindi potranno certamente stilare con rapidità la procedura richiesta, ma non ci si può aspettare che già da domani tutto sia pronto – spiega Sonia Cicero, direttore delle Attività Socio Sanitarie dell’Ausl di Imola – Non va mai dimenticato che la costante interazione tra Amministratori locali, Azienda sanitaria e gestori pubblici e privati delle strutture, la formazione comune, la condivisione delle regole, la collaborazione reciproca, hanno favorito sul territorio circondariale un risultato davvero importante. Unici in Regione Emilia-Romagna, abbiamo avuto zero casi di contagio tra gli ospiti delle strutture per anziani e disabili e zero decessi per questa causa E’ fondamentale che anche in questa fase di prosegua nella condivisione delle criticità e delle soluzioni per continuare a garantire il massimo della sicurezza ai più fragili, ma permettendo loro di tornare a quelle relazioni affettive fondamentali per il loro benessere, oltre che per quello delle famiglie. Dobbiamo ringraziare tutti perché questi mesi sono stati faticosi e hanno richiesto il sacrificio di ciascuno. Adesso si ricomincia, ma non senza nuove regole da seguire e garantire”.

Tra le misure più generali che la Regione chiede di adottare: visite programmate su appuntamento; un solo visitatore per ospite (salvo in caso di visite da parte di persone non autosufficienti) e per un tempo predefinito; spazi dedicati ed adeguati che permettano il distanziamento (non sono infatti permessi contatti diretti e prolungati) e preferibilmente all’esterno (mai comunque nelle stanze); uso delle mascherine e pratiche di igienizzazione mani, operatori formati che verificano il rispetto delle regole e check point all’ingresso.

Anche per i reparti dell’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro Terme (Residenza Cure Intermedie e Hospice) alla Casa della Salute di Castel San Pietro Terme riapriranno alle visite dei famigliari con regole analoghe.  
Intanto, dal 15 giugno alla Casa della Salute di Medicina e dal 22 giugno alla Casa della Salute di Castel San Pietro Terme, i check point di primo livello modificano l’orario di attivitàlimitandolo alla fascia di maggior afflusso, dalle 7 alle 12, mentre permangono i check point di secondo livello per accedere ad ogni servizio aziendale.      

Prenotabilità: nuove aperture
Da oggi, 15 giugno, sono prenotabili anche le prime visite pneumologiche, gastroenterologiche, dermatologiche, oculistiche mentre sarà necessario attender ancora qualche giorno per le specialità internistiche di neurologia, nefrologia ed endocrinologia.   
Si ricorda che le prenotazioni devono preferibilmente essere effettuate tramite CUP telefonico (Numero Verde gratuito 800 040606 per il regime pubblico istituzionale), CUP Web https://www.cupweb.it/cup_web_regionale/main.htm, Fascicolo Sanitario Elettronico o in tutte le Farmacie convenzionate del nostro territorio abilitate a tutte le prenotazioni.
Aperte anche alcune agende di libera professione nelle discipline di chirurgia, urologia,
ortopedia, otorino, ginecologia, neuropsichiatria, gastroenterologia ed alcune tipologie di area internistica, prenotabili tramite CUP telefonico dedicato Numero Verde 800 131919.


Dal 5 giugno si riavvia gradualmente la prenotazione delle nuove prestazioni

Visite ed esami dovranno essere prenotate preferibilmente tramite CUP telefonico, CUP web/FSE o presso le Farmacie del territorio
Delle oltre 20.400 sospese durante l’emergenza Coronavirus, circa 16.400 sono quelle già gestite, (effettuate o riprogrammate).Una mole importante di attività che ha impegnato nelle settimane scorse gli specialisti aziendali e i centri privati accreditati, che sono oramai pronti ad avviare la programmazione delle nuove prestazioni richieste dai curanti.
Lo si farà con gradualità, in modo da garantire che le misure di sicurezza possano essere rispettate, sia in fase prenotativa che erogativa, e non sarà mai possibile l’accesso diretto agli ambulatori, senza prenotazione.Le prenotazioni dovranno preferibilmente essere effettuate tramite CUP telefonico (Numero Verde gratuito 800 040606 per il regime pubblico istituzionale), CUP Web  https://www.cupweb.it/cup_web_regionale/main.htm, Fascicolo Sanitario Elettronico o in tutte le Farmacie convenzionate del nostro territorio abilitate a tutte le prenotazioni.

Ecco allora come saranno scaglionate le aperture delle prenotazioni.

Da venerdì 5 giugno si riapriranno le prenotazioni di visite ortopediche, otorinolaringoiatriche, ginecologiche, cardiologiche e degli esami di oculistica di secondo livello (OCT, fluorangiografie, etc.), TAC, Risonanza Magnetica Osteoarticolare e Neurologica, Eco doppler, Ecografia (addome, tiroide, app. urinario, ....), che si aggiungono a quelle di sanità pubblica già prenotabili su tutte le sedi da alcune settimane (vaccinazioni adulti, cetificazioni monocratiche, ecc.)

Prelievi di sangue ed altri esami di laboratorio sono sempre stati prenotati e regolarmente eseguiti anche durante l’emergenza, così come si sono sempre effettuate le prestazioni in urgenza o urgenza breve.
Una seconda tranche di prestazioni saranno attivate da martedì 9 giugno: visita chirurgica, urologica, pneumologica, esami di radiologia tradizionale (rx) e di cardiologia (holter ed ecocardio), mentre sarà necessario attendere almeno fino al 15 giugno per le restanti prestazioni, quali le visite internistica (endocrinologiche, neurologiche, nefrologiche), dermatologiche ed oculistiche. Per queste prestazioni saranno comunque fornite successive e tempestive informazioni.
Anche prestazioni in libera professione per ciascuna specialità saranno riattivate gradualmente e parallelamente a quelle erogate in regime di SSR.Ancora una volta si raccomanda di prenotare tramite CUP telefonico al numero Numero Verde gratuito 800 131919 dedicato.

3 giugno - Riattivati gli Ambulatori di CA nei feriali dalle 12-17. Semplificata la prenotazione di assistenza infermieristica ambulatoriale e domiciliare, che potrà essere attivata direttamente dal MMG

Gli Ambulatori di Continuità, già attivi nei prefestivi e festivi (dalle 8-20 di sabato e prefestivi e di domenica e festivi), da mercoledì 3 giugno tornano a funzionare regolarmente anche nei feriali, dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 17.
Come noto le sedi sono quelle dell’Ospedale Vecchio di Imola (Via C. Sforza, 3) e delle Case delle Salute di Castel S. Pietro T. (Viale Oriani 1 primo piano), Medicina (Via Saffi 1 piano terra). 
Alla Casa della Salute della Vallata del Santerno (Via dell’8° Centenario 4 Borgo Tossignano) l’organizzazione vede invece l’ambulatorio di Nucleo aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e dalle 14,30 alle 19,30.

Restano ferme le regole vigenti nel periodo emergenziale: non recarsi agli ambulatori in caso di febbre, ma chiamare da casa il proprio curante ed attenzione alle indicazioni riportate nella cartellonistica presente, che invita gli assistiti, prima di accedere all’ambulatorio, a chiamare i numeri di telefono indicati.
Un operatore provvederà a regolare l’accesso in modo da garantire distanziamento, igienizzazione mani e controllo temperatura corporea. Anche in questi casi, non possono accedere accompagnatori, salvo nei casi di pazienti non autosufficienti o in presenza di minori.

Ricordiamo ai cittadini che questi ambulatori garantiscono la continuità dell’assistenza ed una risposta adeguata ai bisogni di salute indifferibili, ma non di emergenza, negli orari in cui gli studi dei medici di famiglia sono generalmente chiusi, e devono essere utilizzati per visite, certificati e prescrizione farmaci che non possono aspettare l’apertura dell’ambulatorio del proprio medico di famiglia. Ciò significa che le cosidette “ricette ripetitive” e pertanto programmabili, dovrebbero essere richieste al proprio curante e non ai medici in turno all’ambulatorio di continuità.   

Una semplificazione per la prenotazione di prestazioni infermieristiche di assistenza domiciliare ed ambulatoriale, che non dovrà più essere effettuata portando personalmente la prescrizione del medico di medicina generale agli ambulatori di Nucleo/Casa della Salute. 
Dal 3 giugno sarà infatti il medico di famiglia ad inviare la richiesta di attivazione agli infermieri territoriali, che contatteranno l’assistito per fornire l’appuntamento. 


29 maggio - L'UTIC torna in Area Critica, 6 posti di TI per noCovid, 2 box per Covid e 8 posti NoCovid in semintensiva

Dal 1 giugno l'Area Critica di Imola ritorna alla logistica e all'organizzazione pre-covid, ma con 2 posti in più da dedicare ad una eventuale recrudescenza della pandemia.
Nei mesi scorsi, l'area intensiva dedicata ai COVID-19 era stata potenziata progressivamente fino a 16 posti letto, lasciandone solo 4 per l'assistenza ai pazienti noCovid e trasferendo l'Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dall'Area Critica al reparto di Cardiologia.
Oggi, con nessun paziente Covid in terapia intensiva, i 4 posti letto di UTIC tornano in Area Critica, Intensiva e Semintensiva tornano ai 6 + 8 posti letto, ma 2 posti letto in più restano a disposizione su altrettanti box a pressione negativa, nell'eventualità che pazienti con sospetto Covid necessitino cure intensive in isolamento o per pazienti con diagnosi accertata in attesa di centralizzazione a Bologna.

 

23 maggio - 1 Ambulatorio di PS Ortopedico torna nell'area del PS generale. La degenza internistica Covid passa a soli 46 p.l.

Da oggi sarà riattivato il Pronto Soccorso Ortopedico all'interno dell'area del Pronto Soccorso generale, presso uno degli ambulatori che vi erano dedicati prima dell'emergenza.
Resta attivo il pre-triage alla tensostruttura esterna ed il triage al Pronto Soccorso generale anche per i pazienti ortopedici. 
Dalla prossima settimana sarà attuata una ulteriore rimodulazione dell'area di degenza: l'area Covid passa da 61 a 46 posti letto per pazienti Covid certi e per persone in attesa di tampone che vanno isolate in stanza singola.
Di concerto, passano da 91 a 106 i posti letto internistici noCovid.


13 Maggio - Ripresa graduale delle attività

In questi giorni gli ambulatori specialistici dell’Ausl hanno gradualmente ripreso le attività, recuperando le prestazioni di controllo sospese nel periodo Covid con chiamata diretta ai cittadini in attesa, in ordine di priorità clinica.
A breve si avvierà anche il recupero delle visite e degli esami che erano stati prenotati come primo accesso, ma che non sono stati fruiti per il blocco causato dall’emergenza.
Non sarà necessario procedere a nuova prenotazione. Nei prossimi giorni saranno forniti maggiori dettagli su come avverrà la riprogrammazione.
Non è invece ancora possibile la prenotazione di nuove prestazioni, eccetto le urgenze. Si pregano i cittadini di evitare quanto più possibile di recarsi direttamente alle sedi CUP, preferendo ogni qualvolta possibile il CUP telefonico 800 040 606, per evitare assembramenti nelle sale di attesa. Per informazioni chiamare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico tel. 0542604121, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 14.
A partire da domani, 14 maggio, si amplia anche la fascia oraria di accesso telefonico del Consultorio Familiare che sarà contattabile al numero telefonico 0542604190 dalle 8 alle 13,30, dal lunedì al venerdì.


10 Maggio - Lasciamo il virus fuori: all'Osco di Castel S. Pietro T. resta ancora interdetto l'ingresso ai visitatori.

Come comunicato  ieri, nella settimana entrante si attivano i check point di primo livello alle Case della Salute dell'Ausl di Imola: lunedì 11 a Castel S. Pietro ed in Vallata e martedì 12 a Medicina. 
Resta però ancora interdetto l'accesso ai visitatori per i reparti, oramai tutti riconvertiti per pazienti no-covid, dell'OSCO di Castel San Pietro Terme.
Questo perché, non diversamente da quanto accade alla residenza per anziani del territorio, gli ospiti di questi reparti sono persone particolarmente fragili per età e patologie in essere ed è quindi essenziale mantenere altissima la guardia per evitare che il virus possa insinuarsi all'interno. L'Azienda USL di Imola comprende appieno il bisogno dei congiunti di queste persone di vederle e fare loro visita, ma la misura è stata adottata ad esclusiva protezione dei pazienti. Anche grazie alle donazioni di cellullari e tablet ricevute in questi mesi, è peraltro sempre possibile accordarsi col reparto per raggiungere il proprio caro in videochiamata. Ricordiamo che queste stringenti misure, l'attenzione e la formazione al corretto uso dei dispositivi di protezione individuale degli operatori, la grande collaborazione dei soggetti gestori pubblici e privati, hanno permesso ad  oggi di lasciare fuori il virus, oltre che dalle strutture residenziali intermedie, anche da tutte le strutture per anziani del territorio.Un risultato fondamentale e mai scontato, merito anche dei congiunti degli ospiti che hanno rinunciato per tanti giorni alle visite in presenza.


9 Maggio - Lasciamo il virus fuori: partono i check point alle Case della Salute

Lasciamo il virus fuori: partono i check point alle Case della SaluteDa lunedì 11, in previsione della fase di graduale riapertura delle attività e a massima garanzia della sicurezza di tutti gli utenti e operatori che accedono alle Case della Salute dell'Ausl di Imola, saranno attivati i check point di 1 livello alle Case della Salute di Castel San Pietro Terme e della Vallata del Santerno.Martedì 12 il check point partirà anche alla Casa della Salute di Medicina.
I check point saranno attivati con la collaborazione delle Amministrazioni comunali e alla preziosa attività dei volontari, che hanno costituito una risorsa fondamentale durante tutto il periodo dell'emergenza, supportando sia i servizi che i cittadini in molti e diversi modi. 

Castel San Pietro Terme, resterà interdetto l'accesso dall'entrata storica di Viale Oriani 1. Il check point per tutti coloro che dovranno recarsi presso un servizio, a qualsiasi titolo, sarà infatti attivo nell'atrio della portineria dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 17.30 e il sabato dalle 7 alle 12
Alla CdS della Vallata del Santerno, il check point sarà attivo presso l'ingresso principale dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 13Nella CdS di Medicina, l'ingresso è quello dalla portineria, pertanto saranno chiusi quelli laterali di accesso.
Alla CdS di Medicina il check point sarà all'ingresso principale (resteranno chiusi entrambi gli ingressi laterali), dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 17.30 e il sabato dalle 7 alle 12 dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 17.30 e il sabato dalle 7 alle 12
Come per l'Ospedale, i cittadini dovranno presentarsi alle Case della Salute indossando la mascherina. Sarà loro misurata la temperatura, saranno fatte igienizzare le mani previa eliminazione dei guanti, se indossati. Non sarà autorizzato alcun accompagnatore se non per persone non autosufficienti e minori.


5 Maggio- Lo 0542604959 della Sanità Pubblica attivo solo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13. L'Igiene Pubblica riapre le prenotazioni

A partire da domani, 6 maggio, il numero telefonico dell’Igiene pubblica 0542604959 istituito per informazioni sull’emergenza Covid, resterà attivo solo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13.
Riaprono invece le prenotazioni (solo a CUP telefonico 800 040 606) erogate dagli ambulatori di Igiene Pubblica di Imola (Ospedale Vecchio) per vaccinazioni adulti, (ad esclusione dell’antitetanica-antidifterica che sarà riattivata nelle prossime settimane) e visite medico legali monocratiche (idoneità alla guida, contrassegno auto per invalidi, esonero uso cinture di sicurezza e mascherine, patente nautica, porto d’armi)
Per le donne in gravidanza sono attive le agende per vaccinazioni contro Pertosse, Tetano e Difterite.
Resta chiuso l’accesso diretto agli ambulatori vaccinali.
Le vaccinazioni pediatriche, mai interrotte durante tutta l’emergenza, hanno già ripreso l’attività a pieno regime con check point (misurazione temperatura, igienizzazione mani e controllo mascherina) all’ingresso.

A garanzia della sicurezza resta interdetto l’accesso direttoall’Ufficio Relazioni con il Pubblicoche, come durante tutto il periodo emergenziale, continuerà a garantire le proprio funzioni a distanza.
Richieste di informazioni e segnalazioni (reclami, elogi, suggerimenti) saranno ricevute dalle operatrici/operatori per via telefonica al numero 0542604121 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14 (con ampliamento della fascia oraria), oppure tramite posta elettronica urp@ausl.imola.bo.it o via fax 0542604247. Qualora ritenuto necessario dal cittadino o dal servizio stesso, sarà sempre possibile organizzare incontri e colloqui con gli operatori URP o con professionisti aziendali previo appuntamento.


4 Maggio - L'OBI torna in Pronto Soccorso e parte il check point all'Ospedale Nuovo

Lunedì 4 maggio si riattiva la funzione di Osservazione Breve Intensiva presso l'area Pronto Soccorso e parte il check point all'Ospedale S. Maria della Scaletta con misurazione della temperatura, igienizzazione delle mani e verifica che i visitatori o pazienti indossino le mascherine chirurgiche prima di entrare nell'area ospedaliera.
Ripartono anche gli screening oncologici, le attività consultoriali spazio giovani (su prenotazione) e si avvia il primo corso di accompagnamento alla nascita in diretta on line con le gestanti.
Restano invece bloccate le nuove prenotazioni per visite e diagnostica ambulatoriale qualora non urgenti.
L'Azienda USL di Imola sta infatti riprogrammando le prestazioni che sono state sospese in base alla persistenza del bisogno dei pazienti ed alla valutazione della priorità clinica, organizzando le agende e gli spazi di attività in modo da evitare assembramenti nelle sale di attesa e di garantire le misure di sicurezza.


30 Aprile - Ripartono gli screening, check point all’ingresso delle strutture

Da lunedì 4 maggio ripartono gli screening oncologici: HPV test, Colon retto e Mammografia. In questa prima fase saranno chiamate le persone precedentemente invitate a cui gli esami erano stati sospesi con l’avvio dell’emergenza.
Gli appuntamenti saranno dilazionati per evitare forme di assembramento nelle sale di attesa, pertanto è fondamentale che chi viene chiamato si rechi all’ambulatorio con la massima puntualità, evitando anticipi o ritardi. In questa prima fase tutte le persone saranno chiamate telefonicamente, in seguito ripartiranno gli inviti postali e via FSE.
Allo scopo di garantire la massima sicurezza delle strutture sanitarie, in questa fase di allentamento del lock down, l’Azienda USL sta organizzando una serie di check point all’ingresso delle strutture, oltre che di ambulatori e reparti.
All’Ospedale S. Maria della Scaletta il check point sarà attivo, fin da lunedì mattina, ogni giorno dalle 7 alle 17 nella zona antistante la cappella. Continua ad essere interdetto l’ingresso di Via Belpoggio.
Il check point sarà gestito da operatori Ausl e da volontari di Croce Rossa Italiana sezione di Imola.
A tutte le persone in ingresso (compresi gli operatori aziendali che avranno diritto alla precedenza) sarà misurata la temperatura, richiesto di indossare la mascherina chirurgica e di igienizzare le mani (locandina in allegato).
E’ vietato indossare guanti che possono costituire un pericoloso veicolo di contagio.
La medesima procedura sarà ripetuta all’ingresso di ambulatori e reparti.
Per i visitatori di degenti nei reparti nocovid resta ferma la regola dell’accesso limitato ad una persona per degente nella fascia oraria 12-14.
Ugualmente non è concesso l’ingresso ad accompagnatori, salvo per i genitori di minori e per una persona di fiducia nel caso di pazienti non autosufficienti
Si ricorda che nel corso del lungo week end di ponte con la festività del 1° maggio restano a disposizione dei cittadini gli Ambulatori di Continuità Assistenziale ad Imola (Via Caterina Sforza, 3), alla Casa della Salute di Castel S. Pietro Terme (Via Oriani 1), alla Casa della Salute di Medicina (Via Saffi 1), alla Casa della Salute di Borgo Tossignano (Via dell’VIII Centenario, 4), con accesso diretto 8-20.
Restano ferme le modalità di sicurezza già attive che impongono ai cittadini che accedono di seguire le indicazioni affisse, con chiamata preventiva agli ambulatori per il pre-triage telefonico.
Infine, si invitano ancora una volta i cittadini ad allertare il medico di famiglia (dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì) o il medico di continuità assistenziale (di notte, il sabato e prefestivi e la domenica e festivi) al Numero Verde 800 040 050 in caso di insorgenza di sintomi quali febbre, tosse, grande stanchezza, difficoltà a respirare e alterazioni di gusto o olfatto.


29 Aprile - L'ECU trasferita in Medicina di Urgenza (3° piano DEA). Per la festività del 1° maggio restano aperti gli Ambulatori di Continuità Assistenziale

Da domani, con il trasferimento dell’ultima paziente dall’Emergency Care Unit al reparto Covid internistico, le funzioni di ECU vengono trasferite in Medicina di Urgenza (3° piano DEA) in postazioni appositamente attrezzate, mentre l’Osservazione Breve Intensiva torna nell’area Pronto Soccorso a partire dal 4 Maggio. Il personale medico ed infermieristico del Pronto Soccorso continuerà ad assicurare anche in OBI l'avvio del trattamento con tecniche di ventilazione non invasiva, in attesa del trasferimento del paziente nel reparto Covid più adatto al caso. L’ECU diventa una funzione stabile all’interno del DEA e le straordinarie competenze sviluppate dagli operatori in questo periodo di emergenza sulle tecniche di ventilazione non invasiva, saranno ulteriormente implementate perché costituiscono per la nostra Azienda Usl un patrimonio professionale particolarmente importante.

Restano invece inalterate le attività di pre-triage e triage svolte nella tensostruttura esterna e l’estensione del Pronto Soccorso generale anche negli spazi del Pronto Soccorso Ortopedico.
Si ricorda che nel corso del lungo week end di ponte con la festività del 1° maggiorestano a disposizione dei cittadini gli Ambulatori di Continuità Assistenziale ad Imola (Via Caterina Sforza, 3), alla Casa della Salute di Castel S. Pietro Terme (Via Oriani 1), alla Casa della Salute di Medicina (Via Saffi 1), alla Casa della Salute di Borgo Tossignano (Via dell’VIII Centenario, 4), con la presenza dei Medici di Medicina generale nei prefestivi dalle 8 alle 12 e dei medici di Continuità Assistenziale dalle 12 alle 20 dei prefestivi e dalle 8 alle 20 dei festivi.

Restano ferme le modalità di sicurezza già attive che impongono ai cittadini che accedono di seguire le indicazioni nei cartelli, con chiamata preventiva agli ambulatori per il pre-triage telefonico.
Infine, si invitano ancora una volta i cittadini ad allertare il medico di famiglia (dalle 8 alle 20 dei feriali non prefestivi) o il medico di continuità assistenziale (di notte, il sabatoe prefestivi e la domenicae festivi) al Numero Verde 800 040 050 in caso di insorgenza di sintomi quali febbre, tosse, grande stanchezza, difficoltà a respirare e alterazioni di gusto o olfatto


28 Aprile - Graduale ritorno alla normalità per l'Ospedale. Diminuiscono i posti letto covid per lasciare spazio a quelli chirurgici e nocovid. In pianificazione la ripresa graduale delle attività programmate

In considerazione della progressiva riduzione dei ricoveri di pazienti Covid 19 e della contestuale graduale riattivazione delle attività chirurgiche programmate, a partire da quelle oncologiche e in classe A, rendono ora necessaria la rimodulazione delle aree di degenza. Da domani, quindi, i posti letto chirurgici passano da 28 a 44 con un incremento di 16 e quelli medici internistici non covid passano a 91, mentre in area Covid reatano 15 posti letto e nell'area dedicata ai pazienti in attesa di esito del tampone sono a disposizione 18 stanze.  
Novità sul territorio per quanto riguarda il Consultorio Famigliare che dal 4 maggio attiva la distribuzione della contraccezione per giovani adulti fino ai 26 anni, oltre che attivare lo Spazio Giovani per i ragazzi tra i 14 e i 19 anni per colloqui psicologici, visite ginecologiche e contraccezione.
Per tutte queste prestazioni è necessario prendere un appuntamento. 
·   Per prenotare un consulenza psicologica telefonare il mercoledì pomeriggio, dalle 14 alle 17 al n. 0542 604194.
·   Per prenotare una visita ginecologica o un appuntamento per la consegna gratuita dei contraccettivi, telefonare il lunedì ed il mercoledì dalle 14 alle 16 al n. 0542 604190.
Per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali, come definito dalla recente delibera di Giunta Regionale, l'Azienda sta pianificando una graduale riattivazione nelle prossime settimane, a partire dagli screening oncologici.


13 aprile - Da domani, 14 aprile, la Casa della Salute di Medicina ritorna ad essere il riferimento territoriale per tutti i cittadini del Comune per i servizi essenziali. Resta sospesa l’attività dell’ambulatorio di continuità assistenziale. E all’Ospedale di Imola ripartono con gradualità gli interventi chirurgici non differibili.

Da  domani, 14 aprile, la Casa della Salute di Medicina ritorna ad essere il riferimento territoriale per tutti i cittadini del Comune per i servizi essenziali.Resta sospesa l’attività dell’ambulatorio di continuità assistenziale.E all’Ospedale di Imola ripartono con gradualità gli interventi chirurgici non differibili. Da  domani, 14 aprile, la Casa della Salute di Medicina torna ad essere di riferimento per tutti i cittadini del Comune.Nella fase di chiusura del centro città e di Ganzanigo, infatti, le attività sanitarie essenziali per gli abitanti “fuori zona rossa” erano state effettuate a Castel San Pietro Terme.Restano ancora sospese le prestazioni ambulatoriali non urgenti, ma i prelievi di sangue non differibili e le vaccinazioni pediatriche (prime e seconde dosi su invito), riprenderanno ad essere svolte alla Casa della Salute di Medicina per tutti gli assistiti medicinesi. Torna alla normalità anche l’organizzazione degli ambulatori dei medici di famiglia, ma resta sospesa l’attività dell’Ambulatorio di Continuità Assistenziale feriale (12-17). E’ fondamentale contattare telefonicamente il medico prima di recarsi all’Ambulatorio e di notte, nei prefestivi e festivi il riferimento telefonico è il Numero Verde 800 040 050 Essenziale mantenere tutte le precauzioni: non anticipare l’arrivo rispetto all’appuntamento, mantenere il distanziamento, igienizzare le mani, possibilmente indossare la mascherina ed attenersi alle indicazioni degli operatori per il rispetto delle misure di protezione (che in alcuni casi può significare il dover attendere fuori dalla struttura la chiamata del proprio numero). Da  domani, su pazienti selezionati e pre-triagiati dai chirurghi di riferimento, ripartono gradualmente gli interventi chirurgici per patologie oncologiche all’Ospedale di Imola


11 aprile - Coronavirus. Nuova ordinanza del presidente Bonaccini: misure più restrittive prorogate fino al 3 maggio

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato nel pomeriggio un’ordinanza che conferma le misure ulteriormente restrittive in vigore in Emilia-Romagna e in scadenza lunedì 13 aprile, prorogandole fino al prossimo 3 maggio.Comprese quelle relative alle province di Piacenza e Rimini, al capoluogo di Medicina e alla frazione di Ganzanigo, dove, a differenza di quanto sancito dal Decreto della Presidenza del Consiglio di ieri, 10 aprile, restano sospese le attività di commercio al dettaglio di carta, cartone e articoli di cartoleria, di libri, di vestiti per bambini e neonati. Consentite invece silvicoltura e utilizzo aree forestali e cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione, così come sancito dal Governo per tutto il territorio nazionale. Nella provincia di Rimini è confermato anche il piano di riorganizzazione della mobilità viaria, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sugli spostamenti.
Librerie, rivendite di articoli di cartoleria e di abbigliamento per bambini e neonati sono invece di nuovo consentite nel resto del territorio regionale, alla pari del resto del Paese.
Con l’avvicinarsi di due festività nazionali –25 aprile e 1^ maggio – nelle quali tutte le attività di vendita saranno chiuse (a eccezione di farmacie, parafarmacie, edicole e distributori di carburante), si è decisa la riapertura dei supermercati la domenica, per evitare un’eccessiva affluenza negli altri giorni feriali. Il nuovo atto regionale prevede infatti che nelle giornate festive e prefestive all’interno dei centri commerciali e delle medie e grandi strutture è consentita la vendita limitatamente a farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale, la pulizia e l’igiene della casa, gli articoli di cartoleria, le sole attività alle quali può essere consentito l’accesso. Attenzione: la prima domenica di apertura sarà il 19 aprile, visto che fino a lunedì 13 resta in vigore l’ordinanza che prevede la sospensione.

Per il resto, l’ordinanza regionale conferma le misure già in vigore, a partire dal divieto di jogging o passeggiate, visto che per lo spostamento a piedi, se dovuto a ragioni di salute o per esigenze fisiologiche dell’animale di compagnia, è obbligatorio restare in prossimità della propria abitazione. Così come per le attività di produzione di cibo e alimenti che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto e quelle che per l’asporto (comprese rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), resta consentito il solo servizio di consegna a domicilio, nel rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.


6 aprile - Domani parte il drive trough per eseguire i tamponi alle persone clinicamente guarite

Ad Imola e a Medicina i due drive through aziendali per eseguire tamponi alle persone clinicamente guarite.
A partire da domaniad Imola e da mercoledì prossimo a Medicina, gli operatori dell’Igiene Pubblica dell’Ausl di Imola accoglieranno i pazienti oramai asintomatici e dopo l’identificazione faranno loro un tampone senza farli scendere dalla loro automobile. Una modalità rapida ed efficiente, già attivata da molte Azienda sanitarie della nostra Regione, che permette di effettuare molti tamponi in poco tempo e con una maggiore sicurezza per gli operatori.
In questa fase dell’epidemia diventa particolarmente importante che tutte le persone già clinicamente guarite, ossia senza più sintomi, possano effettuare i due tamponi in successione. Se il primo tampone risulta negativo, si effettua rapidamente il secondo; in caso contrario si effettua un ulteriore tampone a distanza di 7 giorni.
"Due successivi tamponi negativi certificano definitivamente la guarigione – spiega il dr. Gabriele Peroni, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola – Fortunatamente il numero dei clinicamente guariti è in costante crescita e crediamo che grazie al drive through ci sarà possibile garantire più velocemente il riscontro di laboratorio della maggior parte delle guarigioni rispetto al porta a porta, che resta invece la modalità prevalente per verificare eventuali nuovi contagi. A nome dell’Ausl di Imola, voglio ringraziare la Protezione Civile che anche stavolta ci ha supportato, allestendo per noi un gazebo presso il punto di transito di Imola, in modo da proteggere gli operatori ed i materiali sanitari da eventuali intemperie”. I punti di transito saranno allestiti presso l’Ospedale di Imola e la Casa della Salute di Medicina


3 aprile 2020 - Indicazioni ai cittadini con sintomi suggestivi di COVID 19, l'alert dell'Ausl di Imola

Ieri sera l’Azienda USL di Imola ha richiesto ai Sindaci del Nuovo Circondario Imolese di inviare un alert a tutta la popolazione per assicurarsi che chi presenta sintomi suggestivi di infezione da Covid 19 chiami tempestivamente il proprio medico di famiglia, che allerterà le équipe territoriali di continuità assistenziale dell’Azienda Usl (USCA) per una visita medica a domicilio e l’eventuale somministrazione di una terapia farmacologica, tanto più efficace quanto più avviata ad inizio dei sintomi.
Pertanto, i cittadini che presentano sintomi come febbre a più di 38, tosse, grande stanchezza, alterazioni del gusto e dell’olfatto, devono contattare al telefono il proprio Medico di Medicina Generale, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 o la Guardia medica nelle ore notturne, il sabato e la domenica al Numero verde 800040050.
Il medico di famiglia valuterà telefonicamente il paziente e definirà se attivare l’USCA.
L’équipe territoriale procederà alla visita domiciliare, effettuerà un tampone, e se il cittadino acconsente fornirà un kit con i farmaci.
Dopo 48/72 ore il cittadino sarà visitato presso l’Ospedale di Imola da un medico infettivologo per valutare il proseguo della terapia.
Va precisato che la terapia viene somministrata esclusivamente:
-       Da medici ed infermieri dell’Ausl di Imola, previa visita, eventuali prove diagnostiche e consenso del paziente
-       Solo su adulti sintomatici (febbre a più di 38 associata a tosse, grande stanchezza, alterazioni del gusto e dell’olfatto …)
-       Solo se il cittadino ha chiamato il proprio medico di famiglia e questi ritiene di attivare le Unità di Continuità Assistenziale oppure se è in isolamento domiciliare su indicazione dell’Ausl di Imola
-       In modalità del tutto gratuita
La terapia non si trova in farmacia e nessuno può presentarsi al domicilio delle persone richiedendo una qualsiasi forma di pagamento per fornirla.


31 Marzo - Ora si punta sul territorio. Terapia a domicilio, massimo contenimento del contagio intrafamiliare e sulle CRA si ricerca la massima sicurezza

Mentre continua il lavoro delle équipe domiciliari che portano le terapie nelle case delle persone sintomatiche (oggi sono 5 le USCA in turno su tutto il territorio) diventa tanto più fondamentale l’attività dei medici di famiglia, impegnati a triagiare telefonicamente i loro assistiti in isolamento domiciliare e a segnalare i nuovi casi sintomatici che necessitano di una visita tempestiva.

E’ quindi essenziale che i cittadini che presentano febbre superiore ai 38 gradi associata a sintomi quali stanchezza, tosse, raffreddore, difficoltà respiratorie, alterazioni del gusto e dell’olfatto, chiamino prontamente il loro curante per una prima valutazione telefonica. I medici di famiglia sono disponibili telefonicamente dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì, mentre nei notturni prefestivi e festivi è possibile riferirsi al Numero Verde di continuità assistenziale 800 040 050.

Nel frattempo, poiché in questa fase il contagio intrafamiliare diventa la nuova frontiera da combattere, l’Azienda USL di Imola ha attivato una convenzione con Euro Hotel Imola (Soc. Donatello Hotels s.r.l.) dove potranno essere ospitate fin da oggi persone residenti nel Circondario e dimesse dagli Ospedali perché clinicamente guarite ma non ancora negativizzate,  o persone in isolamento domiciliare il cui domicilio non ha le caratteristiche che garantiscono un idoneo distanziamento dai conviventi (ad es. mancanza di una camera e di un bagno completamente dedicati alla persona in isolamento).

“Come ha fatto rilevare recentemente lo stesso Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, è un ulteriore sacrificio che si chiede alle persone, ma che è fondamentale per rallentare questo peculiare meccanismo di diffusione del virus, che nei contatti intrafamiliari può trovare alimentazione – spiega Gabriele Peroni direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola”

Grande disponibilità da parte della Soc. Donatello Hotel s.r.l. che in pochi giorni ha aperto l’Euro Hotel e lo ha messo in funzione, organizzando l’assistenza alberghiera (pasti e cambio biancheria) in piena garanzia di sicurezza. 62 le camere disponibili, che si stimano del tutto sufficienti per il fabbisogno del territorio aziendale.

A maggior garanzia di sicurezza della Case Residenze Anziani, l’Azienda USL di Imola già da ieri ha bloccato le dimissioni dall’Ospedale di pazienti che sarebbero dovuti rientrare in CRA. “Gli anziani che hanno superato il periodo di acuzie in Ospedale per ora resteranno ricoverati nei reparti NoCovid dell’Ospedale di Imola, mentre si sta già lavorando per la riapertura del 4° piano della Casa della Salute di Castel San Pietro Terme, che dalla prossima settimana garantirà almeno 25 ulteriori posti letto per questi pazienti. “Già da alcune settimane sono state bloccate le nuove entrate da graduatoria esterna per garantire maggior sicurezza alle CRA – spiega Sonia Cicero Direttore Attività Socio Sanitarie dell’Ausl di Imola – Da ieri neppure gli ospiti delle CRA ricoverati ritorneranno in Residenza. Se ne prenderà cura l’Azienda sanitaria fino a fine emergenza”.

Tante le iniziative sul territorio avviate dall’Azienda USL di Imola per curare al meglio i cittadini, fermare la malattia prima dell’eventuale aggravamento ed evitare ulteriori contagi. “Siamo impegnati ogni giorno a fare, ma nel contempo programmiamo il passo successivo perché il virus può essere fermato solo precedendolo – conclude il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi – Puntiamo molto sulle cure domiciliari con il nuovo modello delle USCA di cui siamo stati lo studio pilota e crediamo che oggi che il contagio è in fase di rallentamento si debba agire con ancora più vigore sul territorio. Ai cittadini diciamo di stare a casa ma di chiamare subito il medico di famiglia ai primi sintomi di malattia simil influenzale. Il medico di famiglia sa bene come attivare l’USCA e fare partire il meccanismo di assistenza al domicilio”.

Se avete la febbre, chiamate il vostro medico di famiglia e noi veniamo da voi.       


26 Marzo - Partiranno domattina le Unità Speciali di Continuità Assistenziale per la sperimentazione della terapia precoce a domicilio

“Se avete la febbre, veniamo noi …” Partiranno domattina le Unità Speciali di Continuità Assistenziale per la sperimentazione della terapia precoce a domicilio.
Imola - Due le équipe formate da un medico di continuità assistenziale e da un’infermiera territoriale che domattina avvieranno le prime visite al domicilio dei pazienti residenti a Medicina con sintomi febbrili e respiratori, candidati ad aderire alla sperimentazione dell’intervento di profilassi terapeutica precoce con idrossiclorochina associata ad antivirali e/o antibiotici.
Il razionale scientifico della sperimentazione parte dall’evidenza di un aumento, in queste ultime settimane, dell’accesso ai PS di pazienti che necessitano di ricovero, per un peggioramento della malattia che stavano trascorrendo al domicilio.
A questo trend epidemiologico, si associa un’evidenza sul ruolo della terapia antivirale precoce con clorochina ed idrossiclorochina associata a farmaci anti virali e/o antibiotici.
Ecco perché si è deciso, in stretta collaborazione con la UOC di Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola diretta dal Prof. Pierluigi Viale, di avviare una sperimentazione per verificare se l’avvio di una terapia precoce possa evitare un certo numero di malattie gravi, risparmiando ricoveri, soprattutto in terapia intensiva.
La sperimentazione a Medicina.
Il centro abitato del comune di Medicina e la frazione di Ganzanigo, eccezionalmente colpite dall’epidemia di CoV-19 in corso, constano di circa 12.000 residenti che sono distribuiti su di un’area di circa 9 Kmq. Quest’area è chiusa e controllata dalle Forze dell’Ordine dal 15 marzoscorso, in base all’Ordinanza del Presidente della Regione. In questa zona, se si rapportano i casi accertati alla popolazione residente, si ottiene una incidenza cumulativa del virus molto più alta della media, pari a 10,5 casi x 1000 abitanti e con una mortalità dell’11,9%. Queste particolari condizioni ha reso la popolazione residente in quest’area particolarmente adatta come target dello studio.
“Attualmente sono circa 115 le persone con Covid19 accertato nell’area confinata di Medicina – spiega il dr Andrea Rossi, medico igienista, epidemiologo e direttore generale dell’Ausl di Imola – Poco più della metà sono ricoverate, per cui il target dell’intervento è di circa 150 persone traCovid positivi, loro contatti stretti che hanno iniziato a mostrare sintomi ma non ancora accertati e altri con sintomi suggestivi che sono stati segnalati dai medici di famiglia o che hanno contattato autonomamente l’Azienda USL”.
Queste persone saranno prima contattate telefonicamente dai 5 medici e dai 10 infermieri arruolati per questa sperimentazione per un primo triage telefonico, a cui seguirà una visita a domicilio. A seguito di una prima valutazione clinica, al paziente si chiede di aderire alla sperimentazione e, qualora accetti, gli viene consegnata la terapia per una settimana e viene eseguito il tampone (se caso non ancora accertato). La combinazione dei farmaci cambia a seconda di una serie di parametri rilevati in corso di visita e a seguito dell’effettuazione di alcuni esami diagnostici eseguiti al domicilio. Un primo controllo specialistico viene eseguito dopo 48, questa volta portando i pazienti in Ospedale.
“Ringraziamo il Prof Viale per questa proposta e per la collaborazione che ci sta garantendo, anche attraverso il supporto di due suoi infettivologi che da sin dai prossimi giorni seguiranno il progetto – conclude Rossi – Se il modello dimostrasse l’efficacia che speriamo nel diminuire i casi di malattia che progrediscono negativamente, si giustificherebbe ampiamente il grande sforzo organizzativo che stiamo mettendo in atto”.


25 marzo 2020 - Un Ospedale che cambia ogni giorno

Dopo l’allestimento della tenda pre-triage e l’ampliamento del Pronto Soccorso interno sull’area del PS Ortopedico; l’aumento dei posti di Terapia Intensiva da 6 a 12, con il trasferimento dell’Unità intensiva coronarica in Cardiologia; l’attivazione graduale di 2 interi piani dedicati ai malati Covid-19 (il 4° ed il 3° piano per un totale di 118 posti) ed il contestuale trasferimento delle chirurgie al 4° piano DEA (Ortopedia) e dei pazienti internistici “no Covid” al 6° piano (Medicina A- Geriatria), l’Ospedale si prepara ad una nuova rivoluzione interna necessaria per far fronte ai nuovi ricoveri ad alta intensità di cura attesi. 
La Terapia Intensiva - anche grazie ad alcune modifiche strutturali realizzate in due soli giorni e necessarie ad isolare la zona Covid da quella no-Covid - ha ampliato i posti dedicati alle persone con Coronavirus fino a 16, diminuendo la disponibilità per pazienti no-Covid da 8 a 5. All’interno della rete regionale che in questi giorni ha visto l’inserimento anche delle strutture private AIOP, posti di terapia intensiva no Covid sono comunque resi disponibili per il nostro territorio.   

Per graduare al meglio l’intensità di cura, l’open space Osservazione Breve Intensiva del PS diventa da  oggi reparto ECU (Emergency Care Unit). 
Questo nuovo setting di cura che si attiva nell'ambito dell'U.O. di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza diretta dal Dott. Rodolfo Ferrari sarà dotato di 8 posti letto e sarà dedicato  al monitoraggio ed al trattamento con tecniche di ventilazione non-invasiva dei Pazienti COVID-19 positivi (o sospetti tali) con polmonite interstiziale che siano refrattari all'ossigenoterapia convenzionale e non presentino indicazione alla ventilazione invasiva.  
Per attivare questo nuovo reparto subintensivo di 8 posti letto, in questi giorni si è svolta una intensa attività di formazione, che si è affiancata alla formazione sul campo che ogni giorno viene svolta su tutte le équipe dal pool igienisti-infettivologi per garantire precise conoscenze sulle pratiche di protezione individuale. 
L’ECU è già stata allestita con attrezzature dedicate (ecografi, ventilatori polmonari, emogas analizzatori, ecc..) in molta parte donate o acquisite grazie alle donazioni di cittadini, imprese ed associazioni. Iniziano intanto le prime dimissioni dal reparto medico Covid19 (15 negli ultimi due giorni).

Le persone dimesse - non ancora guarite, ma in condizioni cliniche che non necessitano più di ricovero per acuti – potranno essere poste in isolamento domiciliare o ricoverate nel reparto post acuti Covid19 dell’OsCo di Castel San Pietro Terme, istituito presso la SRCI dell’Osco di Castel San Pietro Terme (21 posti letto).
Questo reparto dal 26  marzosarà dedicato a pazienti Covid19 in dimissione da altri reparti che non possono restare al domicilio perché necessitano ancora di assistenza infermieristica o che non hanno le condizioni domiciliari adatte all’isolamento.Le persone ricoverate precedentemente nella Struttura Residenziale Cure Intermedie sono state ospitate temporaneamente presso le CRA del territorio, quando non dimissibili a domicilio.  

Nascono le USCA: come si riorganizza il territorio
Anche il territorio sta consolidando un’organizzazione per équipe territoriali costituite da medici di continuità assistenziale e da infermieri, che nelle prossime settimane eseguiranno interventi a domicilio su segnalazione dei medici di famiglia.
I cittadini che sono in isolamento domiciliare o che presentano sintomi similinfluenzali e respiratori potranno contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia, che sarà disponibile telefonicamente dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre nei prefestivi e festivi e nelle ore notturne è possibile riferirsi al Numero Verde di continuità assistenziale 800 040 050. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale saranno impegnate in una prima fase per un intervento sperimentale di profilassi farmacologica sui cittadini sintomatici residenti nel Comune di Medicina. 

Il Consultorio, un percorso in rete per chi attende un bimbo Il Consultorio familiare attiva dal 26  Marzoun servizio in rete di counseling telefonico sul percorso di accompagnamento alla nascita. Le ostetriche Agnese, Elisabetta, Fulvia, Gisella, Stefania telefoneranno alle donne regolarmente iscritte ai corsi per offrire un momento di pensiero, di confronto e di condivisione sulle tematiche della gravidanza, travaglio, parto, allattamento, puerperio e relazione della coppia dei neo genitori con il proprio bambino.
Nell'ottica della rete che unisce e sostiene, gli psicologi del Consultorio familiare offrono una consulenza psicologica  telefonica, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12, rivolta alle gestanti, puerpere e neo genitori.In questo momento così complicato, ma così importante della propria vita, può essere utile uno spazio di ascolto, dove  poter esprimere le proprie emozioni, pensieri e preoccupazioni.Il numero dedicato è lo 0542/604567. E' attiva anche una casella vocale, dove si può lasciare un messaggio per essere ricontattati.


22 Marzo 2020 - Da domani attivo il servizio di supporto psicologico dell’Ausl di Imola nell’Emergenza Coronavirus

Da domani mattinaparte un servizio importante rivolto a famigliari di persone ricoverate o in isolamento domiciliare, a pazienti ricoverati e ai cittadini che ne sentissero l’esigenza. Si tratta del servizio diconsulenza psicologicasmart, progettato ed attivato dall'equipe psicologica dell'Azienda USL di Imola.
Chi sentisse l’esigenza di questo supporto può chiamare telefonicamente o videochiamare per un colloquio con gli psicologi ,dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 16al numero 334/6687830
Il servizio è gratuito salvo per il costo della chiamata che è a carico del cittadino.


19 Marzo 2020 - Sospesi gli ambulatori di continuità assistenziale feriale diurna

Al fine di adottare ogni possibile misura per il contenimento e la gestione dell'epidemia da COVID-19 dal 20 marzo è sospesa l’attività degli ambulatori di continuità assistenziale feriale diurna (12-17) anche delle sedi di Imola e Castel San Pietro.  

Restano invece attivi nelle giornate prefestive e festive dalle 8 alle 20, con modalità di accesso regolato da chiamata telefonica, come da cartellonistica.

Alla Casa della Salute della Vallata è sospesa l’apertura coordinata feriale del Nucleo Cure Primarie, ma restano normalmente operativi i medici di famiglia che hanno l’ambulatorio nella Casa della Salute, negli orari segnalati e comunque sempre previa telefonata. 


18 Marzo 2020

ULTERIORE ORDINANZA AI SENSI DELL'ARTICOLO 32 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1978, N. 833 IN TEMA DI MISURE PER LA GESTIONE DELL'EMERGENZA SANITARIA LEGATA ALLA DIFFUSIONE DELLA SINDROME DA COVID-19. CONTRASTO ALLE FORME DI ASSEMBRAMENTO DI PERSONE.


15 marzo 2020 - Territorio di Medicina

Ordinanza del presidente della Regione d'accordo con Governo, Prefetto di Bologna, sindaco della Città metropolitana e d'intesa col sindaco di Medicina: non è più possibile uscire dal capoluogo Medicina e dalla frazione di Ganzanigo

Possono entrare i soli residenti ancora fuori dall'area circoscritta e chi lavora nei servizi pubblici e privati essenziali. La gravità della situazione nei dati comunicati alla Regione dal Direttore generale della Ausl di Imola e dall'Ordinario di Malattie Infettive dell'Università di Bologna: "Grave e rapida progressione nei pazienti ed elevata diffusibilità". Bonaccini: "Atto fra i più sofferti, ai cittadini di Medicina dico che non siete soli, ne usciremo insieme"


In relazione all’Ordinanza del Presidente della Regione d'accordo con Governo, Prefetto di Bologna, sindaco della Città metropolitana e d'intesa col sindaco di Medicina che definisce il divieto di entrare ed uscire dal capoluogo di Medicina e dalla frazione di Ganzanigo, l’Azienda USL di Imola ha riorganizzato l’assistenza territoriale per garantirla efficacemente e in massima protezione a tutti i cittadini e a tutti gli operatori sanitari.

Per i cittadini di Medicina capoluogo e Ganzanigo
- la Casa della Salute resterà attiva per i servizi essenziali già garantiti
In caso di necessità sanitaria i cittadini sono invitati a contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia/pediatra di libera scelta che fornirà loro le indicazioni necessarie.

- L’Ambulatorio di Continuità assistenziale feriale diurno e l’Ambulatorio di Continuità Assistenziale del sabato e prefestivi, dalle 8 alle 12 hanno sospeso l'attività, ma negli stessi orari è attiva un'équipe territoriale medico-infermieristica (medici di famiglia e infermieri territoriali) per l’assistenza a domicilio delle persone in isolamento domiciliare. Dalle 8 del sabato alle 8 del lunedì contattare la Continuità Assistenziale al Numero Verde 800 040 050.
Dalle 12 alle 20 del sabato e dalle 8 alle 20 della domenica è attivo l'Ambulatorio di Continuità Assistenziale con accesso regolato (si accede previo contatto telefonico al n. 800 040 050).
- E’ attiva una rete di assistenza socio-sanitaria che garantisce tutti i supporti necessari al domicilio delle persone ammalate o comunque in isolamento (dalla distribuzione dei farmaci in erogazione diretta e dei presidi, alla spesa alimentare, alla gestione dei rifiuti, ecc…).
- Gli operatori dell’Ausl di Imola residenti nella zona confinata saranno utilmente operativi all’interno della Casa della Salute per garantire i bisogni di salute della popolazione dell’area.
 
Per i cittadini residenti nelle frazioni del Comune di Medicina della cintura
I cittadini delle frazioni non interessate dall’Ordinanza, in caso di necessità sanitaria, dovranno contattare telefonicamente il proprio medico o pediatra di famiglia che fornirà loro le indicazioni necessarie. Le persone che avevano un appuntamento urgente o sollecito alla Casa della Salute di Medicina saranno richiamate per riprogrammare la prestazione in altra sede aziendale.
 
Per tutte le cittadine residenti a Medicina seguite nella gravidanza dal Consultorio Familiare.

Dal 16 al 31 marzo sono sospesi i controlli gravidanza, i test combinati e le ecografie del terzo trimestre. Le ecografie morfologiche saranno garantite previ accordi telefonici con le ginecologhe, come da indicazioni seguenti:

-         Lunedì dalle 9 alle 11 – Dr.ssa Ferlini – tel. 0542604003

-         Lunedì dalle 14 alle 16 - Dr.ssa Melchiorri – tel. 0542604190

-         Martedì dalle 14 alle 16 - Dr.ssa Benfenati – tel. 0542604190

-         Mercoledì dalle 14 alle 16 - Dr.ssa Melchiorri – tel. 0542604190

-         Giovedì dalle 9 alle 11 - Dr.ssa Angelini – tel. 0542604003

-         Venerdì dalle 9 alle 11 - Dr.sse Canedi e Tomaino – tel. 0542604003   

In generale, l’Ausl di Imola ha organizzato le proprie attività per garantire la massima accoglienza dei bisogni dei cittadini fuori e dentro l’area interessata dall’Ordinanza.
Le persone malate o in isolamento fiduciario domiciliare sono contattate quotidianamente dall’Azienda sanitaria ed hanno ricevuto un numero telefonico di riferimento per contattare loro stessi l’Ausl in caso di ulteriori problemi o necessità, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 


Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola

Nell’ottica di “stare sempre un passo avanti all’epidemia”, che è quella che ha guidato tutte le scelte organizzative aziendali in queste settimane, da oggi, lunedì 16 marzo:
- il reparto di Terapia Intensiva di Imola ha attivato 12 posti letto riservati a pazienti Covid positivi oltre agli 8 per pazienti no Covid.
- il Pronto Soccorso generale amplia i propri spazi, utilizzando anche l’area prima dedicata al PS Ortopedico che si trasferisce ai Poli C
- il reparto Covid19 (ex ORL) è già pronto ad ampliare i propri confini, fino ai 58 pl complessivi presenti al 4° piano


13 marzo - Le nuove misure organizzative per affrontare l’emergenza Coronavirus

Da lunedì 16 marzo viene sospeso l’accesso diretto a tutti gli ambulatori oculistici (Imola, Castel San Pietro Terme, Medicina) per visite urgenti e urgenti differibili.
Sarà possibile eseguire queste visite previa prenotazione da Cup Telefonico al Numero Verde gratuito 800 040606, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30 e il sabatodalle 8,30 alle 12.

Sempre da lunedì, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda USL di Imola (Viale Amendola 2, ospedale Vecchio di Imola) sospende l’accesso diretto al pubblico, ma continua a rispondere telefonicamente al n. 0542 604121 e alle richieste via mail urp@ausl.imola.bo.it. dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13.

Alla Casa della Salute di Medicina lo sportello per l'attivazione di ausili per incontinenza (pannoloni) viene temporaneamente sospeso. Per le urgenze è possibile telefonare ogni lunedì e mercoledì dalle 8 alle 12 al n. 0542 604339 e ogni giovedì dalle 15 alle 17, al n. 051 695526.

Alla Casa della Salute di Castel S. Pietro Terme, lo sportello attivazione ausili per incontinenza viene temporaneamente trasferito presso i poliambulatori di Analgesia, piano terra, Palazzina ambulatori.

ACCESSO PRONTO SOCCORSO
Infine si ricorda ai cittadini che prima di accedere al Pronto Soccorso dell’Azienda USL di Imola è sempre necessario eseguire il pre-triage presso la tensostruttura esterna. Pertanto, è fatto divieto di accesso diretto alla camera calda dalla rampa ambulanze.
Invitiamo tutta la popolazione alla massima collaborazione nel rispetto dei percorsi e delle regole di accesso al fine di ridurre al minimo i rischi correlati all’emergenza in corso.


12 marzo - Le nuove misure organizzative per affrontare l’emergenza Coronavirus

-sul territorio di Medicina
Da ieri è operativa a Medicina l’équipe territoriale composta da medici di medicina generale ed infermieri territoriali per la sorveglianza e la cura delle persone positive al Covid19 in isolamento domiciliare. 24 i pazienti contattati telefonicamente per la verifica delle loro condizioni di salute, ma anche di eventuali ulteriori necessità. La grande maggioranza di queste persone non hanno particolari problemi e solo in 4 casi il medico di medicina generale ha ritenuto di procedere la visita domiciliare, che non è comunque stata seguita da un ricovero.
E’ inoltre stata attivata una rete che vede coinvolti Comune di Medicina, Ausl, ASP, Protezione Civile, Sfera farmacie, Gruppo Hera e Conad per garantire i servizi essenziali al domicilio alle persone ammalate in isolamento.
L’Ambulatorio di Continuità Assistenziale feriale (12-17) della Casa della Salute di Medicina è invece stato temporaneamente sospeso per evitare che i cittadini si muovano da casa oltre che per garantire le risorse all’équipe territoriale. Nei giorni feriali, i cittadini sono invitati a contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta che darà loro le corrette indicazioni dopo aver valutato la situazione.
L’Ambulatorio di Continuità Assistenziale del sabatoe prefestivi, dalle 8 alle 12 sarà attivo, ma con modalità di accesso regolato. Saranno affissi cartelli con le indicazioni da seguire.
Nelle ore notturne e nelle giornate prefestive e festive resta attivo il Numero di Continuità Assistenziale 800 040 050
-gli ambulatori di continuità e gli ambulatori infermieristici territoriali ad Imola e Castel San Pietro Terme
Gli ambulatori di continuità assistenziale feriale dei medici di medicina generale e gli ambulatori infermieristici di Nucleo Cure Primarie, così come gli ambulatori prefestivi e festivi (8-20) ad Imola (via C. Sforza 3) e alla Casa della Salute di Castel S. Pietro Terme (Viale Oriani 1) in questa fase restano aperti, ma con modalità di accesso regolato. Saranno affissi cartelli con le indicazioni da seguire.
A Castel San Pietro Terme l’accesso storico di viale Oriani resterà chiuso dalle ore 12 e i cittadini dovranno accedere alla Casa della Salute dalla portineria.
-Centro AusiliImola
Il Centro Gestione Ausili (CGA) dell’Azienda USL di Imola, al fine di ridurre in maggior misura possibile le occasioni di mobilità e contatto tra i cittadini, damartedì 17marzo,sospende l’accesso diretto al servizio.
Gli ausili non saranno più ritirati dai cittadino presso la sede “Silvio Alvisi”, ma verrannoconsegnati a domicilioe sarà cura della ditta fornitrice telefonare per comunicare la consegna.
La fascia oraria telefonica a disposizione sarà ampliata: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 12, mercoledì dalle 14 alle 15, martedì e giovedì dalle 9 alle 11.
-Ospedale Santa Maria della Scaletta
In considerazione dell’evolversi della pandemia e della necessità di garantire all’Ospedale posti letto dedicati al ricovero di pazienti Covid positivi,da lunedì 16 marzotutte le attività chirurgiche non urgenti sono sospese, fatto salvo le emergenze.
I posti dedicati a questi pazienti in Terapia Intensiva passeranno gradualmente da 6 a 12 nei prossimi giorni.
La Protezione Civile ha consegnato oggiall’Ospedale di Imola i 6 ventilatori polmonari attesi. Parallelamente saranno potenziati gli organici medici ed assistenziali, grazie alle risorse liberate dalla sospensione delle attività chirurgiche.
Nella programmazione della rete territoriale ospedaliera per l’emergenza, entra anche l’Istituto di Montecatone (MRI SpA) che potrà garantire posti letto di Terapia Intensiva per pazienti non Covid per permettere ulteriori ampliamenti all’Area Critica del Santa Maria della Scaletta.
Attivo il reparto Covid del 4° piano (ex ORL) che in questa fase ricovera in camera singola persone sintomatiche in attesa del referto.


8 marzo - L’Ausl di Imola definisce le misure di contenimento dei contatti intraospedalieri. Garantite tutte le urgenze e le prestazioni non differibili e i controlli saranno valutati dai medici di riferimento

Imola,  domenica 8 marzo
In relazione all'evolversi dell'epidemia da Coronavirus si è reso necessario adottare misure organizzative di contenimento dei contatti, per la prevenzione del contagio nonché per garantire maggiori disponibilità di personale e strutture per affrontare al meglio l'emergenza sanitaria. 

Pertanto, la direzione generale dell'Ausl di Imola, dopo aver determinato fin da  ieri (7 marzo) la sospensione delle attività chirurgiche programmate (garantendo quelle urgenti e quelle legate a patologie oncologiche), ha definito  oggi, 8 marzo, di rallentare sostanzialmente anche l'attività degli ambulatori per esterni, con la sospensione di visite ed esami programmati (non urgenti, né indifferibili). 

Saranno infatti garantite le prestazioni (visite ed esami) urgenti 72 ore (U) ed urgenti differibili (B).  Le prestazioni di controllo saranno effettuate solo qualora i professionisti di riferimento le ritengano non rinviabili. In questo caso, il cittadino sarà comunque chiamato dalla struttura ed invitato a presentarsi all'appuntamento previa verifica telefonica del suo stato di salute generale. 

Il blocco delle attività ambulatoriali programmate è attivo anche per le prestazioni in libera professione e per le prestazioni aziendali erogate dai centri accreditati convenzionati con l'Azienda USL di Imola.

Sono sospese fino a data da destinarsi le attività di screening oncologico: mammografie di screening e HPV test e raccolte di campioni biologici per ricerca sangue occulto fecale. Anche gli ambulatori di Igiene Pubblica a libero accesso resteranno chiusi, mentre funzioneranno normalmente: l’Ambulatorio Vaccinazioni Pediatriche, le attività di donazione di sangue e le trasfusioni programmate.
Posticipati i salassi non urgenti e le somministrazioni di ferro per via endovenosa.

Le misure saranno attive a partire da  domani, lunedì 9 marzo.

L'Azienda contatterà i cittadini per avvertirli della sospensione delle attività e per definire le modalità di riprogrammazione. Si invita ad utilizzare il Cup Telefonico, Numero Verde gratuito 800 040606, il CUPWEB o il Fascicolo Sanitario Elettronico e a non recarsi di persona agli sportelli CUP-Cassa, che non potranno comunque prenotare prestazioni non urgenti


Guardia Medica: chiamare il Numero Verde 800 040 050 PRIMA di accedere all'ambulatorio

Per contenere il contagio ed evitare affollamento delle sale di attesa si chiede ai cittadini che necessitino del Medico di Continuità Assistenziale (Ex Guardia Medica) di contattare telefonicamente il Numero Verde 800 040 050 e di non recarsi direttamente agli ambulatori. 
Il Medico di Continuità assistenziale potrà così svolgere un primo filtro e dare indicazioni rispetto all'accesso diretto all'Ambulatorio di Continuità.
La Continuità Assistenziale è attiva nelle ore notturne, tutti i giorni dalle 20 alle 8 e nelle giornate del sabato e prefestivi  e domenica e festivi, dalle 8 alle 20

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