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La Banca delle cornee non si ferma neanche con il COVID, una donazione al Rwanda in piena emergenza

14 maggio 2020 - 6 tessuti corneali donati a un ospedale del Rwanda

L'8 aprile, in piena pandemia da Covid-19, i trapianti di cornea erano fermi da quasi un mese: le sale operatorie, infatti, erano state chiuse dal 16 marzo per permettere agli ospedali della Regione Emilia Romagna di sostenere l' emergenza.

In quei giorni, i tessuti corneali conservati presso la Banca delle Cornee dell'Emilia Romagna continuavano ad essere curati per prolungare la loro scadenza alla conservazione, ma fisiologicamente non sarebbe stato possibile preservarli ancora per molto tempo, per questo, lo staff della Banca delle Cornee, guidato da Rita Mancini, ha deciso di contattare l' Associazione Medici Oculisti per l'Africa, ONLUS di medici, professionisti sanitari e volontari che dedicano gratuitamente parte del loro tempo alla cura e prevenzione delle malattie oculari in Africa.

Di qui, con la collaborazione di Noe Piet, medico dell'ospedale oftalmico "Rwanda Charity Eye hospital" la richiesta di autorizzazione agli organi sovraordinati: Centro Nazionale Trapianti, Centro Riferimento Trapianti della regione Emilia Romagna, Direzione dell' Azienda USL di Bologna e la richiesta del nulla osta all'USMAF (Uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera).

In questo modo, è stato possibile il 4 maggio fare arrivare in Rwanda 6 tessuti corneali pronti per essere impiantati: in un periodo di grande difficoltà e di isolamento sociale, la Banca delle Cornee è riuscita a donare un sorriso a qualche persona, nel profondo rispetto dei donatori e della volontà dei parenti che hanno acconsentito alla donazione.
Grazie ai donatori e alle loro famiglie.


 
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