

È attivo il percorso di sostegno rivolto ai cittadini che convivono con il dolore cronico. Il programma prevede una fase iniziale di colloqui individuali e, da gennaio, l’avvio degli incontri di gruppo condotti dalla dottoressa Luisa Del Nibletto, psicologa e psicoterapeuta.
Obiettivi del percorso
Il progetto si basa sul modello Acceptance and Commitment Therapy (ACT), un approccio che aiuta a riconoscere e accogliere la propria esperienza di sofferenza, sviluppando strategie psicologiche e fisiche coerenti con i propri valori personali.
Il percorso mira a:
- favorire una maggiore consapevolezza del proprio vissuto
- promuovere l’accettazione dell’esperienza dolorosa
- rafforzare la connessione con il momento presente
- individuare azioni concrete per migliorare la qualità della vita
- creare uno spazio di condivisione e sostegno reciproco
Sono attivi i colloqui individuali necessari per accedere al programma.
Modalità di prenotazione
Scrivere a: l.delnibletto@ausl.imola.bo.it
L’appuntamento viene fissato direttamente con la professionista (non tramite CUP)
È necessario presentarsi con impegnativa del medico di medicina generale
Ticket del primo colloquio: circa 25 euro, salvo esenzioni (il foglio di pagamento viene fornito dalla dottoressa Del Nibletto)
Al termine del colloquio verrà valutata la disponibilità del cittadino a partecipare agli incontri di gruppo. Per accedere alla fase
successiva sarà richiesta un’ulteriore prescrizione per la psicoterapia di gruppo.
Incontri di gruppo – al via da gennaio 2026 Gli incontri di gruppo inizieranno a Castel San Pietro Terme presso:
Salone Artistico/Biblioteca – Viale Oriani 1 Ogni lunedì dalle 14:00 alle 16:00
Calendario degli incontri:
26 gennaio 2026
2 febbraio 2026
9 febbraio 2026
16 febbraio 2026
23 febbraio 2026
2 marzo 2026
9 marzo 2026
16 marzo 2026
Una comunità che accoglie
La dottoressa Del Nibletto sottolinea l’importanza del percorso come occasione di crescita e sostegno reciproco:
“Siamo certi che insieme sarà possibile trovare nuove risorse per affrontare il dolore cronico, migliorando la qualità della vita e riscoprendo il valore del supporto reciproco. Ogni incontro sarà un’opportunità per fare un passo in avanti, sentendosi parte di una comunità che non giudica, ma accoglie con calore e comprensione.”