

Sono stati inaugurati i nuovi spazi dedicati alle vaccinazioni e alla presa in carico della cronicità presso la Casa della Comunità di Imola, al termine degli interventi di riqualificazione realizzati grazie ai finanziamenti PNRR.
Situata in viale Amendola 8, la struttura rappresenta il punto di riferimento per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale del Circondario imolese, al servizio di circa 74.000 cittadini dei Comuni di Imola e Mordano. Inserita negli spazi dell’Ospedale Vecchio e dell’ex manicomio provinciale Luigi Lolli, la Casa della Comunità si sviluppa su una superficie complessiva di circa 19.600 mq.
Il progetto si inserisce nel percorso di sviluppo avviato nel 2025 con l’attivazione dell’Area Accoglienza, primo punto di accesso integrato ai servizi sanitari e sociali, che ospita il Punto Unico di Accesso (PUA), l’URP, la Psicologia di Comunità e diversi ambulatori dedicati alle fragilità.
I nuovi servizi
Area vaccinale integrata (piano terra)
Un unico punto per le vaccinazioni pediatriche e degli adulti, attivo su appuntamento, che consentirà di erogare circa 25.000 vaccinazioni all’anno, migliorando accessibilità, organizzazione e capacità di risposta anche in situazioni straordinarie.
Area cronicità (primo piano)
Spazi dedicati alla gestione integrata delle patologie croniche, con il coinvolgimento di medici di medicina generale, specialisti e infermieri. È già attivo il Servizio di Diabetologia e sono in corso i trasferimenti di Endocrinologia e di altri ambulatori specialistici, tra cui cardiologia e pneumologia territoriale.
Un investimento strategico
L’intervento ha riguardato oltre 2.300 mq di superficie, con un investimento complessivo di 3 milioni di euro, di cui 2,9 milioni finanziati dal PNRR. I lavori, realizzati tra luglio 2024 e novembre 2025, hanno permesso il recupero e la rifunzionalizzazione degli spazi, con interventi su impianti, accessibilità, sicurezza e qualità ambientale.
Un modello di sanità di prossimità
La Casa della Comunità di Imola si conferma un presidio centrale per la sanità territoriale, basato su integrazione tra servizi sanitari e sociali, prossimità e presa in carico continuativa della persona. Un modello che coinvolge attivamente anche la comunità e il volontariato, con l’obiettivo di rendere i servizi sempre più accessibili, coordinati e orientati ai bisogni dei cittadini.

