

Anche nel 2026 la CNA Pensionati di Imola rinnova il tradizionale appuntamento con “Regalaci un sorriso”, giunto alla sua nona edizione. Un’iniziativa che, anno dopo anno, porta momenti di leggerezza, attenzione e vicinanza ai bambini e ai ragazzi seguiti dal Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda USL di Imola.
Nei corridoi e negli spazi dedicati alla cura, le uova di Pasqua colorate, preparate con cura e affetto dalle volontarie dell’associazione, sono diventate un simbolo concreto di attenzione e comunità. Un gesto semplice, capace di regalare sorrisi, accendere momenti di serenità e rendere più lieve la quotidianità dei più giovani e delle loro famiglie durante le festività.
La nona edizione dell’iniziativa conferma il valore dei piccoli gesti, che sanno unire il territorio e rafforzare il senso di appartenenza, affiancando il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari impegnati con dedizione nella cura e nel supporto delle persone seguite dal Servizio.
Durante la cerimonia, Claudio Cava, presidente della CNA Pensionati di Imola, ha sottolineato il significato dell’iniziativa: “Con ogni piccolo gesto vogliamo far sentire chi è seguito dalla Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza circondato dall’affetto della comunità. È un momento in cui la solidarietà si fa concreta, ricordando quanto sia importante esserci per gli altri”.
Accanto a lui, Luca Palladino, presidente della CNA Imola Associazione Metropolitana, ha evidenziato il valore della partecipazione e del volontariato: “Spesso i nonni sono considerati la parte più fragile della società, ma rappresentano invece una risorsa preziosa. Con questo gesto dimostrano quanto la loro presenza possa incidere positivamente nella vita delle persone seguite dal servizio”.
La Direttrice Assistenziale dell’Azienda USL di Imola, Sabrina Gabrielli, ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un segno concreto di un territorio capace di farsi vicino alle famiglie e a chi attraversa momenti di difficoltà. La dottoressa Elisabetta Zucchini, responsabile del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha espresso gratitudine per la generosità dimostrata: “Questi doni portano gioia e calore negli ambienti del servizio e ci ricordano quanto sia importante sentirsi sostenuti dalla comunità. È un gesto semplice, ma capace di trasmettere speranza e vicinanza”.
Un’iniziativa che, anno dopo anno, contribuisce a illuminare le giornate dei più giovani, rafforza i legami della comunità e testimonia quanto la solidarietà possa fare la differenza, non solo per chi riceve, ma anche per chi dona. Perché, a volte, basta davvero poco per sentirsi meno soli.
