

In occasione del 2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo , istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’Azienda USL di Imola sottolinea l’attenzione sui diritti, sull’inclusione e sulla qualità della vita delle persone con disturbi dello spettro autistico (ASD).
“ Anche quest’anno riteniamo importante ricordare questa ricorrenza, occasione preziosa per riflettere sui bisogni delle persone con autismo e delle loro famiglie”, afferma la dottoressa Elisabetta Zucchini, Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche e della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Attualmente sono 368 i pazienti in carico agli Spoke Autismo Minori e Adulti dell’Azienda USL di Imola:
Spoke Autismo Adulti : 83 pazienti
Spoke Autismo Minori : 285 pazienti, di cui: 0-6 anni: 83; 7-11 anni: 115; 12-19 anni: 87
“Vogliamo raccontare il lavoro quotidiano che svolgiamo per la presa in carico di bambini, ragazzi e adulti con autismo. – spiega la dottoressa Chiara Cerbai, Referente aziendale Autismo - . Lo Spoke Autismo Minori , attivo dal 2005, e lo Spoke Autismo Adulti , attivo dal 2018, operano in linea con il Programma Regionale Integrato per l’assistenza alle persone con disturbi dello spettro autistico (PRIA) e con il PDTA aziendale. Le équipe multidisciplinari si occupano di valutazione diagnostica e funzionale, definizione e monitoraggio di progetti individualizzati e attuazione di interventi mirati. Tra i principali percorsi attivati: interventi psicoeducativi individuali e di gruppo, trattamenti logopedici, psicologici e neuromotori, supervisioni comportamentali ABA, parent training e consulenze rivolte a famiglie e scuole.
Particolare attenzione è dedicata alla transizione all’età adulta , attraverso il raccordo con i servizi territoriali e sociosanitari, e alla definizione del Progetto di Vita , con percorsi integrati che coinvolgono AUSL, ASP, scuola, enti locali e famiglie, inclusi programmi di inserimento lavorativo. Gli Spoke sono inoltre impegnati nella gestione delle emergenze comportamentali e nella realizzazione di progetti innovativi, tra cui la desensibilizzazione alle pratiche sanitarie e il facilitare l’accesso alle cure ospedaliere , per rendere i servizi sempre più accessibili e inclusivi”.
“ Il nostro lavoro richiede non solo competenze tecniche, ma anche sensibilità e capacità di ascolto”, evidenzia la dottoressa Lucia Todeschini, Direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria Adulti.
Fondamentale è il ruolo centrale delle famiglie, che affrontano quotidianamente sfide complesse, e promuove iniziative di supporto, formazione e condivisione.“Invitiamo tutti a partecipare attivamente alla costruzione di una società più consapevole e inclusiva - conclude la dottoressa Todeschini - Conoscere meglio il mondo dell’autismo, offrire ascolto e supporto, riconoscere il valore unico di ogni individuo è fondamentale. Ognuno di noi può contribuire: ascoltando, imparando, accogliendo e supportando.”