

La Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio è l’occasione per fare il punto sui percorsi di disassuefazione dal fumo attivati dall’Azienda USL di Imola nelle Case della Comunità del territorio e sui primi risultati registrati nel 2026.
Nel primo semestre 2026 si sono conclusi i primi corsi dell’anno promossi dal Centro Antifumo aziendale presso la Casa della Comunità di Imola e la Casa della Comunità di Castel San Pietro Terme, confermando il ruolo delle Case della Comunità come luoghi di prossimità e di prevenzione, vicini ai cittadini e orientati alla promozione di stili di vita salutari.
A Imola il corso, articolato in otto incontri settimanali tra febbraio e marzo, ha coinvolto 7 partecipanti che hanno completato il percorso dopo una fase iniziale di colloqui individuali di counseling motivazionale. Al termine del corso, 5 persone hanno raggiunto la completa astensione dal fumo, mentre un’ulteriore partecipante ha ridotto in modo significativo il consumo di sigarette.
A Castel San Pietro Terme il percorso, anch’esso articolato in otto incontri settimanali, ha visto la partecipazione di 7 utenti, tutti arrivati al termine del programma: 6 hanno smesso completamente di fumare e una persona ha ottenuto una significativa riduzione del consumo. In questo gruppo il supporto farmacologico ha avuto un ruolo importante: cinque partecipanti hanno utilizzato la citisina, riportando benefici positivi nel percorso di cessazione.
Complessivamente, nei due percorsi del primo semestre 2026, sono state coinvolte 14 persone: 11 hanno smesso di fumare al termine del corso e le altre hanno comunque intrapreso un percorso di riduzione del consumo e di maggiore consapevolezza rispetto alle proprie abitudini.
Dall’esperienza dei professionisti coinvolti nei Centri antifumo emerge come “la prevenzione passi anche da percorsi concreti e accessibili, vicini alla vita quotidiana delle persone. I risultati dei corsi realizzati nelle Case della Comunità di Imola e Castel San Pietro Terme confermano l’importanza di offrire ai cittadini opportunità di supporto qualificate e continuative. Smettere di fumare non è semplice, - conferma la dr.ssa Cecilia Guizzardi, referente per il Centro AntiFumo - ma con l’accompagnamento di professionisti e in un contesto di ascolto e confronto il cambiamento può diventare possibile e duraturo. Le Case della Comunità sono anche questo: luoghi di prossimità dove promozione della salute, prevenzione e presa in carico si incontrano”.
Accanto agli strumenti clinici e farmacologici, un elemento centrale dell’esperienza è stato il lavoro di gruppo: i partecipanti hanno sottolineato il valore dell’ascolto, dell’empatia e del confronto con chi sta affrontando la stessa esperienza. Anche gli incontri di follow up realizzati dopo la conclusione dei corsi hanno rappresentato un momento prezioso di condivisione e sostegno reciproco, contribuendo a rafforzare la motivazione e il mantenimento dell’astinenza dal fumo.
Il tabagismo rappresenta ancora oggi uno dei principali fattori di rischio prevenibili per numerose patologie croniche e oncologiche. Investire nella prevenzione e offrire ai cittadini occasioni concrete per intraprendere percorsi di cessazione significa rafforzare la salute della comunità e promuovere benessere sul territorio.

Un importante riconoscimento per il territorio imolese nell’ambito della promozione della salute nelle scuole: la classe II B della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo IC1 di Imola ha ottenuto il secondo premio regionale del concorso “Scuole libere dal fumo” , promosso dal Gruppo regionale Tabagismo della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Luoghi di Prevenzione e Istituto Oncologico Romagnolo.
La consegna del premio è avvenuta questa mattina nel corso del seminario regionale “Fumo e nuove dipendenze da nicotina” , appuntamento dedicato al confronto sui temi della prevenzione e della tutela della salute.
Il premio è stato assegnato per l’originalità comunicativa e la capacità di unire creatività, innovazione tecnologica e uso consapevole dell’intelligenza artificiale nella prevenzione sanitaria . La classe ha partecipato al concorso realizzando un elaborato multimediale composto da una canzone e un video , nati da un percorso di riflessione condivisa sui rischi legati al fumo e sull’importanza di adottare scelte consapevoli per la propria salute. Nel progetto sono stati valorizzati anche materiali grafici e idee sviluppati negli anni precedenti, rielaborati in una nuova narrazione creativa capace di parlare ai più giovani con linguaggi vicini alla loro esperienza.
L’iniziativa si inserisce nel programma regionale di prevenzione e promozione della salute nelle scuole, coordinato sul territorio dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Imola , nell’ambito della rete Scuole che Promuovono Salute : “Lavorare con le scuole significa investire sul presente e sul futuro della comunità – sottolinea la dottoressa Tiziana Campione , del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola –. Promuovere consapevolezza fin dall’età scolastica significa offrire ai ragazzi strumenti concreti per scegliere in modo informato e responsabile. Il riconoscimento ottenuto oggi valorizza il lavoro condiviso tra insegnanti, studenti e servizi del territorio e conferma quanto sia importante costruire percorsi educativi capaci di coinvolgere attivamente le nuove generazioni”.
A rappresentare l’Istituto Comprensivo 1 di Imola alla cerimonia è stata la docente Fiorella Penazzi , referente scolastica del programma Scuole che promuovono salute: “Il lavoro a classi aperte della secondaria si è inserito all’interno di un più ampio percorso dedicato all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. È stato un modo concreto per arricchire i ragazzi, accompagnandoli a comprendere come conoscere uno strumento significhi non temerlo, ma utilizzarlo in modo critico, responsabile e creativo. Abbiamo costruito questo elaborato valorizzando disegni, idee e riflessioni sviluppati nel corso degli anni, trasformandoli in un linguaggio vicino a loro e capace di raccontare in modo autentico il loro percorso su questo tema”, spiega la docente.
Soddisfazione anche da parte della dirigente scolastica Daniela Loreti : “Una scuola che educa alla salute è una scuola che semina futuro ogni giorno, attraverso piccoli gesti, relazioni e percorsi condivisi. Questo premio ci rende particolarmente orgogliosi perché nasce dall’impegno e dalla partecipazione autentica delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, che hanno saputo riflettere su un tema importante come la prevenzione con sensibilità, creatività e grande consapevolezza. Accompagnare i giovani nella crescita significa aiutarli a riconoscere il valore del benessere, della responsabilità e della libertà di scegliere per sé stessi. La collaborazione con l’Ausl di Imola ha reso possibile un percorso educativo concreto e coinvolgente, capace di trasformare la prevenzione in esperienza condivisa e occasione di crescita per tutta la comunità scolastica”
Il premio ottenuto conferma il valore della collaborazione tra scuola e sanità pubblica sui temi della prevenzione e della promozione di sani stili di vita, in un percorso condiviso che mette al centro benessere, consapevolezza e cittadinanza attiva.
