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30 Marzo 2007 - Progetto "Alcol e Lavoro"

Il consumo di alcol è un comportamento sempre più diffuso nella popolazione italiana e, nel corso degli ultimi anni, ha assunto una connotazione sostanzialmente differente rispetto al passato, apparendo sempre più slegato dagli aspetti tradizionalmente alimentari che invece caratterizzavano le generazioni precedenti.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica, tra le misure idonee a contrastare questo fenomeno, la necessità di adottare politiche sull'alcol che tengano in considerazione il contesto lavorativo dove l'individuo trascorre gran parte della sua giornata. A questo proposito è ben descritto il letteratura il rapporto tra alcol e infortuni sul lavoro: la stessa OMS stima che una percentuale compresa tra il 10 e il 30% degli infortuni sul lavoro sia correlabile all'abuso di tale sostanza, in particolare nei comparti dell'agricoltura e dell'edilizia.
Ciò significa che, ad esempio, nella realtà imolese una stima conservativa che attribuisca all'uso di alcolici il 10% degli infortuni, porterebbe ad attribuire a tale causa ben 330 infortuni nell'anno 2006.

Il progetto "Alcol e Lavoro" dell'Ausl si inserisce nella programmazione complessiva regionale in tema di prevenzione, cura e riabilitazione delle problematiche alcol correlate e si connota come un intervento di educazione alla salute, coordinato tra i Servizi di Tutela della Salute in Ambienti di Lavoro e Sicurezza (TSALS) e i Servizi Alcologici, rivolto in particolare agli ambienti di lavoro

Tale impostazione è pienamente in linea con il recente PSN 2006-2008 che prevede, tra i 12 obiettivi di salute prioritari per il Paese, l'adozione di politiche che intervengano sulla promozione di stili di vita sani negli ambienti di lavoro con particolare riferimento all'assunzione di alcol, anche come azione volta a ridurre gli infortuni sul lavoro.

A livello locale l'intervento è parte integrante delle politiche di promozione degli stili di vita sani promosse dal Dipartimento di Sanità Pubblica per il biennio 2007-2008, d'intesa con il Distretto Sanitario, e rappresenta una delle azioni previste nell'ambito dei Piani per la Salute.
Il progetto-intervento rappresenta inoltre anche un'importante occasione per affrontare con le aziende ed i lavoratori coinvolti, in un'ottica preventiva prima che repressiva, i risvolti pratici del recente provvedimento del 16 Marzo 2006 della Conferenza Permanente per i Rapporti Stato-Regioni che individua, in applicazione all'art. 15 della L. 125/01, i comparti lavorativi a maggior rischio infortunistico e dove viene istituito il divieto assoluto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche durante il lavoro.

Finalità ed Obiettivi
Il progetto intende perseguire la duplice finalità di contribuire, con le azioni volte alla riduzione del consumo di alcolici, al calo di uno dei fattori di rischio infortunistico ancora poco indagati e al miglioramento complessivo degli stili di vita (con ovvio riferimento all'assunzione di alcol) nella popolazione lavorativa.
 
In particolare:

 
  • sensibilizzare i lavoratori sui rischi connessi all'assunzione di bevande alcoliche, sia durante il lavoro che fuori dal lavoro, con lo scopo di ottenere un guadagno complessivo di salute riducendo i comportamenti a rischio;
  • rilevare opinioni e comportamenti relativi ad alcol e lavoro per migliorare le conoscenze in merito al problema sul territorio;
  • contribuire alla diffusione di un consumo responsabile e consapevole di bevande alcoliche nella popolazione occupata del territorio;
  • alzare il livello di percezione del rischio negli ambienti di lavoro e nella comunità;
  • contribuire a ridurre, attraverso la limitazione dei consumi alcolici, i rischi di infortunio sul lavoro, di incidenti stradali e domestici e l'insorgere o l'aggravarsi di patologie alcol correlate;
  • sviluppare, attraverso la costruzione di un gruppo di progetto in ogni azienda coinvolta, la capacità di gestire eventuali problematiche alcol correlate;
  • migliorare e favorire la conoscenza e l'applicazione della legislazione a riguardo negli ambienti di lavoro;
  • aumentare le conoscenze sui possibili percorsi terapeutici e di sostegno riservati alle patologie alcol correlate.
 

Fasi del progetto

Il progetto ha durata biennale (2007 - 2008). E' condotto dal Dr. Paolo Galli (medico del lavoro, coordinatore e riferimento per il servizio TSALS) e dalla Dr.ssa Lucia Galli (medico psichiatra, riferimento per il settore di alcologia), coadiuvati da personale medico, infermieristico e socio-sanitario.

Fase 1: selezione delle aziende
Sono state selezionate 3 grandi aziende del territorio imolese, che hanno aderito al progetto. Il numero complessivo di lavoratori coinvolti è di circa 1000.
Fase 2: incontri preparatori
Il progetto è stato illustrato alle organizzazioni sindacali e datoriali imolesi, alla dirigenza e alle OO.SS. delle aziende coinvolte, con particolare riferimento alle figure aziendali con incarichi specifici in materia di sicurezza (medico competente, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, responsabile del servizio prevenzione e protezione).
Fase 3: parte operativa
Prevede per ognuna delle aziende coinvolte:

 
  • l'autosomministrazione a tutti i lavoratori del questionario "Stili di vita";
  • la somministrazione di una intervista strutturata sulla percezione del rischio alcol correlato negli ambienti di lavoro ad un gruppo di figure chiave dell'azienda in rappresentanza della direzione aziendale, dei lavoratori e dei dirigenti preposti;
  • l'effettuazione di un incontro specifico di formazione in tema di alcol e lavoro rivolto a tutti i dirigenti, i quadri e i preposti;
  • l'effettuazione di un incontro specifico di sensibilizzazione rivolto a tutti i lavoratori dell'azienda.
 

Fase 4: raccolta, elaborazione e diffusione dei risultati
Avverrà in parte durante gli incontri formativi attraverso la restituzione dei dati azienda-specifici, e in parte a fine progetto attraverso idonee iniziative comunicative.

 
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