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18 Maggio 2007 - Infortuni sul lavoro in calo: nel 2006 riduzione del 3,5% rispetto all'anno precedente

Gli infortuni sul territorio dell'Ausl di Imola nell'anno 2006 hanno subito un calo, in linea con il trend provinciale e regionale. Essi ammontano infatti complessivamente a 3.307 eventi, corrispondenti ad una riduzione del 3,5% rispetto all'anno precedente.
Promettente l'inversione di tendenza che si osserva nei comparti dell'edilizia e dell'agricoltura, in cui gli infortuni sono scesi rispettivamente del 7 e dell'8% rispetto al 2005, mentre il comparto legno ritorna, dopo il calo registrato nel 2005, ai livelli degli anni precedenti.
Nel comparto edile, tra le modalità di accadimento più gravi spiccano nuovamente gli infortuni per caduta dall'alto e quelli per schiacciamento/investimento da macchine, mentre la percentuale più elevata di lesioni invalidanti (quali amputazioni e fratture) spetta al comparto dell'agricoltura.
Come oramai avviene da qualche anno, anche per il 2006 si è voluto analizzare il fenomeno infortunistico nei lavoratori immigrati. Emerge un lieve aumento rispetto al 2005, sia in valore assoluto, sia in termini percentuali sul totale degli infortuni (14,5 % contro 13,5 %), segno di un probabile effetto combinato tra l'aumento della popolazione lavorativa immigrata e le difficoltà linguistiche, di formazione e culturali di questi gruppi etnici rispetto alla popolazione italiana. Se si analizzano poi gli infortuni occorsi ai lavoratori stranieri impiegati in edilizia, la percentuale sale al 22%: occorre perciò mantenere alta l'attenzione.
Tale percentuale, peraltro, se letta alla luce del grandissimo numero di lavoratori immigrati presenti nei cantieri edili, potrebbe addirittura apparire bassa ed essere interpretata come spia di un altro fenomeno, quello del lavoro nero, che di conseguenza porta ad una automatica sottostima degli infortuni in edilizia.
Nel settore industria-artigianato vi è stata una positiva inversione di tendenza anche per gli infortuni sul lavoro da incidenti stradali, ridotti di circa il 10% rispetto al 2005.
Tra questi, come negli scorsi anni, è assolutamente prevalente la quota degli incidenti "in itinere" (tragitto casa-lavoro e viceversa) su quelli avvenuti in occasione di lavoro, a testimonianza di come ancora molto si debba fare sul fronte dell'educazione stradale e dei rischi connessi alla guida come complemento all'azione preventiva sugli infortuni tradizionali.
Da ultimo, si sottolinea come il 2006 sia stato un anno positivo anche sul versante degli infortuni mortali, non essendo stato registrato alcun evento fatale nei settori oggetto della rilevazione.

In conclusione un risultato positivo, merito anche della politica di sensibilizzazione, di vigilanza e di prevenzione messa in atto dal Dipartimento di Sanità Pubblica e resa più efficace dal recente potenziamento di azioni coordinate con gli altri enti preposti al controllo delle condizioni di lavoro - Inail, Inps e Direzione Provinciale del Lavoro - e dalle alleanze con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro, nonché dal costruttivo e costante confronto con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

 
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