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2 Luglio 2007 - Il Servizio di Alcologia dell'Ausl e volontari dell'ACAT, alla festa dell'Unità Lungofiume di Imola

logo alcol meno è meglio

Saranno in totale 5 le serate in cui operatori del Servizio di Alcologia dell'Ausl di Imola e volontari dell'ACAT (Associazione Club Alcolisti in Trattamento) saranno presenti alla Festa dell'Unità Lungofiume di Imola per sensibilizzare la cittadinanza sui problemi alcol correlati.

A partire da lunedì 9 luglio e nelle serate di mercoledì 11, lunedì 16, mercoledì 18 e venerdì 20 luglio, dalle ore 20.30, i cittadini troveranno al banchetto informativo del CAT persone disponibili e competenti che forniranno tutte le informazioni utili sui problemi derivanti dall'uso e dall'abuso di alcol.

Il consumo di alcol si configura, sempre più, come uno dei principali determinanti di salute della popolazione ed essere presenti con un punto di informazione ed ascolto, all'interno di una manifestazione che raccoglie una così grande partecipazione da parte di tutta la cittadinanza è un'importante occasione di sensibilizzazione, sia per servizio di alcologia dell'Ausl di Imola, che per i volontari dei CAT, che lo scorso anno, in questa occasione, hanno riscontrato un forte interesse da parte dei cittadini.
Uno degli obiettivi degli operatori e dei volontari è avvicinare la popolazione più giovane, per sensibilizzare i ragazzi sul tema dell'uso e abuso dell'alcol allo scopo di favorire una maggiore consapevolezza sui livelli di consumo e sui rischi che tale assunzione può provocare alla salute. Il contatto diretto con la cittadinanza è inoltre importante per far conoscere i servizi a disposizione dell'utenza sul territorio. Il circondario imolese, peraltro, riscontra uno dei tassi più alti della regione in termini di utenti in carico al servizio sulla popolazione totale, dato che non può certo essere riferito ad una maggiore incidenza del problema sul territorio, ma piuttosto ad una maggiore sensibilità alla problematica e ad una ricerca attiva da parte del servizio. "In generale - spiega la Dr.ssa Lucia Galli, psichiatra responsabile del servizio di alcologia - c'è meno vergogna a chiedere aiuto, più fiducia nei servizi e maggior consapevolezza della problematica anche grazie alle campagne informative locali svolte in questi ultimi anni. Il Servizio di alcologia di Imola, tra l'altro, individua percorsi personalizzati per ciascun utente a seconda della tipologia del bisogno, utilizzando metodiche differenziate, tra cui consulenze per risolvere situazioni difficili momentanee e percorsi brevi di motivazione alla sobrietà. Mentre gli adulti giungono al Ser.T soprattutto spinti dai familiari, o per consiglio dei medici di medicina generale, i più giovani sono inviati dal Pronto Soccorso o dalla Commissione Medica Locale di Bologna dopo aver subito il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza. Fondamentale la collaborazione dei CAT, gruppi di auto mutuo aiuto coordinati e supportati dal Servizio, che forniscono un contributo fondamentale soprattutto nella prevenzione delle ricadute e nella creazione della rete sociale di supporto per chi ha il problema dell'alcol e per le famiglie".

 
 
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