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13 Novembre 2007 - Mercoledì 14 novembre VI° Giornata Mondiale della BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva)

Mercoledì 14 novembre ricorre la VI° Giornata Mondiale della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una patologia poco visibile e in quanto tale, non sempre riconosciuta e tempestivamente curata.

"La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva è una malattia dell'apparato respiratorio (bronchi e polmoni) che comporta una progressiva difficoltà a respirare - spiega la dottoressa di Shirley Ehrlich, medico di medicina generale - E' una patologia cronica che si manifesta con una ostruzione al flusso aereo durante l'espulsione dell'aria inspirata e spesso è associata a bronchite cronica e ad enfisema polmonare. I sintomi principali sono tosse cronica, affaticamento della respirazione con un notevole sforzo a respirare, fino al vero affanno non solo in salita. Questa tosse per sfociare in quel 20% di malati di BPCO conclamata, deve durare per più di 3 mesi l'anno per almeno 2 anni consecutivi".

I soggetti a maggior rischio di BPCO sono chiaramente i fumatori e gli ex fumatori, coloro che per lavoro sono sottoposti ad inalazioni di polveri, fumi e sostanze chimiche e gli adolescenti predisposti con familiarità. "La malattia colpisce tutte le popolazioni - continua la dr.ssa Ehrlich - ma è maggiore nei paesi industrializzati rispetto a quelli in via di sviluppo. I maschi generalmente sono i più colpiti, anche se ultimamente sono in aumento i casi per il sesso femminile. La BPCO è la 4° causa di morte negli Stati Uniti (dopo cardiopatie, neoplasie e malattie cerebrovascolari) e la 5° nel mondo, con una proiezione al terzo posto nel 2020. In Emilia-Romagna, nel periodo 1989-1994 ci sono stati 1.263 (830 maschi e 433 femmine) casi di morte per malattie correlate (insufficienza cardiaca cronica nel 20% dei casi e la sindrome metabolica nel 50% dei casi per esempio) a questa patologia. A Imola risulta una diffusione del 5% su tutta la popolazione, ma nel soggetto adulto ed anziano di sesso maschile può arrivare al 20%. Per la maggior parte di questi soggetti, però, la patologia è diagnosticata tardivamente".

Ma come affrontare la BPCO? "Si consiglia un percorso articolato insieme al medico di fiducia, stabilito dalle linee guida internazionali: la valutazione e monitoraggio della malattia; la riduzione dei fattori di rischio e pratica di stili di vita salutari.
La giornata mondiale di sensibilizzazione sul tema è importante per far conoscere alla popolazione le risorse disponibili nel nostro territorio miranti ad una azione di prevenzione, di educazione sanitaria, di riduzione dei rischi e di couselling sulla gestione di questa patologia cronica sin dai primi sintomi".


Combattere la BPCO: le risorse presenti nel territorio

Smettere di fumare è chiaramente uno dei principali comportamenti di prevenzione della malattia. Per sostenere gli "aspiranti non più fumatori" ci si può rivolgere al Centro Antifumo dell'Ausl di Imola che attiva corsi di disassuefazione dal fumo individuali e di gruppo (AUSL di Imola - Responsabile dottor Stefano Cifiello: Centro Antifumo ubicato presso l'Ospedale Vecchio, telefono: 0542 604761 (segreteria), e-mail s.cifiello@ausl.imola.bo.it aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17);

Per la prevenzione e la presa in carico del paziente affetto da BPCO è in sperimentazione un progetto che vede coinvolti i Medici di Medicina Generale dell'AUSL di Imola. I pazienti a rischio vengono informati su tutti gli aspetti della patologia, sensibilizzati al monitoraggio dell'apparato respiratorio e della progressione della malattia. "Nell'ambito di questo progetto, la medicina di gruppo "Giuseppina Cattani" di cui faccio parte - conclude la dott.ssa Ehrlich - ha iniziato ad identificare i casi sospetti anche grazie all'aiuto di uno spirometro, (strumento che permette di effettuare un esame in maniera semplice, veloce). Il medico può così ottenere gli elementi per giungere ad una diagnosi di asma bronchiale, BPCO o di altra malattia polmonare in modo da confermare la diagnosi, valutarne la gravità e lo stadio presumibile della malattia, prescriverne il trattamento più appropriato e seguirne la progressione nel tempo mantenendo monitorati gli assistiti; i casi complicati vengono visitati in alternanza con lo specialista Pneumologo dell'Ausl che in caso di necessità interviene con esami di II° e III° livello per mantenere più a lungo possibile una buona qualità della vita.

All'interno dell'Ausl di Imola, è presente anche un Ambulatorio di Pneumologia (Responsabile dottor Pietro Pederzoli, con sede presso l'Ospedale Vecchio), in cui vengono effettuate visite pneumologiche con servizio di fisiopatologia respiratoria, attività di day hospital e day service per lo studio di malattie e neoplasie polmonari.
All'ambulatorio, per le visite, si accede tramite il Cup, con la richiesta del medico di medicina generale; per il day hospital o il day service si telefona direttamente per appuntamento al numero 0542-604138.

 
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