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9 settembre 2009 - Un caso di meningite da virus West Nile nel medicinese

Confermato ieri sera dal Centro regionale di riferimento per le malattie microbiologiche (Crrem) del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna un caso di malattia neurologica West Nile nel medicinese.

Confermato nella serata di ieri dal Centro regionale di riferimento per le malattie microbiologiche (Crrem) del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna un caso di malattia neurologica West Nile nel territorio dell'Ausl di Imola.

Si tratta di un uomo di 77 anni residente nel Comune di Medicina, ricoverato dal 2 settembre scorso al Santa Maria della Scaletta di Imola per una meningite virale, ed attualmente in via di guarigione. La causa della meningite è stata individuata grazie al sistema di sorveglianza delle sindromi neurologiche umane (encefaliti e meningoencefaliti) potenzialmente riconducibili a virus West Nile attiva dal 15 giugno e fino al 31 ottobre secondo quanto previsto dal Piano regionale. 

I sistemi di sorveglianza veterinaria, entomologica e umana consentono infatti di avere un quadro aggiornato della circolazione del virus e di attuare tempestivamente le opportune misure di controllo previste dal Piano.

Sempre in conformità al Piano regionale, nelle aree limitrofe all'abitazione e nelle zone frequentate dalla persona sarà effettuata nella notte tra il 9 ed il 10 settembre la disinfestazione straordinaria delle zanzare. 
Si ricorda l'importanza della protezione individuale dalle punture di zanzara: quando si sta all'aperto, occorre evitare di lasciare parti del corpo scoperte ed è opportuno usare repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte), proteggere gli ambienti chiusi con zanzariere o utilizzando prodotti insetticidi.

Che cos'è la West Nile
Il virus della West Nile è trasmesso dalle zanzare, in particolare del genere Culex. Si mantiene nell'ambiente attraverso il continuo passaggio tra zanzare e uccelli selvatici e, occasionalmente, può essere trasmesso dalla zanzara agli equini e all'uomo, i quali sono "ospiti finali", cioè non in grado di ritrasmettere il virus al vettore. La zanzara infatti non può in alcun modo trasmettere la malattia da uomo a uomo, da cavallo a cavallo o da cavallo a uomo. Negli equini e nell'uomo la malattia è spesso asintomatica (80% dei casi) o si manifesta con sintomi lievi aspecifici. Nell'uomo, solo in rari casi (meno dell'1%), e soprattutto in persone anziane o con deficit immunitario, si possono presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico (encefalite o meningoencefalite).



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