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28 novembre 2009 - La macellazione dei suini a domicilio tra tradizione e sicurezza alimentare

Parte la campagna 2009/2010 nel circondario
 
Il concetto di macellazione a domicilio è stato introdotto nella legislazione sanitaria del nostro Paese nel 1928, stante la necessità di conciliare le esigenze delle famiglie contadine di macellare a domicilio e quella di effettuare controlli sanitari su animali e carni. La macellazione del maiale a domicilio ha superato numerose riorganizzazioni sanitarie senza essere mai vietata dalla legge, a dimostrazione della forza e del radicamento di questa tradizione. Anche i numeri lo dicono. Nel nostro territorio i suini macellati nella campagna 2008/09 sono stati ben 563.
 
Sono le Aziende Sanitarie oggi a garantire che la macellazione a domicilio rispetti le normative a tutela della sicurezza alimentare, che proteggono gli stessi allevatori-macellatori dai rischi sanitari cui potrebbero andare incontro figli, amici o parenti che festeggeranno il Natale  con il cotechino fatto in casa.

Che fare?
"Nel nostro territorio - spiega il Dr Alessandro Brunori, veterinario responsabile dell'organizzazione della campagna di macellazione suini a domicilio, e dirigente della UO Igiene alimenti di origine animale del Dip. Sanità pubblica - la macellazione del suino a domicilio, per uso privato familiare, potrà essere effettuata dal 30 novembre fino al 27 febbraio 2010. Chi desidera rinnovare questa tradizione, deve prenotare la visita veterinaria, con un anticipo di almeno tre giorni, presso gli uffici comunali preposti, dove si potranno ricevere informazioni sulle giornate previste per la macellazione.
La visita ispettiva per la valutazione della salubrità delle carni, sarà effettuata da veterinari appositamente incaricati dall'Azienda USL, che hanno la responsabilità di espletare i necessari controlli, tra cui il prelievo per l'effettuazione degli esami al fine di escludere la presenza nelle carni del parassita responsabile della trichinellosi. Questa malattia, infatti, può essere trasmessa all'uomo quando vengono consumate carni crude o poco cotte di suini (ma ancor più di cinghiali) non sottoposti a controllo sanitario.
Il veterinario appone sulle carni del suino ispezionato e sano un timbro sanitario, riportante la scritta MUF (macellazione per uso familiare) onde evitare che le carni vengano commercializzate. Questa attività viene infatti autorizzata esclusivamente per consentire il tradizionale consumo familiare del maiale e dei prodotti della lavorazione eseguita secondo ricette casalinghe, tramandate in famiglia per generazioni: la vendita è invece illecita e per chi contravviene alle disposizioni sanitarie sono previste sanzioni salate, da 3 a 10 mila euro".


Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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