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30 novembre 2009 - Martedì 1 dicembre. Giornata mondiale per la lotta contro l'Aids

Il comportamento più a rischio? Ignorare il problema
 
Come ogni anno, la giornata del primo dicembre è dedicata all'informazione e alla sensibilizzazione sull'AIDS e sui risultati e le prospettive della lotta a questa gravissima malattia. Ma l'attività di sensibilizzazione e di sorveglianza sulla malattia è un costante impegno della sanità locale.
"Negli ultimi anni - spiega la Dr.ssa Alessandra Govoni, infettivologa dell'Ausl di Imola - l'attenzione pubblica sul tema dell'AIDS è notevolmente calata, nonostante i nuovi casi di infezione, nei paesi sviluppati come il nostro, siano stabili. La riduzione di nuovi casi di malattia conclamata non è infatti tanto attribuibile ad una riduzione delle infezioni da HIV, quanto piuttosto alle nuove terapie di farmaci antiretrovirali che hanno allungato in modo significativo il periodo di tempo che trascorre tra l'infezione e la malattia. L'inadeguata percezione del rischio AIDS tra la popolazione è invece ancora molto alta, come è  diffusa l'errata convinzione che la malattia riguardi solo particolari categorie di persone "a rischio", ad esempio i tossicodipendenti e gli omosessuali. Al contrario, negli ultimi anni la prima causa di contagio da HIV sono i rapporti eterosessuali non protetti". L'importanza di non abbassare la guardia e di continuare a sensibilizzare e informare la popolazione sul tema è quindi evidente.
 
"Il preservativo, anche quello femminile, resta il fondamentale strumento di prevenzione dell'infezione da HIV nel caso di  rapporti occasionali o se ancora non si è in sufficiente confidenza affettiva col proprio partner per decidere di effettuare, insieme, un test HIV - continua Govoni - Effettuare il test è molto importante. Ad Imola esso si esegue in accesso diretto, senza bisogno di impegnativa medica, e in modo gratuito e anonimo presso il Laboratorio Analisi dell'Ospedale Santa Maria della Scaletta (per informazioni 0542662263, dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00). Nel caso di positività al test i medici laboratoristi garantiscono direttamente la consulenza e, se lo si desidera, eventualmente indirizzano la persona al medico infettivologo o al percorso terapeutico più opportuno". 

BOX I DATI LOCALI
Nel territorio dell'AUSL di Imola, dal 1984 alla fine del 2008 ci sono stati 235 casi di AIDS su residenti, con un'incidenza annuale per 100mila abitanti di 3,9 nuovi casi (media calcolata nell'ultimo biennio 2007-2008).
I nuovi casi sono stati 6 nel 2008, 4 nel 2007 e 6 nel 2006.
"Anche nell'ultimo biennio i dati imolesi tendono a confermare quelli registrati l'anno scorso - spiega il Dr Roberto Rangoni, responsabile prevenzione malattie infettive del Dipartimento di Sanità Pubblica - L'incidenza (numero di nuove diagnosi di AIDS eseguite nell'anno in rapporto alla popolazione residente) nel biennio 2007-2008 è sovrapponibile a quella del biennio 2006-2007. Va sottolineato che l'incidenza media è superiore alla media regionale di 2,8 su 100.000 ma l'indicatore risente in parte del numero relativamente basso di abitanti del nostro territorio, mentre la sua variabilità negli anni dipende soprattutto dal fatto che pochi nuovi casi in un anno causano comunque un cambiamento importante nell'incidenza".
La segnalazione di nuovi casi, unita alle nuove diagnosi di sieropositività mette in rilievo la necessità di non sottovalutare il problema e di continuare nelle azioni di sensibilizzazione alla prevenzione della malattia.  
 
Consulta anche il sito internet  www.helpaids.it che offre consulenze on line


Ultimo aggiornamento pagina:
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