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25 maggio 2010 - Tempestività e formazione salvano la vita

Sabato 22 maggio un uomo di 49 anni salvato dagli infermieri del 118
 
La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa di Bologna intorno alle 18,00 di sabato 22 maggio. Sensazione di oppressione toracica e dolore alla "bocca dello stomaco".  L'ambulanza è giunta sul posto in 4 minuti. L'infermiere di Imola Soccorso Matteo Brunacci e l'autista soccorritore Cristina Cambiuzzi, appena entrati nella casa hanno quindi assistito all'arresto cardiaco dell'uomo e proceduto immediatamente con la defibrillazione precoce alternata a massaggio cardiaco facendogli ripartire il cuore. Successivamente hanno effettuato l'elettrocardiogramma che è stato inviato per via telematica alla Cardiologia dell'Ospedale di Imola.

Arrivati sul posto anche il Medico del 118 Marco Mambelli e l'infermiere Ivan Roncassaglia, il 49enne è stato stabilizzato farmacologicamente ed immediatamente  trasportato a Villa Maria Cecilia di Cotignola dove ha subito un intervento di angioplastica primaria (apertura della coronaria che si era chiusa) con l'applicazione di uno stent (tubicino che tiene aperta la coronaria). Tuttora ricoverato a Villa Maria Cecilia, la sua condizione clinica è stabile, e deve la vita alla buona organizzazione del soccorso per infarto e alle capacità degli infermieri di Imola Soccorso. "Non ho fatto altro che applicare le procedure alle quali siamo stati formati e continuamente riaggiornati - spiega Matteo Brunacci - Cerco sempre di fare il mio lavoro con molta umiltà, in questo caso ho avuto una grande gratificazione di cui non posso che essere felice".

"Siamo di fronte ad un esempio di efficiente ed efficace gestione del soccorso salvavita - spiega il Dr. Tiziano Lenzi, direttore del dipartimento di emergenza della nostra Ausl -  che è un percorso in cui molti elementi devono interagire correttamente e tempestivamente. Prima di tutto la chiamata di soccorso. Dolore al torace, o una sensazione di oppressione o di bruciore al petto sono i sintomi tipici dell'infarto che alle volte, come in questo caso, possono essere mascherati da un dolore epigastrico (dolore alla bocca dello stomaco); infatti frequenti sono le irradiazioni del dolore al braccio sinistro, alle scapole, alla mandibola o alla bocca dello stomaco.

Chiunque provi questi sintomi deve chiamare immediatamente il 118 e fornire le informazioni precise per raggiungere la persona da assistere. A costo di essere pedanti, ripetiamo l'importanza di fornire le coordinate precise del luogo: la città, la via esatta, la frazione, il numero civico e qualsiasi altra informazione utile ad individuare con precisione e raggiungere più precisamente il luogo dell'evento. Nei casi di infarto acuto il tempo è essenziale, circa la metà dei decessi avvengono nelle prime ore di insorgenza dei sintomi. Poi è essenziale che gli operatori del soccorso che giungono sul luogo siano adeguatamente formati ed attrezzati all'intervento tempestivo. In questo senso gli infermieri del 118 di Imola sono specializzati nella defibrillazione precoce e nella stabilizzazione del paziente infartuato, le ambulanze sono dotate di defibrillatori di ultima generazione, inviano direttamente l'elettrocardiogramma alla cardiologia dell'Ospedale, e hanno in dotazione i farmaci che permettono l'intervento salvavita sul luogo dell'evento. Infine la tempestività e l'organizzazione del percorso che porterà il paziente al centro cardiologico specializzato è ancora elemento fondamentale. In questo caso 40 minuti dopo l'arrivo degli infermieri sul luogo il paziente era già a Villa Maria Cecilia di Cotignola dopo essere stato salvato sul posto e stabilizzato". 

 

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12 Aprile 2019
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