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Safari in giardino: caccia alla zanzara tigre

 Insegnare ai piccoli per sensibilizzare gli adulti, una nuova strategia per combattere la temibile zanzara  

Anche quando le condizioni metereologiche non invitavano a pensare all'argomento, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl di Imola era impegnato ad organizzare nuove e vecchie "armi" contro la zanzara tigre, che ogni anno torna ad infestare i nostri territori.

Quest'anno, nell'ambito del progetto regionale di lotta, promosso dall'Assessorato alle Politiche per la salute, sono stati messi a disposizione dei Comuni interessati finanziamenti per la realizzazione di percorsi di educazione scolastica dedicati al tema, con l'obiettivo di sensibilizzare e informare i cittadini, eleggendo il mondo della scuola come veicolo primario nella trasmissione delle informazioni e per raggiungere in modo capillare tutta la popolazione.

Il Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL di Imola ha coordinato il progetto locale, affidandone la realizzazione a due centri servizi ambientali: la Cooperativa Sociale Atlantide e Geol@b.
 
Il progetto "Safari in giardino - caccia alla zanzara tigre!" ha investito 16 classi IV e V delle scuole primarie del circondario imolese e si è sviluppato attraverso due incontri (di 2 ore ciascuno) durante i quali i bambini hanno approfondito la loro conoscenza del mondo degli  insetti, con particolare attenzione alla zanzara tigre ed al suo ciclo biologico, alla prevenzione ed ai rischi correlati alla sua diffusione. E' poi seguito il lavoro pratico, con la predisposizione di materiali creativi da presentare al concorso regionale "Tigre contro Tigre". I ragazzi del Circondario hanno lavorato con la cartapesta e costruito un modello gigante di zanzara.
 
"I bambini imparano, e trasmettono le loro conoscenze alle famiglie - spiega Massimo Gaiani, tecnico della prevenzione referente del Dipartimento di Sanità Pubblica per questo progetto - E' un modo divertente e molto utile per sensibilizzare la cittadinanza, che a questo punto, deve mettersi in moto per praticare con costanza le azioni necessarie a limitare al massimo la diffusione della zanzara".
Ricordiamo quindi le parole d'ordine: evitare i ristagni d'acqua (ne basta pochissima per fare schiudere le uova della zanzara) ed utilizzare con la dovuta periodicità i prodotti larvicidi laddove non si possono eliminare.

In questo senso, anche quest'anno, tutte le farmacie, pubbliche e private, del Circondario Imolese, hanno aderito alla dell'Ausl di Imola di vendere a prezzo concordato prodotti larvicidi da utilizzare per limitare al massimo la proliferazione del temibile insetto.

La lotta antilarvale consente di eliminare in breve tempo un grande numero di "potenziali" zanzare adulte, agendo in aree limitate ed impiegando quantità modeste di specifici prodotti, con un impatto ambientale minore rispetto a quello che accompagna la lotta contro gli insetti adulti. E se i Comuni fanno la propria parte disinfestando dalle larve gli spazi pubblici, ricordiamoci che sono i cittadini i proprietari dell'80% del territorio e quindi dell' 80% dei luoghi in cui può proliferare la zanzara. Una responsabilità da non dimenticare!!!
In questo periodo di inizio della stagione calda, peraltro quest'anno accompagnata da abbondanti piogge, sono le larve che vanno combattute, mentre è controproducente effettuare trattamenti adulticidi che rischiano di creare popolazioni di zanzare resistenti ai prodotti abbattenti.

 "Per eseguire una corretta disinfestazione antilarvale - continua Massimo Gaiani - è necessario esaminare con attenzione l'area oggetto dell'intervento, registrando la presenza di tutti i luoghi di ristagno dell'acqua, i potenziali focolai di sviluppo larvale, da svuotare o sui quali procedere alla distribuzione dei prodotti. Due le differenti tipologie di prodotto utilizzabili in base a differenti esigenze.

"I primi hanno una bassissima tossicità e un minor impatto ambientale, in quanto contengono formulati microbiologici a base di Bacillus thuringiensis, in pratica lo stesso prodotto biologico distribuito dai Comuni nelle scorse settimane. Questi prodotti devono essere utilizzati dai cittadini ogni 7-10 giorni e comunque dopo ogni pioggia, in tutti i tombini e nei luoghi di raccolta di acqua stagnante.

L'altra tipologia di prodotti è invece a base chimica (pyriproxyfen o diflubenzuron) ed ha maggior impatto ambientale: va quindi utilizzata con maggiori cautele e seguendo attentamente le istruzioni. Ci sono però dei vantaggi: la persistenza dell'azione insetticida antilarvale è più lunga, di circa 30 giorni e l'azione è su tutti gli stadi larvali, impedendo la formazione dell'insetto adulto; l'efficacia anche a temperature non molto elevate. Questi prodotti sono indicati per trattamenti di numeri elevati di tombinature, ad esempio quelle presenti in aree artigianali ed industriali per le quali è complesso garantire una cadenza settimanale del trattamento o, per chi non riesce davvero a garantire i trattamenti biologici con la dovuta cadenza settimanale, ad esempio perché va in ferie. In ogni caso tutti i prodotti, anche quelli biologici, sono irritanti per l'uomo e vanno usati solo da adulti e con le attenzioni descritte nelle confezioni".

Tutti pronti al safari in giardino quindi, imparando come si caccia dai nostri bambini.

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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