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Dai gesti alle parole: oltre 400 ragazzi per la promozione di una cultura di genere nel rispetto delle diversità

 Sono stati oltre 400 i ragazzi delle secondarie di primo e secondo grado del Circondario che stamattina hanno partecipato al seminario "Dai gesti alle parole - Insieme per dire no alla violenza", organizzato dal Consultorio Familiare dell'Ausl di Imola  e dal Centro per le Famiglie del Comune di Imola. Molti anche gli operatori sanitari e sociali che si occupano di questo tema,  medici ed infermieri di Pronto Soccorso, psicologi, ostetriche e ginecologi, pediatri, educatori e assistenti sociali.

Dopo i saluti del Consigliere comunale e Presidente della Commissione Sanità del Comune di Imola, Carla Govoni e del Direttore Sanitario dell'Ausl di Imola Gianbattista Spagnoli, il seminario è stato introdotto da Barbara Molinazzi, Coordinatrice pedagogica del Centro per le famiglie e da Maria Grazia Saccotelli, Responsabile del Consultorio Familiare dell'Azienda Usl di Imola. "Dai dati statistici emerge quanto la sistematica violazione dei diritti delle donne e dei minori sia diffusa in tutto il mondo, al punto da essere definita dall'Unicef una "piaga globale" - spiega Maria Grazia Saccotelli, responsabile del Consultorio Familiare dell'Ausl di Imola - di fronte a questa realtà diventa fondamentale l'impegno congiunto e costante di tutta la comunità, mirato a creare una sensibilità permanente che non sia solo legata all'urgenza emotiva. Per questo il Consultorio Familiare dell'Azienda Usl di Imola ed il Centro per le Famiglie del Comune di Imola, anche sulla scorta del successo ottenuto con il seminario dello scorso anno, hanno voluto riproporre questi delicati temi ai giovani, secondo modalità innovative e valorizzando anche l'espressione creativa dei ragazzi stessi".

"La violenza domestica deve anche essere vista come parte di una più vasta fattispecie di "intolleranza per le differenze", un'incapacità di rispondere alle sfide sociali e culturali che le stesse comportano - spiega Daniele Chitti, Responsabile del Servizio Infanzia del Comune di Imola - Questa intolleranza è un elemento che sempre più caratterizza il nostro vivere sociale, sia nelle forme più conclamate, da prima pagina, che in quelle più striscianti. L'insicurezza attuale di coloro che si sentono o si sentivano in una posizione culturalmente e personalmente dominante (siano, essi, maschi, cittadini autoctoni, eterosessuali, genitori) contribuisce a scatenare episodi di sopraffazione sui più deboli e sulle minoranze. Dobbiamo ribadire con forza che il dialogo con le diversità e le differenze è il principale fattore di sviluppo di una società che voglia avere un futuro."

Particolarmente apprezzata dai ragazzi la performance di alcuni compagni del laboratorio teatrale del TILT e le letture della Compagnia Teatrale Itineraria

In chiusura del convegno la nota  psicologa e psicoanalista Maria Chiara Risoldi, dopo un breve intervento dal titolo "dal lutto del gesto nasce la parola", ha risposto alle molte domande dei ragazzi sui temi del maltrattamento.   

"Siamo molto soddisfatti della riuscita di questo evento - spiegano gli organizzatori - che ha dimostrato come più soggetti (scuola, ente locale, azienda sanitaria, terzo settore), insieme, possano effettivamente produrre iniziative volte a creare una riflessione sfaccettata su queste fondamentali tematiche. Questo seminario è frutto di un lavoro costante di questi soggetti che operando insieme vogliono creare una sensibilità permanente al tema della violenza, non solo legata all'urgenza emotiva dei fatti di cronaca. Oggi questi ragazzi ci hanno davvero ripagati per il nostro lavoro e stimolati a continuare in tal senso".

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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