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22 febbraio 2011 - Parte il nuovo ciclo di incontri "MENOPAUSA. UN CAMBIAMENTO NATURALE"

Aperte le iscrizioni al nuovo ciclo di incontri "Menopausa. Un cambiamento naturale" che prenderà il via lunedì 7 marzo, e che proseguirà fino ad aprile con cadenza settimanale, ogni lunedì dalle 17.30.

Gli incontri sono gratuiti, previa iscrizione telefonica dalle ore 12 alle ore 13 al numero 3311063444 o tramite sms spedificando nominativo e recapito telefonico. Il corso si terrà presso la Palestra del Consultorio familiare AUSL di Viale Amendola 8.
Al termine di questi incontri informativi sono previste un ciclo di classi di esercizi di  bioenergetica condotte dalla dott.ssa Francesca Pecoraro Scanio.                              
 
Programma

Lunedì 7 marzo"Gli stereotipi della menopausa cosa si sa e cosa non si sa" relatrice Medico di base e Maria Teresa Rizzioli Ostetrica Consultorio Familiare Ausl di Imola.
Lunedì 14 marzo "Tutta colpa degli estrogeni? Come cambia il nostro corpo" relatrice Dr.ssa Gloria Ghiselli (ginecologa Consultorio Familiare AUSL Imola);
Lunedì 21 marzo "Come trovare una nuova immagine di sé" relatrice Dr.ssa Elisabetta Marabini (specialista in dietologia e medicina estetica);
Lunedì 28 marzo "I cambiamenti psicologici in menopausa: pensieri, emozioni, paure, desideri" relatrice Dr.ssa Maria Grazia Saccotelli (psicologa Consultorio Familiare AUSL Imola);
Lunedì 4 aprile "Semplici soluzioni per piccoli problemi. Contraccezione, movimento, controllo della diuresi" relatrice Maria Teresa Rizzioli (ostetrica Consultorio Familiare AUSL Imola);
Lunedì 11 aprile "L'importanza del movimento in menopausa" relatore Dr. Franco Monterumisi (direttore F.F. U.O. Medicina riabilitativa AUSL Imola);
Lunedì 18 aprile "Terapie a confronto in menopausa. C'è sempre bisogno di terapia?" relatrice Dr.ssa Daniela Liberio (medico Unità Operativa Ostetricia Ginecologia Responsabile Centro Menopausa AUSL Imola)

La menopausa è un momento importante della vita della donne. Fisiologicamente è il periodo in cui cessa l'attività ovarica e non vengono prodotti più estrogeni, gli ormoni femminili principali. Essere informate sulle caratteristiche dei cambiamenti ormonali, corporei e psicologici che caratterizzano questo periodo permette alle donne di mettere da parte stereotipi e fantasie e di porre nella giusta dimensione questo normale momento della vita.

Per questo motivo il gruppo interdisciplinare Menopausa dell'Ausl di Imola opera da anni per informare le donne che entrano in questa fase della vita, con l'attivazione periodica di cicli di incontri ed iniziative di sensibilizzazione. 

"Fino agli anni 60 la menopausa era considerata una vera e propria malattia, ed era frequente che la donna si sentisse malata di menopausa. - spiega la Dr.ssa Maria Grazia Saccotelli, psicologa e responsabile del Consultorio familiare - Oggi invece questa fase del ciclo vitale femminile non è più sinonimo di declino, ma di una stagione ricca di cambiamenti e significati, come tanti altri normali passaggi che intervengono nel corso della nostra esistenza, che però provocano spesso una situazione di spaesamento e che necessitano di adattamento.

Il momento della vita che coincide con la menopausa è quello in cui la confortante coincidenza tra la nostra persona e la nostra identità corporea si fa problematica ed incerta: ad un tratto ci si rende conto di non avere più un corpo giovane, viene a cadere uno dei pilastri fondamentali su cui si è costruita l'identità sessuale, la fertilità, e ci si interroga per la prima volta sul tempo che è passato. Inoltre cambiano tante piccole e grandi cose nel nostro quotidiano: le relazioni coi figli, che spesso entrano nell'adolescenza, coi genitori che invecchiano, con il partner.

La capacità di affrontare questa stagione della vita ed i compiti che questa età comporta sono legati alle risorse di cui la donna dispone. Possiamo però individuare due vissuti opposti: da una parte questo periodo è temuto perché portatore di disturbi fisici, di isolamento, con angosce di perdita dei valori di una vita intera, appunto la gioventù, la fertilità, la femminilità; dall'altro invece se ne nega l'esistenza e la complessità, semmai felici di non avere più le mestruazioni. L'angoscia dei 50 anni è giustificata ed inevitabile come quella dell'adolescenza, della gravidanza, del parto, con l'aggravante che per ognuna di quelle età vi erano remunerazioni più precise che nella menopausa sono forse meno evidenti e celebrate, ma non meno importanti e gratificanti. Il piacere del vivere bene con sé stessi e del continuare o spesso imparare, a vivere gioiosamente".

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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