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24 novembre 2011 - Affidato all'ausl di Imola il corso formativo avanzato per medici d'emergenza-urgenza-118 della Regione Emilia Romagna

E' stato affidata all'Ausl di Imola il corso regionale avanzato per medici di emergenza territoriale che l'Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna rivolge a professionisti che operano nei Pronto Soccorso e nell'Emergenza Territoriale delle Aziende sanitarie regionali con contratti a tempo determinato.

Il superamento della prova di verifica finale sarà propedeutica alla stabilizzazione a tempo indeterminato dei 39 partecipanti, ammessi al corso secondo criteri di anzianità di servizio.  

Direttore scientifico del progetto formativo, validato dalla Società Italiana di Medicina d'Emergenza Urgenza regionale, è il direttore del dipartimento emergenza accettazione di Imola, Tiziano Lenzi.

Il Corso è stato Accreditato con ECM dal nostro Polo Formativo.

"Siamo onorati di aver ricevuto dalla Regione questo compito che riconosce al Dipartimento di Emergenza Accettazione della nostra Ausl le competenze necessarie alla definizione del programma scientifico di questo importante momento formativo, che ha l'obiettivo di migliorare e approfondire le conoscenze e competenze dei medici che operano in emergenza - ha spiegato Lenzi - Il corso approfondirà il trattamento delle emergenza-urgenze dal territorio al Pronto Soccorso/Osservazione Breve Intensiva e all'Ospedale e sarà mirato all'individuazione del corretto approccio diagnostico-terapeutico principalmente per i casi che si presentano più frequentemente. Durante le 120 ore di corso, organizzate in giornate di 8 ore, saranno presentati e discussi casi clinici rispettando quanto più possibile ciò che realmente accade in un Sistema integrato dell'emergenza che va dalle attività territoriali al pronto soccorso, dal momento della prima valutazione del paziente all'accesso in pronto soccorso, all'iter diagnostico, per arrivare alla terapia. Saranno fornite anche indicazioni di tipo organizzativo, ad esempio rispetto alla rete regionale dei servizi ed ai vari centri di riferimento regionali in cui i pazienti potrebbero dover essere trasferiti. Il mio personale ringraziamento va ai docenti, provenienti da varie aziende sanitarie della nostra regione e ai colleghi che ci stanno supportando organizzativamente".   

 

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12 Aprile 2019
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