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PSA-PAL 2010-2013 - IL PROFILO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO

Le linee di sviluppo dei Dipartimenti Ospedalieri

Dipartimento dei servizi

Il Dipartimento dei Servizi, costituito dalle UO di Radiologia, Anatomia Patologia, Laboratorio Analisi e Medicina Trasfusionale, nel prossimo triennio dovrà affrontare una importante fase di riorganizzazione e sviluppo.
 
Dal punto di vista strutturale, sull'area dei laboratori afferenti al Dipartimento e sulla Genetica saranno perseguite sinergie logistiche ed organizzative e verranno sviluppate le reti cliniche interne e le collaborazioni esterne, come già promosso nelle altre Aziende Sanitarie della Provincia ed in altre Aree Vaste della regione. L'accorpamento logistico consentirà di acquisire competenze professionali a maggiore valenza trasversale sull'area, mentre la sinergia con le altre aziende razionalizzerebbe il sistema dell'offerta generando ambiti di specializzazione peculiari in ciascuna azienda.
L'Anatomia Patologica troverà collocazione all'interno dell'ospedale di Imola, una volta conclusosi il processo di ampliamento strutturale dell'Ospedale Nuovo.
Per ciò che concerne il Laboratorio Analisi è già stato attivato un gruppo di lavoro formato da professionisti dell'AUSL con lo scopo di valutare la fattibilità di unificare in ambito provinciale alcune aree di attività specialistiche che non inficiano la necessità di garantire tempestività all'iter diagnostico, ovvero non riguardano le determinazioni sul paziente urgente, sul paziente in terapia anticoagulante e sul paziente potenzialmente infetto.
L'area della Medicina Trasfusionale può anch'essa trovare benefici organizzativo-gestionali dalla condivisione degli spazi con il Laboratorio Analisi. In ambito provinciale, a cui è già funzionalmente collegata, può trovare migliore valorizzazione della corposa attività di raccolta sangue che viene effettuata localmente. 
 
Dal punto di vista clinico il Dipartimento dei Servizi promuoverà importanti particolari ambiti di sviluppo, in particolare riferiti all'attività di screening per il tumore della mammella e del colon-retto. L‟ampliamento ad ulteriori fasce di età dello screening mammografico comporta la redazione di un progetto di fattibilità logistico-strutturale, l‟adeguamento tecnologico rappresentato da un nuovo mammografo digitale, il reclutamento e l‟addestramento delle necessarie risorse umane. Riguardo allo screening del colon-retto saranno implementati percorsi di integrazione interdipartimentali ad hoc, con il servizio di endoscopia digestiva e con la chirurgia generale per la gestione dei percorsi di secondo livello. 
 
L'attività radiologica vedrà lo sviluppo di attività Cardio-RM tramite l‟integrazione in equipe multidisciplinare con la Cardiologia, per la selezione dei pazienti da candidare alla nuova metodica. Eseguire localmente questo tipo di attività, pur se comporta costi emergenti per l‟acquisizione del software dedicato e per l‟impegno dei professionisti operanti potrà realizzare una ulteriore qualificazione dell‟attività diagnostica cardiologica.


Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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