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PSA-PAL 2010-2013 - IL PROFILO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO - Il Distretto e il profilo del Territorio

Riabilitazione

FOCUS SULLE GRAVI PATOLOGIE CRONICHE

Le priorità di intervento riabilitativo saranno rappresentate dalle gravi patologie croniche disabilitanti in particolare di pertinenza neurologica (esiti di stroke, mielocerebrolesioni, sclerosi multipla, parkinson, sclerosi laterale amiotrofica); per queste condizioni è prevista la realizzazione di percorsi di cura ed assistenza personalizzati, la presa in carico continuativa da parte della UO di Medicina Riabilitativa, dalla fase acuta in degenza e successivamente nella fase post-acuta ambulatoriale, fino alla programmazione dei controlli a distanza. Tali progetti di cura saranno condivisi con tutti i professionisti coinvolti, ospedalieri e territoriali, sia sul versante sanitario che socio-sanitario.

 

INTERVENTI DOMICILIARI

Taluni di questi percorsi di cura e assistenza possono anche prevedere lo sviluppo di progetti di intervento riabilitativo domiciliare mirati ad assicurare un attento monitoraggio delle condizioni evolutive per la prevenzione dei danni terziari legati alla progressione della patologia, l‟educazione dei care-givers, gli adattamenti personalizzati per l‟autonomia e per l‟ausiliazione.

 

SUPPORTO ALL'AUTOCURA

L‟impegno prioritario sulle gravi disabilità rende implicito, in costanza di risorse, un intervento di razionalizzazione dell‟impegno professionale sulla disabilità cronica minore (ovvero sulle patologie croniche osteoarticolari). In quest‟ambito l‟intervento riabilitativo dovrà sempre più assumere i connotati del supporto all‟autocura, in modo da trasformare i pazienti da attori passivi dei processi assistenziali a soggetti protagonisti del loro destino, enfatizzando il loro ruolo e le responsabilità comportamentali individuali, centrali nella gestione delle problematiche sanitarie.
Va pertanto posto alla base degli interventi riabilitativi il concetto dell‟autonomia e dello sviluppo delle capacità dei soggetti assistiti in forma individuale o per piccoli gruppi; l‟obiettivo non è sostituirsi alla persona in difficoltà, ma aiutarla ad utilizzare in maniera efficace le sue potenzialità residue fisiche, psicologiche e sociali, in vista del mantenimento, recupero o incremento della sua qualità di vita. In questo senso si può parlare di goal dell‟assistenza riabilitativa solo quando persegue l‟indipendenza del soggetto assistito e cioè la messa in atto di comportamenti finalizzati a compensare il suo bisogno di cure, anche indirettamente attraverso il sostegno della famiglia o del caregiver (ad es: scuola del mal di schiena, attività fisica adattata con supervisione), senza tralasciare la necessità di intervenire in molti casi per ricondurre le attese alla realtà dell‟evidenza scientifica, in presenza di una domanda di riabilitazione potenzialmente illimitata.

 

INTEGRAZIONE SOCIALE E SANITARIA

Sul versante dell‟integrazione dei servizi sociali e sanitari, il settore riabilitazione sarà direttamente coinvolto assieme al Distretto nelle attività programmatorie e di verifica proprie del nuovo Ufficio di Piano, e nelle attività di regolazione dell‟accesso ai servizi ad elevata integrazione sociale e sanitaria (Unità di Valutazione Multidimensionale); svolgerà attività di referente per le gravi disabilità acquisite (DGR 2068/04), per l‟applicazione della direttiva sulla erogazione dei comunicatori, per la gestione coordinata delle risorse per l‟autonomia e l‟adattamento finalizzato al superamento delle barriere architettoniche (Legge 29) e nei rapporti con l‟Ausilioteca Regionale per la prescrizione di ausili per la comunicazione e la domotica.

 

RIABILITAZIONE INTENSIVA ED ESTENSIVA

Ulteriori obiettivi strategici della Riabilitazione sul versante territoriale sono costituiti dal miglioramento della continuità nei percorsi post-dimissione, dalla definizione dei percorsi di presa in carico integrati con l‟U.O di Neuropsichiatria dell‟Infanzia e dell‟Età Evolutiva per i soggetti minori con importanti patologie ortopedico-traumatologiche e reumatologiche.
Sul versante ospedaliero, accanto alla ottimizzazione dei percorsi previsti per le gravi cerebrolesioni nei rapporti con gli hub regionali, e dalla funzione di regolazione e verifica degli invii di pazienti ai centri ospedalieri di riabilitazione intensiva (Montecatone, San Pier Damiano e gli Istituti ex art. 26), in coerenza con le indicazioni programmatorie emanande dal livello regionale, sarà avviato un processo di riordino della funzione di Riabilitazione Estensiva, che troverà punti di riferimento ospedalieri a Imola e Castel S. Pietro Terme, e nell‟ambito delle unità di lungodegenza, e nelle strutture residenziali territoriali a più elevata intensità.
I processi di sviluppo della riabilitazione ospedaliera si potranno giovare, nel medio periodo, della ricollocazione del Servizio oggi ospitato al Silvio Alvisi, presso lo stabilimento ospedaliero di Imola.
Anche i percorsi di Riabilitazione Intensiva saranno oggetto di rimodulazione, in piena aderenza alle linee di indirizzo e programmazione definite a livello regionale.


Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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