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Profilo Aziendale

Livelli essenziali di assistenza

Assistenza distrettuale

In Tabella 2.31 si riportano i dati di costo relativi al livello assistenziale distrettuale delle Aziende USL regionali nel periodo 2008-2010 (ultimo dato disponibile). L'AUSL di Imola presenta nel 2010 il minor aumento di costo, sia in termini assoluti che come pro-capite.

 
Tabella 2.31 - Andamento del costo pro-capite del livello Assistenza distrettuale, confronto
Tabella 2.31 - Andamento del costo pro-capite del livello Assistenza distrettuale, confronto
 

(*) Costi totali in migliaia di euro
 
Il costo pro-capite aumenta, rispetto al 2009, di appena € 4,18 pari a +0,4% contro un aumento medio regionale di € 21,97 (+2,21%). Significativo notare come, tra 2009 e 2010, il gap tra costo pro-capite aziendale e media regionale si sia ridotto circa della metà (da € 42,79 a € 24,97).

 
Tabella 2.32 - Composizione per livelli di assistenza del costo pro-capite del macrolivello Distretto e media RER . Anni 2009 - 2010
Tabella 2.32 - Composizione per livelli di assistenza del costo pro-capite del macrolivello Distretto e media RER . Anni 2009 - 2010
 

In Tabella 2.32 vengono riportati i costi pro-capite per sottolivello assistenziale e gli scostamenti tra 2009 e 2010, con evidenza del costo medio RER. C'è da segnalare che il costo pro-capite del livello assistenza farmaceutica (€ 264,85) risulta superiore a quanto rappresentato nel paragrafo relativo all'assistenza farmaceutica, in quanto comprensivo anche di altre forme di erogazione diretta e dell'ossigeno distribuito dalla farmacia ospedaliera e/o da altre strutture aziendali.
Come si può osservare i sottolivelli che hanno maggiormente inciso sulla buona performance aziendale, con un contenimento del costo pro capite, sono: specialistica, assistenza agli anziani, ADI, Hospice, salute infanzia, assistenza ai disabili e dipendenze patologiche.

 

Assistenza residenziale e semi-residenziale

Riguardo all'assistenza residenziale e semi-residenziale agli anziani e ai disabili, il territorio imolese mantiene una buona offerta di posti letto in linea con la media regionale, seppur maggiormente orientata ai posti letto residenziali. Nel corso del 2011 si è completato il percorso di accreditamento delle strutture socio assistenziali che ha permesso di ridefinire, secondo livelli di intensità assistenziale, la dotazione strutturale del nostro territorio. In particolare, per la parte disabili i posti residenziali sono stati classificati su due livelli: alto e medio. I posti residenziali riportati in tabella sono riferiti alle strutture accreditate ad alto livello assistenziale (Tabella 2.33).

 
Tabella 2.33 - Posti letto di Assistenza residenziale e semiresidenziale. Periodo 2009-2011
Tabella 2.33 - Posti letto di Assistenza residenziale e semiresidenziale. Periodo 2009-2011
 

Si deve precisare che ai posti semiresidenziali per disabili in centri diurni sopra riportati vanno aggiunti 59 inserimenti in centri occupazionali.
Nel 2010 l'AUSL di Imola registra un numero di posti letto in strutture residenziali per anziani ultra settantaquattrenni pari al 35,6 per 1.000 abitanti versus il 30,3 dato medio regionale; di converso, un numero posti in semiresidenziale di 3,3 per 1.000 abitanti contro i 6 della media regionale.
Nel 2011 - esercizio per il quale non sono disponibili dati di confronto - rimane invariata la dotazione residenziale e la dotazione di posti semiresidenziali.

 
Tabella 2.34 - Posti letto di Assistenza residenziale e semiresidenziale per 1.000 abitanti. Periodo 2009-2011 e confronto RER
Tabella 2.34 - Posti letto di Assistenza residenziale e semiresidenziale per 1.000 abitanti. Periodo 2009-2011 e confronto RER
 

L'assistenza Psichiatria Territoriale per gli Adulti (PTA) mette a disposizione una dotazione di posti letto residenziali suddivisi tra 31 posti in Residenze Sanitarie Socio Riabilitative e 63 in Residenze Socio Sanitarie psichiatriche.
La dotazione strutturale delle Dipendenze Patologiche, rivolta a soggetti dipendenti da sostanze d'abuso, è di 51 posti letto residenziali in strutture convenzionate. L'indicatore "posti per 10.000 abitanti" mostra come la dotazione della AUSL di Imola sia sostanzialmente in linea con il dato medio regionale.

 
Tabella 2.35 - Posti letto residenziali per dipendenze patologiche delle AUSL e dato medio RER. Periodo 2009-2011
Tabella 2.35 - Posti letto residenziali per dipendenze patologiche delle AUSL e dato medio RER. Periodo 2009-2011
 

Assistenza domiciliare integrata (ADI)

Negli ultimi anni, il Servizio di Assistenza Domiciliare ha registrato un particolare sviluppo che ne ha determinato la modifica dei percorsi assistenziali, orientati sempre più alla non istituzionalizzazione del paziente e alla sua presa in carico sul territorio. Il Grafico 2.36 mostra come l'assistenza domiciliare venga usufruita dalla popolazione anziana e in misura preponderante dal target "Grandi anziani" (over 75).

 
Grafico 2.36 - Assistenza Domiciliare integrata per fasce d'età nella AUSL Imola. Anno 2011
Grafico 2.36 - Assistenza Domiciliare integrata per fasce d'età nella AUSL Imola. Anno 2011
 

Dopo avere esaminato i numeri assoluti di pazienti e prestazioni erogate, rapportati alla popolazione assistita, in Figura 2.37, si analizza il case-mix "produttivo" in termini di intensità/complessità.
 
Figura 2.37 - Percentuale TAD per intensità di assistenza nella AUSL e confronto RER.
Periodo 2009-2011

 
 
 

In particolare, nell'AUSL di Imola, si registra un incremento delle TAD a bassa intensità assistenziale, mentre si evince una flessione di quelle a media e alta intensità. Quest'ultima si conferma comunque nettamente superiore alla media RER.
La Figura 2.38 evidenzia un notevole incremento delle TAD infermieristiche nel 2011 rispetto all'anno precedente e al dato medio regionale.  
 
Figura 2.38 - Percentuale TAD per tipologia di assistenza nella AUSL e confronto RER.
Periodo 2009-2011

 
 
 

L'attività di assistenza infermieristica rappresentata in Tabella 2.39 (pazienti presi in carico, accessi, prestazioni, ecc.) mostra come negl'anni ad un aumento dei pazienti presi in carico sia corrisposto un aumento degli accessi e delle prestazioni, pur mantenendo costante la media di accessi e prestazioni per assistito. Questo dato consegue alla riorganizzazione dei Nuclei di Cure primarie (NCP) che hanno previsto un decentramento degli operatori sul territorio e il recupero dei tempi di percorrenza per l'accesso al domicilio degli utenti.

 
Tabella 2.39 - Attività di assistenza infermieristica nei Programmi di cure domiciliari.
Tabella 2.39 - Attività di assistenza infermieristica nei Programmi di cure domiciliari.
 

Hospice

L'AUSL di Imola mantiene una buona dotazione posti letto presso l'Hospice, con un rapporto rispetto alla popolazione target di 0,18 vs 0,11 della media regionale. In aumento risulta il tasso di utilizzo dei posti letto con una degenza media di 18,3 giorni in linea col dato regionale.

 
Tabella 2.40 - Posti letto e degenza media dell'Hospice dell'AUSL di Imola e confronto RER.
Tabella 2.40 - Posti letto e degenza media dell'Hospice dell'AUSL di Imola e confronto RER.
 

Per quanto attiene alle attività connesse alla palliazione, il tema oltre al consolidamento della funzione di Hospice prevede l'ampliamento del concetto di cure palliative a patologie di diversa natura rispetto a quelle oncologiche come, ad esempio, alcune fasi evolutive di patologie degenerative del sistema nervoso quali la sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrofica, ecc.
In questa ottica costituiscono elementi di innovazione la realizzazione dell'ambulatorio per le cure palliative, elemento fondamentale della rete delle cure con finalità di agevolare l'ingresso e la presa in carico del paziente, ovvero della sua dimissione e riconsegna al domicilio e al medico di medicina generale. Complementare all'ambulatorio sarà l'attività del Day Hospice finalizzato al sostegno delle fasi assistenziali con svolgimento diurno e rientro a domicilio a fine giornata. In Tabella 2.41 la percentuale dei decessi nel triennio a confronto coi dati regionali.

 
Tabella 2.41 - Dimissioni e % decessi presso l'Hospice e confronto RER. Periodo 2009-2011
Tabella 2.41 - Dimissioni e % decessi presso l'Hospice e confronto RER. Periodo 2009-2011
 

Consultori Familiari

L'attività del Consultorio Familiare negli ultimi anni ha registrato un sensibile aumento dovuto ad aspetti di carattere demografico, vedi l'impatto delle popolazioni immigrate, ma anche ad aspetti di carattere culturale come la maggiore sensibilità sociale, di tutela e garanzia delle fasce più deboli dell'infanzia e della donna.

 
Tabella 2.42 - Tassi di copertura per il livello Salute donna e confronto RER. Periodo 2008-2010
Tabella 2.42 - Tassi di copertura per il livello Salute donna e confronto RER. Periodo 2008-2010
 

Va comunque precisato che il confronto tra Consultori delle AUSL regionali deve essere letto alla luce delle diverse organizzazioni interne: ad esempio, nell'AUSL di Imola, la prevenzione dei tumori femminili è esaustivamente ricompresa nell'attività di screening in capo all'Anatomia Patologica; le attività per la popolazione target di età 15-64 anni sono condotte in sinergia con la l'Ostetricia e la Ginecologia. A questo proposito, nella nuova organizzazione aziendale il Consultorio Familiare, pur appartenendo come da indicazione regionale al Dipartimento delle Cure Primarie, partecipa a pieno titolo anche al Dipartimento Materno Infantile.

 
Tabella 2.43 - Indicatori di attività del Consultorio famigliare dell'AUSL di Imola e confronto RER.
Tabella 2.43 - Indicatori di attività del Consultorio famigliare dell'AUSL di Imola e confronto RER.
 

L'attività del Consultorio Familiare si articola nelle aree di seguito trattate.

Area Ostetrico-Ginecologica. Nel 2011 si è registrata un'importante crescita delle richieste di visite/ecografie ostetrico-ginecologiche, in particolare relative all'assistenza alla gravidanza. Nell'ambito di un tavolo di lavoro aziendale sono stati stabiliti i criteri per la definizione della gravidanza fisiologica che, nel corso del 2012, verrà seguita dalle ostetriche consultoriali. In un tavolo di lavoro multiservizi/muldisciplinare è stata stabilita la procedura per l'esecuzione del test combinato in gravidanza per stimare il rischio di anomalie cromosomiche nel 1° trimestre. In ordine allo sviluppo del Programma Percorso Nascita si rimanda alla Sezione 3, par. 3.4.2.

Spazio per la salute della donna migrante. I nuovi flussi migratori hanno incrementato l'accesso delle donne straniere al Consultorio Familiare che è diventato uno dei punti di riferimento privilegiato per i loro bisogni di salute. Considerando la scarsa affluenza alle attività di promozione alla genitorialità, il servizio ha offerto alle gestanti che provengono da altri paesi due corsi di preparazione alla nascita per donne di lingua araba con la presenza di una mediatrice linguistica.

Area Psicologica. Dai dati 2011 sulla gestione dell'attività emerge in modo evidente che la domanda psicologica è in continua crescita, in particolare da parte di adolescenti e di coppie/famiglie. Le trasformazioni sociali, culturali ed economiche espongono sempre più le famiglie, le relazioni di coppia e le funzioni genitoriali ad una precarietà esistenziale, cui corrisponde una fragilità crescente dei legami e un'incertezza negli investimenti emotivi.
I processi di separazione psichica dai vincoli d'origine appaiono molto più controversi di un tempo: sempre più frequentemente viene richiesto un intervento psicologico per presenza d'intense conflittualità intergenerazionali; così come la gravidanza e la nascita spesso alterano equilibri precedenti, determinando condizioni di solitudine e di rischio evolutivo.

Prevenzione del fenomeno del maltrattamento. Oltre all'attività clinico-terapeutica, il tavolo multidisciplinare/multiservizi ha completato la revisione delle linee guida per la presa in carico psicosociale delle donne vittime di violenza. Il Consultorio Familiare in collaborazione con altri servizi dell'AUSL di Imola e con l'ASP ha consolidato la promozione di un percorso di accoglienza condiviso che prevede la presa in carico delle donne vittime di violenza dal primo accesso alla dimissione e la pianificazione di un progetto individuale che garantisca la continuità assistenziale degli interventi e sostegni personalizzati. Nel 2011 è stato organizzato un corso rivolto a operatori socio-sanitari e alle Forze dell'Ordine "Corso avanzato di approfondimento sull'accoglienza e tutela delle donne e minori vittime di violenza" e realizzate due iniziative formative relative al fenomeno del maltrattamento, una organizzata dalla Pediatria e l'altra dall'Amministrazione comunale di Imola. È stata avviata, inoltre, una raccolta dei dati sulla diffusione del fenomeno nel Circondario imolese che ha visto il Consultorio impegnato a raccogliere ed elaborare dati di altri servizi dell'azienda e dell'ASP. Si è proceduto alla progettazione di un corso per il 2012 "La violenza sul corpo delle donne: una riflessione multidisciplinare per affrontare il tema delle mutilazioni genitali femminili, una violenza fisica poco indagata, e permettere un confronto tra operatori coinvolti nella presa in carico di donne vittime di abusi.

Spazio Giovani. Come da diversi anni proseguono i progetti di Educazione alla salute nelle scuole, includendo anche le Istituzioni Scolastiche di Medicina e di Castel San Pietro. Particolare attenzione è stata rivolta al corso "Dai gesti alle parole" per la prevenzione dei fenomeni relativi alla violenza contro le donne. Tra le tematiche affrontate vi sono anche il rapporto col cibo, la sessualità, l'affettività, il rapporto con sé stessi e gli altri, l'identità, il bullismo, ecc.
Nel 2011 sono state aperte due nuove sedi - una presso l'Ospedale di Castel San Pietro e l'altra presso il polo di Medicina - per offrire ai ragazzi/e residenti la possibilità di effettuare visite ostetrico-ginecologica o consultazioni psicologiche.

Area menopausa. E' proseguita l'organizzazione dei corsi educativo - informativi sui temi legati alla menopausa che hanno visto un consolidamento del numero delle iscritte, così come l'attività di ginnastica perineale condotta da un'ostetrica presso la sede del Consultorio di Imola.
In occasione della giornata mondiale della menopausa è stata promossa a Imola un'iniziativa danzante rivolta a tutte le donne; in tale occasione è stato distribuito un opuscolo contenente alcune informazioni su questa particolare fase della vita femminile.

Assistenza ostetrica post-partum. Sono proseguite tutte le attività ostetriche di sostegno al puerperio ed è stata registrata una crescita nelle visite domiciliari e nelle telefonate del "Pronto aiuto latte". Analogamente è continuata l'attività del gruppo di volontarie "Donne che aiutano donne" che da diversi anni segue le puerpere in difficoltà nell'accudimento del loro bambino, fornendo un sostegno domiciliare educativo-assistenziale.

 

Salute Mentale

La pianificazione strategica del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSM-DP) si definisce, in coerenza con il mandato regionale, con gli obiettivi fissati dal "Piano Attuativo Salute mentale e Dipendenze Patologiche" 2009-2011, tuttora vigente, dal quale derivano gli orientamenti relativi alla Psichiatria Adulti, alla Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza e quelli inerenti le Dipendenze Patologiche. In aderenza al Piano Strategico aziendale, nel 2011, sono stati realizzati i seguenti principali interventi:

 
  • riorganizzazione dei livelli residenziale socio riabilitativo e semiresidenziale sanitario in area Psichiatria adulti e Dipendenze patologiche, secondo la programmazione del fabbisogno di posti letto espressa dalla Regione in sede di accreditamento.
  • Realizzazione del percorso di trasformazione delle due strutture residenziali socio-riabilitative (psichiatria adulti) - precedentemente accreditate in ambito dipartimentale ed oggi in accreditamento transitorio - al privato sociale, superando pertanto la gestione mista pubblico - privata, secondo gli indirizzi regionali. In tale assetto il DSM mantiene l'esercizio del governo clinico e la verifica dei singoli percorsi diagnostico-terapeutici.
  • Chiusura da giugno 2011 di uno dei due centri diurni - strutture semiresidenziali sanitarie - concentrando tutte le attività nell'altro centro diurno.
  • Trasformazione di una struttura già accreditata come residenza socio-riabilitativa (Cà del Vento) in residenza socio-sanitaria con una diminuzione dei posti letto (da 19 a 15).
  • Monitoraggio degli inserimenti nelle residenze socio sanitarie che ha consentito la riduzione dei posti letto di tipologia socio sanitaria e ha portato al superamento del gruppo appartamento "Pambera".
  • Potenziamento nell'area psichiatria adulti dell'assetto di cura sul territorio (budget di cura) che si consoliderà nel 2012 mediante l'integrazione con l'Asp.
 

Il Dipartimento ha inoltre attivato, in linea con il Progetto Strategico sui Piani per il Benessere e la Salute Sociale (2009-2011), il percorso integrato terapeutico-riabilitativo territoriale definito "Budget di cura/salute". La Tabella 2.44 riporta l'attività del Dipartimento di Salute mentale in termini di pazienti seguiti e trattamenti effettuati a confronto coi dati medi regionali.

 
Tabella 2.44 - Attività Dipartimento Salute Mentale. Periodo 2009-2011
Tabella 2.44 - Attività Dipartimento Salute Mentale. Periodo 2009-2011
 

Psichiatria Territoriale Adulti (PTA). La Psichiatria territoriale si articola in: Centro di Salute Mentale (CSM) con sede a Imola e 3 ambulatori periferici; Day Hospital Territoriale (DHT) a responsabilità infermieristica; Centro Diurno (con progressiva integrazione delle attività del Laboratorio Girasole e sviluppo della gestione degli interventi in rete con gruppi AMA, Associazioni di Familiari e Utenti).

SPDC - Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura. Il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura è dotato di 15 posti letto collocati all'interno del Presidio Ospedaliero di Imola; sono inoltre attivi 12 posti letto residenziali intensivi e 2 posti letto funzione di Night Hospital. La degenza media ordinaria, nel 2011, è stata pari a 15,3 (vs 17,5 nel 2010) e la degenza media in RTI di 25,4 (vs 31,5 nel 2010)

 
Tabella 2.45 - Attività Psichiatria Territoriale Adulti e SPDC. Periodo 2009-2011
Tabella 2.45 - Attività Psichiatria Territoriale Adulti e SPDC. Periodo 2009-2011
 

 Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'età evolutiva (NPIA). L'Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e Adolescenza (NPIA) gestisce l'accesso dei minori attraverso iter diagnostici multi professionali che garantiscono una valutazione globale dello sviluppo normale e patologico e quindi una appropriata indicazione di trattamento.
Considerata la specificità, complessità e cronicità di diverse patologie neuropsichiatriche dell'età evolutiva, sono stati definiti alcuni percorsi clinico-assistenziali sulla base di quanto disposto dalle direttive regionali: Progetto Regionale Integrato per l'Autismo (PRIA); Percorso per i Disturbi del Comportamento Alimentare; Percorso per la diagnosi e la presa in carico dei bambini con Sindrome da Deficit dell'Attenzione e dell'Iperattività; Programma per i disturbi neuromotori, per i Disturbi Specifici del Linguaggio e per quelli dell'Apprendimento. All'interno di questi percorsi clinico-assistenziali la NPIA opera secondo strategie di sistema, interfacciandosi costantemente con quello sociale ed educativo del minore, perseguendo obiettivi di superamento dello stigma, integrazione nella realtà scolastica e sociale, eliminazione delle barriere materiali e culturali che si frappongono allo sviluppo dei minori in condizioni di particolare svantaggio. Nel 2011 sono state sviluppate particolari azioni in tema di autismo che hanno determinato: l'adozione di un modello di presa in carico secondo metodiche cognitivo-comportamentali; il proseguimento, in compartecipazione e collaborazione con le associazioni delle famiglie, del progetto di consulenza specialistica da parte di una analista del comportamento per la programmazione di interventi in ambito familiare e scolastico; l'ampliamento del progetto semiresidenziale "Magicamente" presso la struttura dell'ASP per l'accoglienza di adolescenti affetti da autismo, con l'integrazione degli educatori del Comune ad altri pazienti autistici che nel periodo estivo frequentano i campi solari; la promozione di un seminario di formazione per i pediatri di libera scelta sull'utilizzo della CHAT, strumento di screening dei disturbi precoci della comunicazione e della interazione.

Dipendenze Patologiche. Per quanto concerne le dipendenze patologiche, particolare attenzione è stata rivolta allo sviluppo degli interventi di prossimità e di promozione della salute coordinati dalle Equipe - Unità di Strada, operanti in contesti scolastici, nei luoghi di lavoro, nei locali di loisir ed in occasione di eventi o manifestazioni pubbliche. Queste politiche hanno lo scopo di semplificare l'accesso e la presa in carico delle fasce marginali, di quelle a medio e alto funzionamento sociale e dei giovani policonsumatori, anche in condizioni di compromissione non avanzata. Strategie diversificate nella logistica, nell'accoglienza e nella presa in carico sono messi in atto per i principali target di dipendenza: classiche droghe da strada, alcool, tabacco, sostanze psicostimolanti, gambling. Per tutti questi utenti è prevista una valutazione multidisciplinare in fase di accoglienza, da parte di operatori e professionalità diverse, con l'utilizzo di un supporto testistico specialistico. La presa in cura prevede lo sviluppo di interventi multidisciplinari integrati realizzati in equipe, con una proposta terapeutico-riabilitativa negoziata con l'utente e poi messa in atto con piani di lavoro personalizzati sui bisogni del singolo paziente tossicodipendente.
Gli interventi terapeutici possono avere valenza farmacologica sintomatica, sostitutiva, antagonista-avversativa, psicoterapica di supporto individuale, familiare e di gruppo, psico-educazionale, riabilitativa e di inserimento lavorativo, anche con l'applicazione di tecniche cognitivo comportamentali.
Il Centro Diurno "Arcobaleno" di Casola Canina ha visto recentemente rimodulata la propria attività in struttura semiresidenziale finalizzata alla prevenzione delle ricadute delle dipendenze e alla acquisizione di strategie cognitivo-comportamentali atte a facilitare il reinserimento sociale del soggetto. Rivolto a diversi target di utenza (dipendenze da droghe, alcool, gioco d'azzardo patologico) quando possibile fanno parte del progetto terapeutico anche i familiari dei pazienti, per dare particolare importanza alla sensibilizzazione ed attivazione della rete sociale di sostegno. Inoltre, nell'ambito delle regole previste dall'accreditamento e attraverso gli strumenti di committenza previsti dagli atti di indirizzo regionali, sarà favorito quanto più possibile l'utilizzo delle comunità terapeutiche presenti nella provincia di Bologna.

 
Tabella 2.46 - Tassi di incidenza e prevalenza dipendenze patologiche e confronto RER.
Tabella 2.46 - Tassi di incidenza e prevalenza dipendenze patologiche e confronto RER.
 

La Tabella 2.46 presenta, per le dipendenze patologiche, il tasso di prevalenza (rapporto tra utenti totali e popolazione 15-64 anni *10.000 ab.) e di incidenza (rapporto tra nuovi utenti totali e popolazione 15-64 anni *10.000) relativamente al periodo 2008-2010 e confronto regionale.
L'incidenza di tossicodipendenti presi in carico dai servizi dell'azienda risulta in netto calo (2008: 7,0; 2010: 3,7) e rispetto al dato medio regionale risulta essere la metà. Piuttosto omogeneo, tra dato aziendale e regionale, risulta invece l'indice di prevalenza. Lo stesso indice, per gli alcoldipendenti, evidenzia un trend in leggero aumento per l'AUSL di Imola e per la Regione ed un dato aziendale doppio rispetto a quello regionale. A questo proposito si ricorda che tra gli utenti in carico ai Centri alcologici vi sono anche soggetti non residenti, pertanto il valore dei tassi potrebbe essere influenzato da questo elemento.

 
Tabella 2.47 - Tossicodipendenti e alcolisti presi in carico dalle Dipendenze Patologiche.
Tabella 2.47 - Tossicodipendenti e alcolisti presi in carico dalle Dipendenze Patologiche.
 

Assistenza Odontoiatrica. Con l'avvio del "Programma regionale di assistenza odontoiatrica", nel 2004, l'AUSL di Imola ha dato corso a specifiche azioni per la tempestiva e piena attuazione degli indirizzi regionali in materia di assistenza odontoiatrica. Dall'avvio del programma, in linea con quanto si è sviluppato sull'intero territorio regionale, sono stati riorganizzati i servizi al fine di garantire quelle forme di assistenza odontoiatrica rivolta ai soggetti più vulnerabili (DGR 2678/2004 e 374/2008). Sono state adeguate al Nomenclatore le prestazioni offerte (compresa la protesica fissa erogata nelle sedi di Castel S. Pietro e Medicina) ed è stata adeguata l'offerta oraria al bacino di utenza individuato dai nuovi criteri di vulnerabilità sanitaria e sociale.

 
 Tabella 2.48 - Utenti distinti per trattamento nelle AUSL e RER. Anno 2011
Tabella 2.48 - Utenti distinti per trattamento nelle AUSL e RER. Anno 2011
 

Negli ultimi anni è stato registrato un aumento dell'attività del servizio, specialmente per quanto riguarda la parte conservativa/endodonzia che ha visto trattati 1.343 pazienti nel 2011, vs 1.180 del 2010 e l'attività per protesi fissa che passa da 27 trattamenti nel 2010 a 42 nel 2011.
Per quanto riguarda gli utenti disabili, dal 2010, si è consolidata la collaborazione con il Presidio per il trattamento in regime di Day Hospital degli utenti non collaboranti per i quali viene utilizzato il riunito collocato presso il blocco operatorio.

Gravissime Disabilità acquisite. Nel 2011 l'AUSL di Imola ha erogato prestazioni configuranti la "presa in carico" - assistenza domiciliare, assegni di cura e/o assistenza residenziale - a 26 pazienti con gravissime disabilità acquisite, pari a 1,98 casi per 10.000 abitanti, come mostra la Figura 2.49, dove si evince che le prese in carico riguardano quasi esclusivamente persone di età inferiore ai 65 anni. La spesa totale per l'applicazione della DGR 2068/2004 è stata di € 303.264,21, come si dettaglia in Sezione 3, par. 3.2.2, sull'utilizzo dell'FRNA.

 
Figura 2.49 - Pazienti presi in carico con gravissime disabilita acquisite, per classi di età, nell'AUSL di Imola e confronto RER. Anno 2011
Figura 2.49 - Pazienti presi in carico con gravissime disabilita acquisite, per classi di età, nell'AUSL di Imola e confronto RER. Anno 2011
 

Dai valori in Tabella 2.50 si evince che, in riferimento alle tipologie di assistenza, l'AUSL di Imola risulta avere la maggior parte dei pazienti in assistenza domiciliare, mentre una quota molto bassa in assistenza residenziale. Questo dato risulta in linea con le indicazioni della DGR 2068/2004 che privilegia l'assistenza e la permanenza dell'utente al proprio domicilio.

 
Tabella 2.50 - Pazienti in carico con gravissime disabilita acquisite e prestazioni erogate, nell'AUSL di Imola e confronto RER. Anno 2011
Tabella 2.50 - Pazienti in carico con gravissime disabilita acquisite e prestazioni erogate, nell'AUSL di Imola e confronto RER. Anno 2011
 

Fonte: banca dati GRAD (Gravissime Disabilità Acquisite) - Regione Emilia Romagna

Medicina di Base. La Medicina di Base comprende i Medici di Medicina di Generale (MMG), i Pediatri di Libera Scelta (PLS) e i medici di continuità Assistenziale (Guardia Medica). Negli ultimi anni si è registrata una profonda riorganizzazione della Medicina di Base con l'avvio dei Nuclei di cure primarie (NCP), attraverso l'aggregazione dei Medici e la condivisione di sedi uniche distribuite nel territorio. La tabella sotto riportata rappresenta la fotografia dell'organizzazione della Medicina di Base in Nuclei di cure primarie con le adesioni dei medici e la copertura oraria ambulatoriale.

 
Tabelle 2.51 - Indicatori di accessibilità, associazionismo e di attività dei MMG. Periodo 2009-2011
Tabelle 2.51 - Indicatori di accessibilità, associazionismo e di attività dei MMG. Periodo 2009-2011
 

Assistenza Farmaceutica. In Tabella 2.52 si riportano i valori economici totali e pro-capite riferiti alla spesa farmaceutica territoriale, aggregato comprendente la spesa netta convenzionata esterna e l'erogazione diretta di farmaci di fascia A. Come si evince, l'AUSL di Imola nel 2011 presenta una delle spese pro-capite più basse a livello regionale, ben sotto alla media regionale. Nell'anno l'AUSL di Imola fa registrare, rispetto all'anno precedente, un miglioramento di costo tra i più alti a livello regionale pari a -7,5% sul pro-capite e a -6,7% sulla spesa complessiva. La spesa lorda per ricetta risulta di € 18,23 vs un valore medio regionale di  € 18,42.

 
Tabella 2.52 - Tassi di crescita della spesa farmaceutica territoriale delle AUSL RER.
Tabella 2.52 - Tassi di crescita della spesa farmaceutica territoriale delle AUSL RER.
 

(*) Le aree di erogazione comprendono l' AUSL ed una o più Aziende o IRCCS che insistono nel territorio della AUSL
 
In Tabella 2.53 viene riportata l'incidenza delle varie tipologie (convenzionata, a distribuzione diretta, ospedaliera) di cui si compone la spesa farmaceutica complessiva.

 
Tabella 2.53 - Incidenza delle tipologie di spesa farmaceutica nelle AUSL RER. Anno 2011
Tabella 2.53 - Incidenza delle tipologie di spesa farmaceutica nelle AUSL RER. Anno 2011
 

FONTE: la spesa convenzionata è tratta dal flusso economico-finanziario gestito dal Servizio Politica del Farmaco; la spesa per erogazione diretta e la spesa ospedaliera sono tratte dal flusso AFO
 
Nel 2011 sono proseguite le azioni volte al governo dell'appropriatezza prescrittiva dell'assistenza farmaceutica interna ed esterna convenzionata, che hanno permesso di raggiungere buoni risultati sulla spesa pro-capite per la farmaceutica convenzionata, posizionata al di sotto della media regionale, come anche sulla spesa ospedaliera. Le linee di indirizzo regionali prevedevano che la spesa farmaceutica possa diminuire del 3% rispetto al 2010, in particolare per effetto dei provvedimenti AIFA di riduzione dei prezzi dei farmaci generici e a scadenze brevettuali.
La spesa farmaceutica convenzionata in Regione ha di fatto subito un decremento rispetto l'anno precedente dovuto alle scadenze nel corso dell'anno di brevetti, alla riduzione dei prezzi dei farmaci equivalenti e, da ultimo, alla manovra ticket sui farmaci per alcune fasce di reddito dei cittadini, con conseguente riduzione della quota a carico del SSR. Il decremento registrato è stato pari all'8,5% rispetto al 2010. Oltre agli effetti economici positivi di cui sopra, coerentemente agli indirizzi regionali e a rafforzamento degli stessi, l'azienda ha posto in essere interventi che hanno coinvolto in maniera sinergica medici ospedalieri, specialisti e medici di medicina generale, al fine di perseguire progressivamente obiettivi di appropriatezza terapeutica e prescrittiva basate sulla revisione continua ed aggiornata delle prove di efficacia e sul miglior rapporto costo/beneficio per le principali categorie terapeutiche, ovvero le più "critiche" individuate a livello aziendale.
Le azioni di intervento che afferiscono l'ambito ospedaliero e quello territoriale hanno riguardato:

 
  • Gastroprotettori inibitori di Pompa protonica (PPI); Cardiovascolari (statine, ACE-inibitori e sartani); applicazione delle raccomandazione della Commissione Provinciale del Farmaco (CPF) e incremento percentuale della prescrizione di farmaci equivalenti sul totale della categoria farmacologica.
  • Mantenimento dei volumi prescrittivi, se appropriati, di farmaci i cui brevetti erano già scaduti o sono scaduti nel 2011 (es. dorzolamide + timololo, acido risedronico, valsartan e levofloxacina).
  • Utilizzo e prescrizione di farmaci che agiscono su mineralizzazione ossea secondo le limitazioni della Scheda Tecnica, della Nota Aifa 79 ove prevista, nonché priorità di scelta dei principi attivi equivalenti di maggiore e provata efficacia (alendronato e risedronato) rispetto ai farmaci branded.
  • Incremento % di prescrizioni di farmaci equivalenti ai farmaci dell'ipertrofia prostatica.
  • Piena aderenza al Prontuario Terapeutico Provinciale in relazione ai consumi interni.
  • Miglioramento della performance in termini di aderenza al Prontuario Terapeutico Provinciale in relazione a prescrizione SSN e induzione di consumo territoriale.
  • Verifica dell'appropriatezza prescrittiva su campioni di referti specialistici in collaborazione con il Dipartimento Cure Primarie e l'Ufficio Controlli sanitari. A tal fine è proseguita l'analisi sulle prescrizioni dei singoli MMG in relazione ai volumi prescrittivi, supportata da audit specifici.
 

Tali interventi hanno consentito di conseguire in pieno il risultato previsto in sede di preventivo di un risparmio di circa € 1,2 milioni e di migliorarlo di ulteriori € 700 mila, fino a conseguire un risparmio complessivo di € 1,9 milioni.
Consumi di beni sanitari. Il consumo di beni sanitari registra un aumento complessivo del 5%, pari al valore di € 1.283.731. La visione complessiva dell'andamento dei consumi di beni sanitari, pur nell'incremento che si registra sul livello ospedaliero per le motivazioni sotto riportate, denota un generale contenimento dei consumi presso tutte le strutture aziendali, frutto della progressiva tensione delle diverse parti dell'organizzazione all'appropriatezza nell'utilizzo delle risorse e al consolidamento di modalità gestionali di monitoraggio e acquisizione dei fattori atte a ricercare il miglior rapporto costo/efficacia e la salvaguardia della sostenibilità tecnica ed economica.
Nel Presidio Ospedaliero il maggior consumo di beni sanitari registra un aumento del 5% e concerne prevalentemente i seguenti fattori:

 
  • incremento di consumo di farmaci nel Dipartimento Medico, con particolare riferimento all'Oncologia che rileva un incremento del 79%, correlato allo sviluppo dell'attività in termini di casi trattati in day hospital (+ 44%) ed all'incremento di casi in mobilità attiva.
  • Incremento di consumo di farmaco specifico (Cerezyme) per la cura di una malattia rara e di plasma derivati per paziente emofilico. 
  • Incremento del 52,3% di consumo di dispositivi medici, correlato prevalentemente all'incremento dell'attività chirurgica urologica (+7% di interventi).
  • Incremento del 6% rispetto al 2010 di prodotti per emodialisi, anch'esso correlato all'aumento dell'attività della Nefrologia in termini di trattamenti dialitici. 
  • Incremento di materiale protesico per la Chirurgia generale (+29,8%) correlato all'aumento dell'attività chirurgica. 
 

L'incremento complessivo è stato in parte contenuto da minori consumi nei restanti fattori produttivi di beni di consumo da relazionare anche alla diminuzione dell'attività di degenza registratasi nel 2011 (-3,26% 2011 su 2010; dati SDO).
Il consumo dei beni sanitari del Dipartimento Cure Primarie registra una diminuzione del 1%.  Nel mix dei consumi, il dipartimento, pur registrando un incremento di ossigeno domiciliare del 5,69% rispetto al 2010 derivante dall'incremento dei pazienti in trattamento (+4,7%) e dei trattamenti ad alto flusso (+22%) ha complessivamente ridotto i volumi mediante azioni di monitoraggio e governo dei costi per materiale di medicazione e prodotti di consumo destinati ai Nuclei di Cure Primarie e i consumi di farmaci per assistenza territoriale anziani. Il Dipartimento di Salute Mentale registra una riduzione del 2% dei consumi di beni, derivante dal calo dei consumi di farmaci presso la Psichiatria Adulti e le Dipendenze Patologiche e dall'incremento per consumo test diagnostici nell'ambito dell'attività della Neuropsichiatria Infantile.

Assistenza Specialistica. Il presente paragrafo propone un'analisi per raggruppamenti di prestazioni: diagnostiche, di laboratorio, riabilitative, terapeutiche e visite ambulatoriali. Vengono presentati l'indice di consumo, l'indice di fuga e i tempi di attesa e per ogni indicatore viene riportato il grado di performance e il confronto con la media regionale.
Si premette che, l'assistenza Specialistica si conferma per il complessivo Sistema Sanitario Regionale, un'area di assistenza critica a causa del persistere di problematiche strutturali, quali:

 
  • la gestione della domanda in continua crescita come effetto dell'aumentata prevalenza delle malattie croniche per le quali si richiede di sviluppare la presa in carico da parte della medicina territoriale in integrazione con le risorse specialistiche e il disease management;
  • la necessità di ricercare la massima appropriatezza nel ricorso all'assistenza specialistica;la definizione dei volumi di offerta differenziati tra primo accesso, accessi successivi, follow up e presa in carico specialistica;
  • la gestione dell'accesso modulata per priorità.
 

Ciò detto, l'impegno degli ultimi anni in ordine a questi aspetti ha permesso un miglior governo della domanda che ha portato nel 2011 ad una riduzione del consumo di prestazioni (in particolare di Diagnostica e Laboratorio) rispetto all'anno precedente e al dato medio regionale (Tabella 2.54).

 
Tabella 2.54 - Tasso di consumo standardizzato per macro categorie di Specialistica dell'AUSL
Tabella 2.54 - Tasso di consumo standardizzato per macro categorie di Specialistica dell'AUSL
 

Il tasso di fuga (Tabella 2.55), che nel 2011 si attesta al 23,8%, è condizionato dal fatto che l'AUSL di Imola è un mono distretto e dalla scarsa presenza nel territorio di privato accreditato per la specialistica. Diversamente, se il confronto viene fatto a livello di Distretto, il dato aziendale si colloca in linea con la media regionale.

 
Tabella 2.55 - Tasso di fuga per macro categorie di Specialistica nell'ambito dell'AUSL di Imola
Tabella 2.55 - Tasso di fuga per macro categorie di Specialistica nell'ambito dell'AUSL di Imola
 

Rimane, invece, da migliorare la performance sui tempi di attesa. Si ricorda che gli standard regionali prevedono che il tempo massimo di attesa per le prestazioni Diagnostiche, Riabilitative e Terapeutiche sia di 60 giorni per almeno il 90% dei casi, mentre per le Visite di 30 giorni in almeno il 90% dei casi. Le Tabelle che seguono riportano i tempi di attesa per i macro-aggregati sopra citati. Il confronto "macro" con i dati regionali va interpretato con cautela e, soprattutto, in termini di trend, anche in considerazione del fatto che il case-mix produttivo dell'AUSL di Imola è - per alcune branche - limitato, come del resto già descritto con riguardo al tasso di fuga.
Nel 2011 si conferma una buona performance sul Laboratorio e sulle prestazioni Terapeutiche che si mantengono sopra alla media regionale, mentre si riscontrano criticità su Diagnostica, Riabilitazione e Visite specialistiche. Per un'analisi sulle singole prestazioni critiche, si rimanda anche alla Sezione 3, "Tempi di attesa per prestazioni specialistiche".

 
Tabelle 2.56 - Indici di performance sui tempi di attesa e confronto RER.  Periodo 2009-2011
Tabelle 2.56 - Indici di performance sui tempi di attesa e confronto RER. Periodo 2009-2011
 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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