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Obiettivi istituzionali e strategie aziendali

Qualità dell'assistenza ed efficienza gestionale

Appropriatezza clinica e organizzativa

Percorso diagnostico-terapeutico (PDT) per lo stroke

L'AUSL di Imola ha reso operativo il Documento di indirizzo, di cui alla DGR 1720/2007, per l'organizzazione dell'assistenza integrata al paziente con ictus - Programma Stroke Care, definendo tempi e modi di presa in carico dei pazienti, la sede assistenziale, la modalità di trattamento e le modalità di dimissione.
Su tale base si sono individuati i seguenti percorsi assistenziali:

 
  • paziente candidato alla trombolisi: infuso in PS, poi trasferito in Semintensiva e dopo 24-48 ore, se stabile, trasferito in area medica dedicata (Stroke care presso Medicina Imola).
  • paziente non candidabile alla trombo lisi: inquadramento diagnostico presso il PS, poi trasferimento presso una degenza del DEA (semintensiva o medicina d'urgenza) per 24/48 ore, poi invio alla Stroke care.
  • paziente con Rankin score maggiore o uguale a 4: ricovero in area medica (Medicina interna o Geriatria).
 

A maggio 2010, a seguito dell'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, si è avviato il percorso trombolisi. Si è individuato un team clinico-assistenziale multidisciplinare e multiprofessionale coordinato dal Responsabile dell'area di degenza "Stroke care" e composto da neurologo, fisiatra, I.P case manager e terapista.
In fase acuta la degenza media prevista è 7/10 giorni poi si prevede la dimissione o il trasferimento presso l'Unità Operativa di Riabilitazione intensiva extraaziendale o di Lungodegenza. Già in fase acuta è prevista la riabilitazione coordinata dal fisiatra.
Nella fase post acuta viene costituito un team con medico della Lungodegenza, fisiatra, I.P case manager e terapista. Nel 2011 a seguito, anche, di un audit condotto a livello regionale sul percorso ictus, il Gruppo aziendale ha individuato gli ambiti di miglioramento che costituiscono obiettivi per il 2012:

 
  1. verifica dell'adesione al percorso stroke aziendale tramite: applicazione di score in PS che classifichino i pazienti nelle tre tipologie previste nel documento aziendale; produzione periodica di report che descrivano l'iter di ricovero dei pazienti classificati per tipologia;
  2. adozione scale di valutazione all'ammissione durante il ricovero e alla dimissione;
  3. screening disordini della deglutizione entro 24 ore dall'ammissione;
  4. maggiore continuità di effettuazione angio-TC, ecocardiotransesofageo, doppler TSA;
  5. valutazione fisiatrica entro 72 ore dal ricovero;
  6. incontro dello stroke team settimanale presso il settore alta intensità di Medicina 1;
  7. azioni per il miglioramento della codifica SDO in particolare per i casi di trombolisi;
  8. adozione di lettera di dimissione specifica per gli stroke;
  9. case manager ospedaliero e territoriale;
  10. attivazione ambulatorio di follow up per pazienti con stroke e TIA;
  11. protocolli concordati ospedale-territorio per presa in carico pazienti con stroke;
  12. adozione strumenti di comunicazione con i pazienti e i famigliari.
 

Si riporta la tabella sull'andamento della casistica trattata dall'Ospedale di Imola nel 2011, con evidenziazione dei pazienti sottoposti a trombolisi (target previsto dalle evidenze: 5%).

 
Tabella 3.19 - Pazienti con ictus ricoverati. Anno 2011
Tabella 3.19 - Pazienti con ictus ricoverati. Anno 2011
 

Percorsi multi professionali

Percorso nascita

Il Percorso nascita vede particolarmente coinvolto il Consultorio Familiare con la presa in carico della donna dall'inizio della gravidanza fino al 7°/8° mese di vita del bambino. In merito al programma regionale del percorso nascita, DGR 533/2008, negli ultimi anni si è prestata particolare attenzione ad alcuni importanti obiettivi. Si è ampliato lo spazio di consultazione psicologica rivolto al sostegno e alla cura della genitorialità e vi accedono spontaneamente le gravide, le coppie in attesa e i neo genitori fino ai 2 anni di vita dei propri figli. L'invio arriva oltre che dalle ostetriche e ginecologhe consultoriali anche da tutti gli operatori sanitari che si occupano di salute delle mamme e dei bambini (reparti ospedalieri di Ostetricia e Ginecologia e Pediatria, Pediatri di libera scelta (PLS), Medici di famiglia (MMG), nonché dalla Psichiatria e Servizi Sociali). Questa consultazione ambulatoriale si configura come uno spazio di ascolto dove poter riflettere; a volte essa non richiede tempi lunghi, altre volte quando non è sufficiente si danno ulteriori indicazioni per un diverso intervento terapeutico.
Tra le varie attività psicologiche legate al Percorso nascita si è costituito un gruppo psicoterapeutico rivolto alle mamme che presentano, a vario titolo, difficoltà nell'area della genitorialità. Per favorire la popolazione delle utenti svantaggiate si è rimodulata tutta l'offerta dei corsi di accompagnamento alla nascita con la predisposizione di materiale divulgativo.
In collaborazione con l'ASP è stato, inoltre, definito il protocollo attuativo della DGR 1690/2008 "Linee d'indirizzo per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria di gravidanza nell'ambito dei piani di zona per la salute e il benessere sociale". Si riportano di seguito i principali obiettivi perseguiti nel 2011.

Test combinato. E' stato istituito un gruppo di lavoro aziendale che ha predisposto la procedura secondo direttive regionali. L'avvio dell'offerta di questa indagine prenatale ha fatto seguito all'esecuzione di un corso di formazione residenziale rivolto a tutti i professionisti interessati (Ginecologi, Ostetriche, Genetisti, Infermieri, Medici di Medicina Generale, Psicologi, Medici di Patologia Generale, Biologi, ecc.) eseguito da docenti interni all'azienda, sulla base delle indicazioni ricevute dal gruppo di lavoro regionale.

Gestione della gravidanza a basso rischio da parte dell'ostetrica. Durante il 2011 ed i primi mesi del 2012 è stato realizzato un Progetto di Riorganizzazione per l'implementazione dell'ambulatorio per la gravidanza a basso rischio a gestione ostetrica, attività per la quale sono stati previsti 2 corsi di formazione rivolti al personale ostetrico del Consultorio Familiare (5 unità), uno di natura residenziale con l'obiettivo di migliorare le conoscenze cliniche relative alla gravidanza, oltreché approfondire gli aspetti normativi della professione ostetrica; il secondo di formazione sul campo tramite affiancamento delle ostetriche del Consultorio Familiare a colleghe di altre aziende che hanno già attivato questo modello assistenziale.

Controllo del dolore nel parto. Nel 2011 sono le 8 ostetriche del Presidio Ospedaliero di Imola (70% sul totale) che hanno partecipato ad eventi formativi per il controllo del dolore da parto con metodi non farmacologici. Riguardo all'analgesia epidurale per il 2012 è prevista una formazione sul campo per 5 anestesisti, al fine di giungere ad una copertura h 24 del servizio (tramite apposita reperibilità) nell'ultima parte dell'anno e garantire un livello adeguato di clinical competence. Questa formazione, gestita anche tramite affiancamento a personale di altre strutture ospedaliere, riguarderà anche i medici ginecologi (12) ed il personale ostetrico (12).

Carta dei servizi percorso nascita. In collaborazione con lo Staff Comunicazione aziendale si è condivisa la necessità di procedere alla revisione degli strumenti di comunicazione all'utente riguardanti il Percorso Nascita attualmente presenti in azienda, per giungere alla predisposizione ed alla stampa di una Carta dei Servizi completa sul percorso nascita, comprensiva delle metodiche di controllo del dolore nel parto offerte nel punto nascita imolese.

 
Dimissioni Protette

Il 2011 ha visto il consolidamento delle attività del Punto Unico Accettazione (PUA) e una "modernizzazione" del Servizio. Per migliorare la disponibilità e completezza delle informazioni necessarie all'attivazione della dimissione protetta è stato portato a regime il processo di informatizzazione della segnalazione nel Dipartimento Medico (ad esclusione ancora della Lungodegenza di CSP). Attualmente per questi reparti il programma informatizzato della Cartella Infermieristica si interfaccia direttamente con il programma di gestione infermieristica territoriale, creando un flusso di dati relativo all'accertamento infermieristico e alla segnalazione di dimissione protetta. Altra novità importante legata alla integrazione socio-sanitaria è stata la messa a regime all'interno del applicativo informatico dei dati relativi alle prese in carico sociale (SAD) e contestualmente è stata consentita all'Assistente Sociale del Servizio Assistenza Anziani la visualizzazione dell'intero programma, nell'ottica di una messa in rete delle informazioni necessarie per la gestione quotidiana degli utenti che afferiscono ai servizi socio-sanitari.
Per incrementare la visibilità del PUA e l'accesso alle informazioni è stato creato una sezione dedicata nella Intranet aziendale dove è possibile consultare le informazioni di maggior utilizzo quotidiano, la documentazione aggiornata relativa alle dimissioni protette, le modalità di richiesta di Invalidità Civile, di attivazione del Servizio di Mediazione Culturale e di attivazione del Servizio Infermieristico Domiciliare. Nell'ambito dell'attività del PUA un ruolo importante è rivestito dall'attività consistente in colloqui di counseling e orientamento ai servizi.

 
Tabella 3.20 - Dimissioni protette per reparto e fasce di età. Anno 2011
Tabella 3.20 - Dimissioni protette per reparto e fasce di età. Anno 2011
 

In Tabella 3.20 si riportano i casi segnalati in dimissione protetta distinti per reparto e fasce di età. Si può osservare che oltre l'80% dei casi riguarda persone ultra sessantacinquenni, con una punta del 37% negli ultra ottantacinquenni. Per quanto riguarda i reparti le maggiori segnalazioni provengono dall'area medica e di Lungodegenza.

 

Ospedale senza dolore

L'AUSL di Imola ha avviato un percorso al fine di dare pratica applicazione alle indicazioni della DGR 1544/2010 ed alle Linee di Sviluppo 2011, così come trasmesse dal livello regionale.
Il Comitato istituito a livello aziendale è coordinato dal Direttore della Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e prevede la partecipazione di un referente medico ed uno infermieristico per ogni dipartimento, oltre alle altre professionalità previste dalle Linee Guida dell'Accordo Stato Regioni 2001. A supporto delle attività previste dal Piano annuale è stata, inoltre, istituita una Task Force infermieristica composta da un referente infermieristico di ogni reparto e servizio coinvolto.
La Task Force si incontra periodicamente, cura la formazione e l'aggiornamento di tutto il personale assistenziale di reparto in tema di rilevazione del parametro dolore e somministrazione dei farmaci analgesici; controlla settimanalmente le cartelle aperte in reparto, per verificare la corretta tenuta della documentazione, in riferimento alle registrazioni delle rilevazioni e dei piani terapeutici analgesici e valuta i risultati dei monitoraggi in cartella svolti anche dall'ufficio controlli sanitari trimestralmente. La gestione del dolore nella pratica clinica ha comportato l'adozione di strumenti comuni di misurazione, nonché l'adozione di una scala numerica (NRS) quale strumento unico sul territorio regionale per la misurazione del dolore in ospedale e sul territorio che permette di rilevarlo quotidianamente. Ogni settimana un referente controlla le cartelle per verificare la registrazione del monitoraggio.
La Task Force, infatti, lavora concretamente sulla base degli esiti rilevati sulla qualità percepita (indagine URP) e gli esiti dei questionari sulla giornata del sollievo. Tengono conto, inoltre, delle cartelle cliniche (trimestrali, Ufficio controlli sanitari) e della cartella assistenziale informatizzata (controllo telematico da parte dei componenti COTSD), al fine di valutare tutte le tipologie di criticità emerse per risolverle e gestirle al meglio.
Per risolvere il problema della dispersione dei dati di rilevazione del dolore in cartella clinico-assistenziale, è in corso una progressiva riduzione dei punti di registrazione con l'individuazione di uno strumento unico e condiviso. Da inizio 2011 la Terapia del Dolore è stata trasferita dai locali dell'Ospedale Vecchio al Poliambulatorio Medico dell'Ospedale Nuovo, per consentire una migliore collaborazione multidisciplinare e facilitare i percorsi dei pazienti.
Inoltre, è stato attivato un ambulatorio presso l'Ospedale di Castel San Pietro Terme con due sedute settimanali di visite e trattamenti. In concomitanza con la riorganizzazione è stata attivata un'agenda di disponibilità CUP come ulteriore possibilità di accesso al servizio.
Si riporta di seguito lo schema sullo stato di avanzamento in applicazione delle linee di sviluppo dell'ospedale senza dolore. 

 
Tabella 3.21 - Stato avanzamento Ospedale senza dolore. Anno 2011
Tabella 3.21 - Stato avanzamento Ospedale senza dolore. Anno 2011
 

Gestione del rischio "sicurezza delle cure"

Assetto organizzativo per rischio e sicurezza

L'AUSL di Imola già da diversi anni ha una organizzazione interna orientata alla gestione del rischio clinico. Il nuovo atto aziendale ha ulteriormente strutturato tale organizzazione interna, istituendo una struttura in Staff al Direttore Sanitario per la gestione ed il governo di tutti i processi relativi a rischio e sicurezza, denominata "Tecnostruttura di staff governo clinico". A questa struttura organizzativa afferiscono: accreditamento e qualità, gestione del rischio, prevenzione e protezione, medico competente ed autorizzato, controlli sanitari, flussi informativi legati al contenzioso medico legale ed ai reclami critici. Sono state redatte alcune procedure aziendali per il riordino dei sistemi di segnalazione interna ed esterna e relativa gestione. L'azienda, inoltre, partecipa a tutti i sistemi di flussi RER (IR, contenzioso reclami). Il Responsabile della struttura è il Risk Manager aziendale e come tale partecipa ai gruppi regionali inerenti le varie iniziative di gestione del rischio. Nell'atto aziendale e relativo documento attuativo, inoltre, è bene delineato l'albero delle responsabilità in tema di gestione rischio e sicurezza. Accanto a queste figure istituzionali e responsabili sono state individuate reti di facilitazione costituite da operatori adeguatamente formati, che hanno il compito di  rendere capillari le informazioni e di promuovere tra i colleghi la cultura della gestione del rischio, di registrare le segnalazioni ricevute, provvedendo a facilitare tutte le azioni rivolte al miglioramento.

 
Sorveglianza e Monitoraggio

La Regione Emilia-Romagna, per quanto riguarda la sorveglianza e il monitoraggio in ambito di rischio clinico, ha coinvolto tutte le aziende sanitarie del Sistema regionale su alcuni progetti che di seguito vengono illustrati.
Infezioni correlate all'assistenza (ICA). Lo stato di attuazione delle indicazioni regionali in tema di rischio infettivo viene monitorato dall'Area Rischio Infettivo dell'Agenzia Sanitaria e Sociale attraverso i flussi informativi regionali (Programma SiCHER, sorveglianza dell'uso di antibiotici e delle resistenze antibiotiche) e indagini ad hoc. Gli aspetti che maggiormente sono stati monitorati e valutati all'interno dell'azienda, coerentemente agli indirizzi regionali, riguardano:

 
  1. Punteggio aziendale sulle attività di governo del rischio infettivo in ambito sanitario e socio-sanitario: l'azienda ha adottato su tale aspetto il sistema di valutazione ICALIN 2010 (Indice Composite des Activites de Lutte contre les Infections Nosocomiales). Il punteggio ottenuto è stato pari a 65/72 vs un standard di riferimento regionale non inferiore a 54/72 (pari al 75% del punteggio massimo).
  2. Il consumo globale di prodotti idralcolici, nel 2011, è stato di litri 124.416 pari a litri 10,014/1.000 gg. di degenza. Lo standard indicato dall'OMS è di litri 20/1.000 gg. di degenza, per cui l'azienda ha messo in campo azioni di miglioramento per tendere al pieno raggiungimento dello standard.
  3. La  corretta igiene delle mani viene rilevata tramite un griglia di autovalutazione dell'OMS (Framework) in ordine alla quale l'azienda ha raggiunto un livello avanzato pari a un punteggio di 395/500 (livello di adesione alle raccomandazioni per l'implementazione dell'igiene delle mani).
  4. Infezioni del sito chirurgico: l'indicatore è rappresentato dalla % di interventi chirurgici sorvegliati, sul totale degli interventi effettuati (progetto SICHER). Nel 2011 la sorveglianza è risultata del 100% sugli interventi per chirurgia generale, urologia, ortopedia, ginecologia/ostetricia.
  5.  
  6. Sicurezza in sala operatoria.  Nel 2008 l'OMS ha pubblicato e diffuso le linee guida "Guidelines for Safe Surgery" per la sicurezza in sala operatoria. Sulla base di queste raccomandazioni è stata applicata la checklist operatoria raccomandata dal Ministero della Salute e dalla Regione per la sicurezza in sala operatoria a supporto delle équipe operatorie, con la finalità di favorire in modo sistematico l'adesione a standard di sicurezza per la prevenzione degli eventi avversi evitabili.
  7. I risultati emersi dalla sperimentazione condotta in ospedali di diversi Paesi suggeriscono che l'utilizzo della checklist può migliorare la sicurezza dei pazienti e ridurre il numero di morti e di complicanze post-operatorie. Nel 2009 il Ministero della Salute ha pubblicato un Manuale per la sicurezza in sala operatoria, adattando le raccomandazioni dell'OMS al contesto nazionale.
  8. Nel 2010 l'Agenzia Sanitaria e Sociale dell'Emilia-Romagna ha curato l'adattamento delle raccomandazioni del Ministero e la loro diffusione tra le Aziende Sanitarie, avviando, con la partecipazione del Policlinico di Modena, il progetto collaborativo SOS.net (Sale Operatorie Sicure). Il progetto SOS.net si propone di promuovere l'uso della checklist nella pratica chirurgica, documentandone la compilazione attraverso un database dedicato.
  9. L'adesione delle aziende al progetto SOS.net - in particolare, l'adesione al database dedicato - viene di seguito descritta attraverso un semplice indicatore di "copertura" riferito alla percentuale di interventi chirurgici nei quali è stato documentato l'utilizzo della checklist SOS.net. Per l'AUSL di Imola tale indicatore è pari al 47,7% vs una media regionale pari al 19,3%.
 
Tabella 3.22 - % interventi chirurgici nei quali è stato documentato l'utilizzo della checklist SOS.net. Anno 2011
Tabella 3.22 - % interventi chirurgici nei quali è stato documentato l'utilizzo della checklist SOS.net. Anno 2011
 

*Num.: numero di interventi chirurgici per i quali è documentata la compilazione della checklist SOS.net nell'anno 2011 **Den.: numero totale di ricoveri con DRG chirurgico registrati nell'anno 2011 ***N. Partecipanti: gli stabilimenti per i quali le schede SOS.net sono state caricate nel database
 
Sinistro/contenzioso. La capacità delle organizzazioni sanitarie di rilevare, analizzare e gestire le conseguenze di eventi avversi/indesiderati rappresenta un elemento di credibilità e affidabilità nei confronti dei pazienti e della comunità di riferimento. In particolare, la capacità di gestire correttamente gli eventuali danni subiti (o percepiti) dai pazienti ha rilevanza etica, clinica ed economica. Una componente importante di questa capacità consiste nella sistematica registrazione delle informazioni relative ai sinistri.
In Emilia Romagna queste informazioni vengono raccolte e periodicamente analizzate, a livello regionale, in un database dedicato, presso l'Agenzia Sanitaria e Sociale. La casistica inserita in questa banca dati viene inoltre utilizzata per assolvere al debito informativo nei confronti del Ministero della Salute, mediante il flusso informativo SIMES (Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità) che rileva i sinistri su scala nazionale.
La capacità dell'azienda di garantire la buona qualità dei dati inseriti nel database regionale dei sinistri può essere descritta, sia pure in modo indiretto e approssimato, attraverso due indicatori.
Il primo riguarda la % di missing (informazioni mancanti) per quattro variabili rilevanti nella descrizione del singolo sinistro: a) danno lamentato; b) tipo di prestazione; c) anno di nascita della persona danneggiata; d) codice ministeriale. Nell'applicativo regionale queste variabili sono necessarie per la chiusura del sinistro. Tuttavia le stesse informazioni sono vincolanti per l'aggiornamento del flusso ministeriale Simes; di conseguenza le Aziende sono tenute a registrarle a partire dall'apertura del sinistro.

 
Tabella 3.23 - % di missing AUSL Imola e RER. Periodo 2009-2011
Tabella 3.23 - % di missing AUSL Imola e RER. Periodo 2009-2011
 

** Num.: numero di variabili di interesse non compilate nei sinistri aperti durante il periodo di osservazione
*** Den.: numero totale di variabili di interesse da compilare nei sinistri aperti durante il periodo di osservazione 
 
Il secondo indicatore è rappresentato dalla % di procedimenti ancora aperti rispetto al numero totale atteso di procedimenti chiusi.

 
Tabella 3.24 - % di procedimenti non formalmente chiusi AUSL Imola e RER. Periodo 2009-2011
Tabella 3.24 - % di procedimenti non formalmente chiusi AUSL Imola e RER. Periodo 2009-2011
 

*Num.: numero di procedimenti non formalmente chiusi (ovvero quelli per cui non sono compilate le variabili "data chiusura pratica" ed "esito definizione") **Den.: numero di sinistri chiusi atteso

Sistema RIS/PACS. Le azioni attuate nel 2011 dalla Radiologia per poter migliorare la sicurezza nell'ambito del sistema RIS/PACS, sono state:

 
  • redazione di tre procedure specifiche che riguardano rispettivamente l'identificazione univoca del paziente, la gestione del paziente anonimo proveniente da PS e la comunicazione di non conformità anagrafica/immagine all'amministratore di sistema;
  • la messa in opera di dette procedure ha permesso di ridurre il numero dei near miss, in particolare nella comunicazione interna sia tra gli operatori della Radiologia che con operatori di altre Unità Operative che attivamente afferiscono al reparto, come il servizio trasporto pazienti interni;
  • inoltre è stato addestrato per garantire una corretta identificazione del paziente, già nel momento dell'accesso, anche il personale amministrativo del front office.
 

Il processo di gestione del rischio è continuamente monitorato attraverso la rilevazione del numero di non conformità e alla loro condivisione attraverso riunioni di reparto per cercare di concretizzare azioni di miglioramento per la risoluzione dei problemi. E' stato progettato per l'anno 2012 un corso interno per l'attivazione del "pacchetto sicurezza" sul sistema RIS per la gestione delle non conformità anagrafica/immagine. 

 
Tracciabilità pazienti e prevenzione errori di identificazione

In riferimento all'utilizzo di sistemi di identificazione del paziente l'azienda ha introdotto il sistema di identificazione informatizzata tramite "braccialetto" in tutte le unità operative a degenza ordinaria, ad eccezione della Pediatria e Nido. Nel 2011 è stato introdotto anche al Pronto Soccorso dove il sistema risulta integrato con l'applicativo sanitario già uso. Sempre nell'ambito della identificazione informatizzata si rileva che presso tutti i punti di accettazione sono disponibili lettori barcode che permettono una sicura identificazione del cittadino.  

 

Politiche di acquisto di beni e servizi: in Area Vasta e con Intercent-ER

In aderenza alle linee di programmazione regionale ed in continuità con le politiche di acquisto avviate nel corso degli ultimi anni, rafforzate anche da provvedimenti nazionali volte all'incremento della centralizzazione negli acquisti (L. 111/2011), sono proseguite le modalità di acquisizione di beni e servizi in aggregazione della domanda effettuate mediante le adesioni alle convenzioni Intercent-er e tramite procedure di gara unitarie fra le Aziende dell'Area Vasta Emilia Centrale. Le adesioni alle convenzioni Intercent-er attive e le aggregazioni di domanda in Area Vasta, per il soddisfacimento dei bisogni aziendali per beni e servizi, costituiscono modalità consolidate di azione nelle politiche di acquisto tese a configurare la centralizzazione degli acquisti quale livello preferenziale di intervento.

Agenzia regionale Intercent-er. Nel 2011 il volume economico per forniture e servizi acquisiti derivanti da adesioni a convenzioni dell'Agenzia regionale Intercent-er ammonta a € 6.217.927, corrispondente al 13,77% del bilancio complessivo annuale (esercizio 2011) nell'aggregato per beni e servizi, registrando un volume in crescita rispetto agli anni precedenti. Rilevando al 31.12.2011 il volume contrattuale complessivo, sottoscritto quale adesione a convenzioni Intercent-er incidente sugli esercizi successivi, risulta pari a € 18.187.294 corrispondente al 40,29% del bilancio complessivo annuale (esercizio 2011) nell'aggregato per beni e servizi, anch'esso in crescita rispetto ai precedenti esercizi.

Area Vasta. Secondo la programmazione territoriale di Area Vasta Emilia Centrale, l'azienda ha stipulato contratti derivanti da procedure espletate in ambito Area Vasta registrando al 31.12.2011 un volume economico di acquisto derivante da tali contratti pari a € 20.026.540 corrispondente al 44,36% del bilancio complessivo annuale (esercizio 2011 - aggregato beni e servizi). Complessivamente, il volume economico per beni e servizi 2011 acquistato mediante contratti derivanti da convenzioni Intercent-er e aggregazione di domanda in Area Vasta, registra un livello di centralizzazione pari al 58,13% del bilancio complessivo annuale (esercizio 2011) per beni e servizi.

 
Tabella 3.25 - Adesione acquisti centralizzati. Periodo 2008 - 2011
Tabella 3.25 - Adesione acquisti centralizzati. Periodo 2008 - 2011
 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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