1. Vai ai contenuti
  2. Vai al menu principale
  3. Vai al menu di sezione
  4. Vai al footer
testata per la stampa della pagina
Home /
condividi

Contenuto della pagina

Governo della ricerca e innovazione

Ospedale di Montecatone: un'eccellenza che avanza

Montecatone Rehabilitation Institute s.p.a. ha una dotazione di 158 posti letto, di cui 19 di Area Critica. Ogni anno tratta oltre 650 pazienti in regime di degenza ordinaria (di cui circa 250 nuovi casi di mielolesione) e 850 pazienti in day hospital. Occupa complessivamente 330 operatori, che negli anni hanno accolto e trattato migliaia di pazienti gravi acquisendo un'altissima competenza ed esperienza sia in ambito clinico assistenziale che in quello del reinserimento ed integrazione sociale, confermato anche dalle certificazioni ed accreditamenti di qualità.
Nell'ambito della programmazione regionale costituisce il principale Hub per il trattamento riabilitativo delle mielolesioni e riveste il ruolo di Hub/Spoke per le cerebro lesioni.

L'attività clinico-riabilitativa di Montecatone R.I. è svolta nell'ambito degli indirizzi e della programmazione regionale e locale concorrendo alla realizzazione dei livelli essenziali ed uniformi di assistenza in ambito regionale, sviluppando, nel contempo, il suo ruolo di centro specialistico di eccellenza a carattere nazionale nel campo della riabilitazione delle gravi mielolesioni e cerebrolesioni. Montecatone sviluppa la funzione di innovazione e ricerca come parte integrante dell'operatività di sistema, al fine di produrre elementi di miglioramento degli assetti organizzativi, delle procedure assistenziali e delle competenze professionali, che possano incidere positivamente sulla qualità delle prestazioni. Sulla base di questi presupposti persegue ogni opportunità di integrazione con: Istituzioni regionali per il trattamento dei pazienti e la formazione del personale, al fine di trasferire know-how nei territori sprovvisti delle attività di assistenza e di riabilitazione di alta specialità; organizzazioni nazionali ed internazionali governative e non governative al fine di qualificare ulteriormente la propria attività nell'ambito della Cooperazione internazionale; associazioni delle persone con lesione midollare o cerebrale, al fine di recepire e supportare i propri reciproci interessi presso le istituzioni di programmazione e di governo; istituzioni nazionali quali il Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) proponendosi come partner privilegiato ed affidabile per l'avviamento alla attività sportiva di ri-valorizzazione della persona con disabilità in quanto tale, e per ogni altra iniziativa nel campo della promozione dello sport paraolimpico.

Il 21.12.2011 il Cda ha licenziato il nuovo Atto Organizzativo, redatto in armonia con le indicazioni regionali. Le principali innovazioni introdotte riguardano: la riorganizzazione delle funzioni sanitarie in un unico Dipartimento Clinico-riabilitativo e dell'Integrazione, al fine di favorire la gestione di percorsi assistenziali integrati dalla fase acuta alla fase del reinserimento; le indicazioni per una governance del dipartimento atta a favorire la partecipazione attiva dei professionisti alle decisioni inerenti al governo clinico; lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane; la riorganizzazione dell'area tecnico-amministrativa. Di seguito si riportano le principali attività ed obiettivi perseguiti:

 
  1. avviato il processo di adozione delle procedure ad evidenza pubblica per gli acquisti di beni e servizi e per il reclutamento del personale, in stretta collaborazione con i servizi dell'AUSL di Imola, che permetterà di avere la situazione a regime entro il 2012. Le procedure di reclutamento hanno permesso la realizzazione di parte consistente del programma di stabilizzazione dei rapporti di lavoro del personale impiegato a tempo pieno;
  2. avviato il processo di negoziazione con le OO.SS. per un nuovo contratto aziendale per il personale dipendente;
  3. portato in avanzata fase di realizzazione lo studio di fattibilità per l'ampliamento e ammodernamento della struttura edilizia e degli impianti;
  4. avviato il piano per la formazione di un'infrastruttura di supporto all'attività scientifica; definite alcune linee di sviluppo della ricerca clinica; realizzata la partecipazione ad alcuni bandi di ricerca in collaborazione con altri centri ospedalieri e l'Università degli Studi di Bologna; 
  5. realizzati significativi sviluppi nei processi di definizione degli accordi con le Aree Vaste della Regione sui percorsi assistenziali dei pazienti mielolesi; 
  6. attivati i contatti preliminari per analoghi accordi con Regioni da cui proviene un significativo numero di pazienti mielo-cerebrolesi ricoverati a Montecatone.
 

Nel corso del 2011 sono proseguite le visite di sorveglianza da parte dell'Ente di certificazione CERMET, sia per valutare la conformità del sistema qualità dell'Ospedale di Montecatone, sia per valutare il percorso dei pazienti mielolesi traumatici realizzato in integrazione con l'AUSL di Bologna. L'esito delle verifiche è stato positivo, sono stati apprezzati il buon funzionamento del sistema per assicurare adeguati livelli di qualità delle prestazioni, l'impegno nella corretta gestione dei percorsi di riorganizzazione, l'ampio coinvolgimento dei professionisti sia nelle fasi di definizione delle modalità operative sia nei momenti di analisi e rivalutazione degli andamenti.
Le verifiche hanno fornito anche spunti per proseguire nei processi di miglioramento, in particolare nella corretta gestione della documentazione sanitaria e nello sviluppo dei meccanismi di integrazione interprofessionale. Montecatone è anche incaricato dalla Regione Emilia Romagna della gestione del Registro Regionale delle Mielolesioni.
Nel 2011 è continuato l'inserimento dei nuovi casi da parte dei professionisti dei centri HUB Regionali (due i Centri Monospecialistici: Montecatone e Villanova d'Arda) e dei tre Trauma Center: Bologna, Cesena, Parma.
Nell'anno 2011 risultano 177 nuovi casi, di cui il 59% traumatici. Rispetto alle patologie a-traumatiche si registra una prevalenza delle patologie vascolari (16%) e neoplastiche (8%).
Il progetto proseguirà con la formazione dei professionisti dei Centri SPOKE-T per completare l'immissione dei dati delle patologie a-traumatiche che risultano verosimilmente sottostimate.
L'Ospedale di Montecatone è stato anche impegnato nella gestione del progetto Inclusione per la messa a punto di modalità di intervento e di strumenti comunicativi da trasferire nel sistema di relazioni tra l'Ospedale e i servizi territoriali al fine di migliorare l'efficacia delle attività di re-inclusione sociale/lavorativa delle persone con lesioni midollari ricoverate presso l'ospedale.
Si tratta di una ulteriore sperimentazione di strumenti utili ad un reinserimento socio-lavorativo dei pazienti con lesione midollare dell'Emilia-Romagna, quali: messa a punto di una piattaforma informatica di dialogo con il territorio basata sul linguaggio ICF e utilizzo per oltre 50 pazienti della Regione; azione "Bilancio di competenze" per oltre 20 pazienti; percorsi post dimissione per 14 pazienti; laboratorio di avvio di una radio web da affidare ad ex pazienti. Il progetto è stato portato a termine con successo ed ha ottenuto, in particolare, l'incoraggiamento dei rappresentanti dell'utenza a proseguire.
Si segnala che l'avvio di una "Consulenza alla pari" stabile, nell'ambito dell'equipe di Bilancio di competenze, ha consentito di ampliare moltissimo l'attenzione verso questa figura e la sua potenziale utilità per i pazienti e per gli ex pazienti già rientrati a domicilio. L'evento più rilevante da questo punto di vista è stato un seminario di due giorni, presso Casa Guglielmi, a cui hanno partecipato 22 ex pazienti da 7 Regioni diverse, per iniziare a formarsi sulle tematiche del supporto alla pari e della promozione della Vita Indipendente.
La collaborazione con la Cooperativa che gestisce la Casa di Accoglienza "Anna Guglielmi" è stata formalizzata nel corso del 2011, in modo da mettere a punto una serie di attività di utilizzo programmato della casa per l'addestramento di pazienti e caregivers all'autonomia nei gesti di vita quotidiana ed alla progettazione indipendente delle proprie scelte.

L'avvio di questa sperimentazione "pre-domicilio" costituisce una linea di sviluppo molto importante sia perché allinea l'offerta di Montecatone a quella di altre Unità Spinali, sia perché ha consentito agli operatori dell'equipe di sperimentarsi in un contesto extraospedaliero, accelerando il processo di integrazione tra le professioni e di valorizzazione delle professioni non mediche nell'ambito del percorso riabilitativo. Queste sperimentazioni sono state il preludio per l'importante trasformazione, prevista per il 2012, da "Dipartimento Integrazione" a "Programma Trasversale per l'Abilitazione della persona con Disabilità e promozione della Vita Indipendente".

La presenza di Montecatone nel tessuto sociale avviene soprattutto attraverso la "Fondazione Montecatone onlus" creata appositamente per perseguire finalità di solidarietà sociale complementari all'attività promossa dalla struttura. La Fondazione è ente accreditato per l'accoglimento di volontari del Servizio Civile Nazionale (L. 64/2001). Nel 2011 sono stati attivi due volontari, selezionati tra i 9 candidati che si erano presentati rispondendo al bando. Nei due anni precedenti, la Fondazione ha sempre selezionato volontari con disabilità: una presentazione della loro esperienza è stata oggetto di una pagina speciale di "Carlino salute" realizzata da Montecatone per celebrare la Giornata nazionale della persona con lesione midollare (4 aprile). L'operato dei due volontari della Fondazione è stato estremamente apprezzato sia per l'attività direttamente prestata a beneficio di pazienti e parenti, sia perché nella seconda parte dell'anno si sono dedicati al coordinamento tra le diverse realtà di volontariato operanti a Montecatone - iniziativa di successo che nel 2012 è culminata nella scelta dell'Ospedale di affidare stabilmente alla Fondazione tale coordinamento. Sono infatti numerose le realtà che hanno stipulato una Convenzione per l'invio di volontari a Montecatone: nel 2011 sono state attive le associazioni Auser, Unitalsi, Emme Demum Venturum, Club Arti Reggiane, Pionieri della Croce Rossa. Come tradizione, anche nel 2011, tutti i volontari sono stati invitati a partecipare a un corso di formazione che in questa edizione ha dato spazio esclusivamente alla testimonianza di persone con disabilità, in modo da procurare ai volontari e alle loro associazioni suggerimenti operativi basati sui reali bisogni dei pazienti.

La Fondazione aderisce al Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile: da ciò discende sia l'impegno a partecipare attivamente al programma provinciale di Formazione, Sensibilizzazione e Monitoraggio del Servizio Civile, sia la scelta di proporre sul territorio il cosiddetto "Servizio Civile Minori". Grazie a questo programma ideato dalla regione la Fondazione ha accolto, nel 2011, 5 ragazzi iscritti alle scuole superiori che hanno effettuato un periodo minimo 35 ore di volontariato impegnandosi soprattutto in attività di animazione per i pazienti (giochi, sala informatica, feste). Molti dei ragazzi che hanno scelto di effettuare il "Servizio Civile Minori" avevano conosciuto l'Ospedale attraverso l'esperienza di stage proposta dalla Scuola Superiore di appartenenza. Sono stati accolti, infatti, in diverse tranches, 2 gruppi di studenti del Liceo delle scienze sociali e 2 dell'Istituto Biochimico Agrario. L'esperienza è per entrambe le scuole consolidata, tant'è vero che ogni anno il numero di ragazzi che chiede di svolgere lo stage a Montecatone è sensibilmente più alto dei posti che è in grado di mettere a disposizione (4-5 ragazzi per gruppo). Le schede di valutazione finale sono sempre molto positive; i ragazzi sottolineano soprattutto la valenza umana e formativa dell'immergersi in una situazione di vita che li fa uscire dall'ovatta del loro quotidiano, e li pone davanti a quesiti di carattere esistenziale non in termini filosofici o dogmatici, ma attraverso la corporeità dei pazienti e degli ex pazienti che incontrano. La consapevolezza di questa potenzialità porta l'Ospedale di Montecatone a organizzare ogni anno diverse iniziative pubbliche finalizzate a creare una cultura inclusiva rispetto alla disabilità ed a sensibilizzare i giovani rispetto ai rischi legati ai loro stili di vita. Anche nel 2011, Montecatone ha partecipato attivamente al progetto provinciale di Educazione stradale, in base al quale sono state accolte 2 scolaresche della provincia che hanno scelto di effettuare una visita durante la quale vengono presentate, direttamente da persone che hanno subito un incidente stradale, tutte le conseguenze per la vita quotidiana. Il modulo formativo è strutturato con il duplice obiettivo di indurre nei ragazzi una maggiore attenzione ai rischi, ma anche di facilitare in loro il contatto con la disabilità; lo stesso modulo è stato proposto in due classi di scuola media a Imola. Le altre iniziative fondamentali rivolte al pubblico nel 2011 sono state: due concerti a Montecatone, di cui uno inserito nel calendario ufficiale di "Imolainmusica"; una mostra di pittura dei pazienti a Dozza in occasione della "Biennale del muro dipinto"; una tavola rotonda presso Casa Guglielmi in occasione del "Baccanale di Imola"; un seminario dedicato alla chiusura del progetto "Inclusione" in occasione della "Giornata internazionale della persona con disabilità (3 dicembre)".

 
Tabella 6.15 - Montecatone Rehabilitation Institute s.p.a.
Tabella 6.15 - Montecatone Rehabilitation Institute s.p.a.
 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO