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FarmacoAmico: progetto di recupero e riutilizzo dei farmaci non scaduti

I prodotti raccolti ad Imola sono utilizzati dalla Caritas Diocesana principalmente per la cura dei propri assistiti, mentre quelli raccolti a Castel San Pietro Terme vengono affidati all'Associazione Sentieri di Pace che a sua volta li distribuisce ad Associazioni terze che li utilizzano nell'ambito della loro attività solidale. L'avvio del progetto è stato possibile grazie al coinvolgimento di numerose realtà locali per la creazione di una rete solidale
 
Il progetto è promosso da Hera e vede il coinvolgimento di numerosi soggetti locali e non solo, quali l'Ausl di Imola, il Con.Ami, Sfera Farmacie, la Caritas Diocesana di imola, Sentieri di pace di Castel San Pietro, l'Ordine dei Farmacisti di Bologna, per creare una rete solidale sul territorio.
Coordinamento e supervisione sono affidati a Last Minute Market, società spin-off dell'Università di Bologna che ha creato un modello per il recupero dei beni alimentari ma ha poi esteso i propri servizi anche ad altre categorie di beni, quali, appunto, i prodotti parafarmaceutici e i medicinali. 
 
Le modalità di raccolta dei farmaci non scaduti
I farmaci potranno essere depositati dai cittadini in appositi contenitori verdi messi a disposizione da Hera presso le farmacie aderenti. I contenitori sono facilmente distinguibili da quelli per la raccolta di farmaci scaduti destinati allo smaltimento.
Anche l'Ausl di Imola, attraverso il proprio servizio di assistenza domiciliare, raccoglie i farmaci non utilizzati dai pazienti in carico e li deposita nell'apposito contenitore collocato nella sede degli infermieri presso il Nucleo di Cure Primarie dell'Ospedale Vecchio di Imola.
Per poter essere inseriti nel circuito di riutilizzo, i farmaci dovranno avere dei precisi requisiti, tra i quali una validità residua di almeno 6 mesi e le confezioni in uno stato perfetto di conservazione, con lotto e scadenza perfettamente leggibili. Saranno invece esclusi i medicinali che richiedono particolari precauzioni per la loro conservazione, come la catena del freddo, quelli di solo impiego ospedaliero e gli eventuali farmaci stupefacenti.
 
FarmacoAmico rappresenta un'azione concreta per la prevenzione dei rifiuti, l'estensione del ciclo di vita dei beni e, soprattutto, il riutilizzo per la stessa finalità per cui sono stati concepiti e si inserisce pienamente in una esperienza concreta di responsabilità sociale condivisa a livello territoriale: istituzioni, imprese, società civile condividono un'iniziativa che coniuga la sostenibilità (meno rifiuti) e la solidarietà (più aiuti ai bisognosi).

 
 
 
 
 
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