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Salute e ambiente: il principio di precauzione nelle politiche locali e europee

Sesto incontro del ciclo "Sanità in movimento"

Martedì 10 dicembre 2013
ore 15.00 - 18.00
Palazzo Venieri-Vespignani (Via Garibaldi, 24 - Imola)

Il sesto evento del ciclo 2013 di incontri di "Sanità in movimento", promosso dalla Regione Emilia-Romagna sulle tematiche emergenti nell'area sanitaria e sociale, è dedicato al principio di precauzione in tema di salute e ambiente.

A un anno di distanza dalla pubblicazione del rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente "Late lessons from early warnings: science, precaution, innovation", si è pensato a un momento di discussione su queste tematiche, mettendo a confronto un Assessore, che rappresenta chi prende le decisioni e deve contemperare necessità diverse e spesso potenzialmente contrapposte, con un ricercatore che produce e sistematizza evidenze scientifiche contribuendo alla riduzione delle zone d'ombra nella valutazione del rischio.

 
Partecipano all'incontro:
David Gee - Agenzia europea dell'ambiente, autore fra gli altri del rapporto "Late lessons from early warnings: science, precaution, innovation" 
Mirko Tutino - Assessore all'ambiente della Provincia di Reggio Emilia
Discussant: Alberto Nico - Responsabile Comunicazione Ausl Parma

Il rapporto tra l'ambiente e i relativi effetti sulla saluteè diventato sempre più di attualità perché le maggiori conoscenze scientificherendono quanto mai evidente l'impatto che il nostro stile di vita ha, da unlato, sul consumo delle risorse naturali e, dall'altro, sulla produzione direflui che rendono l'acqua, l'aria e il suolo contaminati. È sempre piùfrequente la tendenza a rivolgersi al mondo della scienza per avere unavalutazione chiara e inequivocabile del rischio per l'ambiente e la salute, maquesta aspettativa è, nella maggior parte dei casi, irrealizzabile per lacomplessità dei fenomeni osservati.

In questo contesto, il principio di precauzione rappresentauna strategia di gestione dei rischi quando vi sono ragionevoli motivi ditemere che i potenziali pericoli potrebbero avere effetti negativisull'ambiente o sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante,ma i dati disponibili non consentono una valutazione particolareggiata delrischio. I ragionamenti sul principio di precauzione si associano a riflessionisul modello di sviluppo da perseguire nel tentativo di superare la dicotomiatra uno sviluppo buono e uno cattivo, tra una tecnologia positiva che agevolala vita quotidiana e una tecnologia che mette a rischio la salute e l'ambiente.

Queste riflessioni si estendono anche al ruolo della ricercascientifica e dell'applicabilità delle sue scoperte, nonché al ruolo deglioperatori che lavorano nell'ambito della prevenzione, nei Dipartimenti diSanità pubblica e in ARPA, e degli amministratori pubblici.  In annirecenti abbiamo osservato una sempre maggiore conflittualità tra i cittadini,singoli o in gruppi organizzati, e i decisori politici; i cittadini esprimonouna forte preoccupazione accompagnata da una sfiducia verso la capacità delleistituzioni di tutelare i loro interessi.

Per questi motivi, a un anno di distanza dalla pubblicazionedel rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente "Late lessons from earlywarnings: science, precaution, innovation", abbiamo pensato a un momento didiscussione su queste tematiche, mettendo a confronto un Assessore, cherappresenta chi prende le decisioni e deve contemperare necessità diverse espesso potenzialmente contrapposte, con un ricercatore che produce esistematizza evidenze scientifiche contribuendo alla riduzione delle zoned'ombra nella valutazione del rischio.

 
 
 

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12 Aprile 2019
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