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17 gennaio 2014 - Somministrazione dei farmaci a scuola: le regole nel nuovo protocollo provinciale

La Pediatria di Comunità è il referente per scuola e famiglia

La somministrazione di farmaci a scuola è un fenomeno in aumento, probabilmente a causa di un incremento delle patologie croniche diagnosticate e delle relative possibilità terapeutiche. Nel nostro territorio, a partire dall'anno scolastico in corso sono state 104 le autorizzazioni effettuate dalla Pediatria di Comunità dell'Ausl di Imola, con un tasso del 5,3 per mille su una popolazione scolastica del Circondario Imolese di 19529 ragazzi, dai Nidi agli Istituti superiori.

Le richieste autorizzate più frequentemente riguardano farmaci da somministrare in caso di crisi di asma o convulsioni.

Le "regole" per la somministrazione dei farmaci a scuola sono definite da un apposito protocollo provinciale, la cui stesura, curata da un gruppo tecnico interistituzionale
provinciale (Ufficio scolastico, Aziende Sanitarie ed Enti locali)  è stata approvata nel 2013 ed è in vigore dall'anno scolastico in corso. Il documento è finalizzato a formalizzare gli impegni del personale sanitario e delle istituzioni educative e scolastiche, pubbliche e private, a tutela di bambini e ragazzi che frequentano la scuola, definendo il percorso integrato da attuare e la modulistica necessaria.

"Il  protocollo provinciale, seguendo le linee guida regionali emanate in materia nel 2012, prevede le procedure per la somministrazione di farmaci e di alcune attività a supporto di funzioni vitali in orario ed ambito scolastico, sia per la somministrazione programmata che per la somministrazione al bisogno o in condizioni di emergenza-urgenza", spiega la Dr.ssa Paola Caroli, responsabile della Pediatria di Comunità dell'Ausl di Imola, servizio referente delle collettività scolastiche per quanto riguarda le problematiche di tipo sanitario che collabora con le scuole di ogni ordine e grado per garantire ai ragazzi che hanno malattie croniche e/o bisogni sanitari le condizioni di  assistenza di cui necessitano. "La sua recente definizione è stata un'importante occasione per integrare i percorsi, puntualizzare meglio alcuni aspetti organizzativi, uniformare la modulistica a livello provinciale ed estendere l'ambito di applicazione anche a specifiche procedure (le cosidette "attività a supporto di alcune  funzioni vitali),  ma anche per aprire un confronto tra le Ausl e le altre istituzioni attive in questo processo, quali scuola, famiglie, enti locali ed associazioni. Questo protocollo è quindi uno strumento utile per sanità, scuole, famiglie ed associazioni e ribadisce la necessità del contributo di tutti per assicurare nella scuola condizioni di benessere agli alunni che necessitano d'interventi specifici di tipo sanitario in orario scolastico.

COSA FARE PER OTTENERE L'AUTORIZZAZIONE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI IN AMBITO SCOLASTICO.
Il genitore deve prendere appuntamento presso la Pediatria di Comunità e presentare la richiesta del pediatra/medico di famiglia.
Il pediatra di comunità valuta l'appropriatezza della richiesta rispetto ai criteri fissati dal protocollo, ossia l'assoluta necessità, la somministrazione indispensabile in orario scolastico, la non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco e la fattibilità della somministrazione da parte del  personale scolastico.
L'autorizzazione che viene rilasciata è valida per l'anno scolastico in corso e per la scuola e classe specificata.

Il genitore fa quindi richiesta al Dirigente scolastico, compilando l'apposito modulo rilasciato dalla scuola ed allegando l'autorizzazione della Pediatria di Comunità.

Il dirigente scolastico verifica la fattibilità della somministrazione del farmaco da parte del personale scolastico coinvolto, riguardo in particolare alla formazione e disponibilità. Se rileva esigenze formative o dubbi richiede l' intervento della Pediatria di Comunità, che organizza un incontro presso la scuola, alla presenza del genitore, per illustrare, di caso in caso, gli aspetti della malattia, sintomi eventuali da rilevare, modalità di somministrazione del farmaco e per rispondere a dubbi o perplessità.
I professionisti della sanità e della scuola concordano congiuntamente alla famiglia eventuali percorsi organizzativi che si rendano necessari a realizzare l'intervento e, in casi di particolare difficoltà organizzativa, richiedono la collaborazione anche del Comune di riferimento e di eventuali associazioni di volontariato, alla ricerca di soluzioni.

 

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12 Aprile 2019
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