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25 marzo 2014 - Il trattamento della fibrillazione atriale secondo Imola: uno studio del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione pubblicato a New York

"Atrial Fibrillation: causes, diagnosis and treatment options". Questo il titolo di un e-book sul tema della fibrillazione atriale, composto di una serie di studi internazionali e recentemente pubblicato da una casa editrice scientifica di New York. Ebbene, il capitolo 16 del libro, indirizzato a specialisti cardiologi e a medici dell'emergenza, è firmato proprio dai medici del Dipartimento di Emergenza Accettazione dell'Ausl di Imola (Andrea Tampieri, Anna Maria Rusconi, Lorenzo Cristoni e Tiziano Lenzi) e costituisce l'unico contributo italiano alla pubblicazione.

La fibrillazione atriale (F.A.) è un'aritmia cardiaca e rappresenta la causa  più frequente di accesso in Pronto Soccorso e di ricovero per alterazioni del ritmo cardiaco.
"La F.A. è dovuta ad un "guasto" nella contrazione degli atrii del cuore che provoca una specie di disfunzione elettrica, da cui deriva un'aritmia - spiega il direttore del Dipartimento di Emergenza di Imola, Tiziano Lenzi, co-firmatario dello studio - Pur non essendo di per sé un'aritmia pericolosa per la vita, la F.A., oltre a ridurne la qualità, è la causa di oltre il 30% degli ictus cardioembolici. Per questo quando un paziente arriva in Pronto Soccorso con un episodio di F.A. acuta, per il nostro territorio oltre i 300 casi l'anno, dobbiamo valutare se la persona va solo "riportata in ritmo" o se va anche scoagulata per evitare l'ictus.
Risolto l'episodio acuto saranno poi i nostri colleghi cardiologi ad indagare a fondo e a prendersi cura di eventuali patologie cardiache alla base della F.A"

La procedura per rimettere in ritmo i pazienti, come dicono gli specialisti, può essere farmacologica (somministrazione di farmaci specifici, efficaci nell'80/90% dei casi) o elettrica che consente nel 95% dei casi il ripristino del ritmo.

"Ad Imola utilizziamo prevalentemente la cardioversione elettrica che ci ha dato risultati lusinghieri sia nell'appropriatezza dei ricoveri sia nella gestione complessiva dei casi. - continua il dottor Lenzi - Il trattamento della fibrillazione atriale con farmaci piuttosto che attraverso  cardioversione è stato tema di più di uno studio che i nostri professionisti hanno svolto in questi ultimi anni, ottenendo diversi riconoscimenti e pubblicazioni internazionali, come nel caso di questo e-book americano. Un motivo di grande soddisfazione che ci dà l'entusiasmo e la voglia di andare avanti con il nostro lavoro e che consideriamo un vanto per la sanità del nostro territorio"


 

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12 Aprile 2019
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