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03 giugno 2014 - Attivo il Piano Caldo del Nuovo Circondario Imolese

Dal 2004 ad oggi, ogni estate, l'Azienda Servizi alla Persona in stretta collaborazione con l'Ausl di Imola, i Comuni, le Associazioni di volontariato AUSER ed ANTEAS, la Protezione Civile, ecc... attivano un "Piano Caldo" per la tutela della popolazione anziana e fragile, piano che comprende un costante monitoraggio, anche telefonico, dei soggetti in condizioni di fragilità  individuati.

Esiste infatti una mappa dei soggetti a rischio, aggiornata periodicamente grazie al coinvolgimento dei Comuni, dei Medici di Medicina Generale, dei referenti dei servizi semiresidenziali e territoriali, della struttura ospedaliera e delle associazioni di volontariato.

Sono individuati quali soggetti a rischio:
- gli anziani e le persone fragili già utenti dei servizi territoriali sia sociali che sanitari (ADI, ADP, serv. Infermieristico, SAD, assegni di cura, centri diurni,...)
- gli anziani con età >= a 75 anni che vivono soli e sono dimessi dagli ospedali;
- gli anziani di età >= 80 anni che vivono soli;
- anziani e persone a rischio segnalate da MMG, familiari, volontari, associazioni.  

La costruzione di questa mappa è strumento operativo strategico indispensabile sia nel breve che nel lungo periodo per avviare piani di azione di contrasto alla solitudine e all'isolamento, attivabili per qualsiasi emergenza, anche a favore di persone che è opportuno siano destinatarie di azioni e monitoraggio pur non essendo utenti di specifici servizi della rete, né necessitando di specifici servizi. Dal 2012 si è inoltre proceduto ad un capillare aggiornamento della mappatura nei territori dei diversi comuni che ha permesso, grazie all'indispensabile collaborazione delle Associazioni di Volontariato, di monitorare durante l'intero anno, e non solo in occasione del piano caldo, le persone rientranti nella categoria dei soggetti più fragili.

I soggetti individuati in condizione di rischio e/o di fragilità, già utenti della rete dei servizi, vengono monitorati dagli operatori dei servizi stessi, a loro spetta il compito di curare l'informazione agli interessati ed alle famiglie, oltre che di mantenere e rafforzare comportamenti orientati alla soddisfazione dei bisogni correlati alle ondate di calore. Questo permette di effettuare di conseguenza l'adeguamento dei singoli piani di assistenza per rispondere in modo più adeguato e pronto alle esigenze evidenziate.

Per coloro che invece non sono utenti della rete dei servizi, è previsto un monitoraggio telefonico mediante volontari di AUSER e di ANTEAS che provvedono all'eventuale segnalazione tempestiva ai servizi per le necessità riscontrate, così come a prestare aiuto per piccole attività quali accompagnamenti, fornitura farmaci, spese, piccole manutenzioni...

In caso di grave disagio climatico il piano prevede l'attivazione di interventi tempestivi dei servizi domiciliari, ospitalità programmata solo diurna presso le strutture residenziali e semiresidenziali del territorio con il coinvolgimento dei volontari e della protezione civile; ospitalità presso i centri sociali raffrescati, ecc...

I reparti ospedalieri segnalano al Punto Unico, per la eventuale attivazione dei servizi, la dimissione di soggetti di età superiore ai 75 anni, in condizioni di solitudine o di rischio curando inoltre un'adeguata informazione sui comportamenti idonei a contrastare i disturbi provocati dal caldo eccessivo.

Per qualsiasi informazione è possibile comunque contattare:

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Ausl di Imola: tel. 0542 604121

Numero Verde del Servizio Sanitario Regionale: 800 033 033

ASP Circondario Imolese:  
Sede di Imola: tel. 0542 606711
Sede di Castel S. Pietro T.: 051 6955222  



 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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