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23 luglio 2014 - Stretta collaborazione tra l'Associazione Alzheimer Imola e il Centro disturbi cognitivi dell'Ausl. L'Associazione dona un letto articolato da visita

Un letto da visita elettronico articolato del valore di 1250 euro è stato consegnato oggi al Centro Disturbi Cognitivi dell'Ausl di Imola da parte della Presidentessa dell'Associazione Alzheimer Imola, Bona Sandrini e da alcuni dei volontari dell'Associazione, alla presenza della direttrice generale dell'Ausl Maria Lazzarato, del responsabile del centro dottor Corrado Matacena e della responsabile dell'area anziani dell'Ausl dottoressa Angela Morsiani.

 "La collaborazione con il Centro disturbi cognitivi è fondamentale per l'Associazione, vogliamo confrontarci costantemente con questo centro e con i medici di famiglia per creare un'alleanza per l'aiuto ai malati e alle famiglie. Questa donazione vuole essere un gesto che sancisce questo impegno di collaborazione reciproca già attiva da tempo". Così la Presidentessa dell'Associazione Alzheimer Imola ha presentato la donazione del lettino da oggi presente presso l'ambulatorio visite del Centro disturbi cogniti. "Vorrei poi ringraziare tutti i volontari dell'Associazione, fondamentali per tutte le nostre attività e le psicologhe dell'Associazione che garantiscono le attività dei Caffè Alzheimer, i gruppi di sostegno ai famigliari e i gruppi di stimolazione cognitiva".

"La demenza è la compromissione globale delle funzioni corticali  superiori, ivi compresa la memoria e la capacità di far fronte alle richieste della vita di tutti i giorni, conservando un comportamento sociale adeguato alle circostanze attraverso il controllo delle reazioni emotive - spiega il dott. Corrado Matacena, geriatra responsabile del Centro per i Disturbi Cognitivi dell'Ausl di Imola - Le forme di demenza sono molteplici: la malattia di Alzheimer è quella più comune, ma vi sono anche demenze vascolari, demenze con Corpi di Lewy, demenze fronto-temporali, correlate al Morbo di Parkinson o all'abuso alcolico, il morbo di Creutzfeldt-Jakob e altro ancora. Si tratta di una malattia in grande incremento, sia per il prolungamento della vita umana e quindi il progressivo invecchiamento della popolazione, che per i miglioramenti delle capacità diagnostiche e per la maggiore sensibilità delle famiglie rispetto ai sintomi. Il numero di persone affette da demenza è destinato a raddoppiare con cadenza ventennale, superando gli 80 milioni nel 2040. Nel nostro paese ogni anno si riscontrano circa 150.000 nuovi casi tra la popolazione anziana, tra questi 80.000 malati di Alzheimer e 40.000 di demenza vascolare. Nel comprensorio imolese, considerata la popolazione degli ultrasessantacinquenni, è stimabile una presenza di circa 1500 malati di demenza, con un'incidenza di 350 nuovi casi all'anno. Dal 2000 ad oggi ad oltre 3000 pazienti passati dal nostro centro è stata diagnosticata una demenza o una forma a rischio evolutivo. Ad oggi sono circa 1000 le persone con demenza diagnosticata, circa la metà hanno l'Alzheimer. Sono dati che dimostrano come non sia esagerato considerare la demenza una vera emergenza di salute pubblica. Oggi siamo diventati più bravi a fare diagnosi, ma la demenza è una malattia cronica progressiva ed attualmente le terapie, importanti e molto costose, possono rallentarne l'evoluzione, ma non portare alla guarigione. L'obiettivo è quindi garantire una qualità della vita accettabile al paziente e alla famiglia, perché questa malattia non è solo del paziente ma anche della famiglia. Per questo obiettivo il grande lavoro dell'Associazione Alzheimer è davvero fondamentale. Tra le tante collaborazioni con l'Associazione preme ricordare i gruppi di stimolazione cognitiva tenuti due volte a settimana dalla dottoressa Perna, psicologa dell'Associazione Alzheimer, per i pazienti inviati dal nostro Centro che con queste tecniche possono recuperare o ritardare la perdita di alcune funzioni ed il supporto psicologico alle famiglie svolto da un'altra psicologa dell'Associazione, la dottoressa Roda".

"Il collegamento dell'Associazione Alzheimer è fondamentale anche per la rete delle strutture sul territorio - ha spiegato la dottoressa Angela Morsiani, responsabile dell'area anziani dell'Ausl di Imola - Pensiamo alla fondamentale struttura presente sul territorio, Casa Alzhemeir ed ai Centri Diurni, strutture semiresidenziali che permettono al malato di restare in famiglia, ma garantendo ai caregivers un supporto fondamentale".

La direttrice generale Maria Lazzarato ha quindi ringraziato l'Associazione e tutti i volontari per la donazione e per la fondamentale attività svolta sul territorio auspicando sempre maggiori sinergie per il bene dei pazienti e delle loro famiglie.   

 

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12 Aprile 2019
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